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Sito archeologico di Satricum
Sito archeologico di Satricum

Sito archeologico di Satricum apertura al pubblico

Momento di rilevante importanza culturale per il territorio pontino la presentazione al pubblico del significativo complesso archeologico di Satricum, riguardante la storia antica della Provincia di Latina.
Si tratta di un complesso scoperto da molti anni ma che attendeva di un adeguato restauro e recupero per essere presentato al pubblico. Un passo determinante l’appuntamento di mercoledì 11 giugno p.v., allorché sarà inaugurata dal sindaco di Latina, Giovanni Di Giorgi, la Mostra “Satricum. Scavi e reperti archeologici” a cura dell’Università di Amsterdam, in collaborazione con il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e la Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio.
Questa iniziativa caratterizza un momento storico per la cultura della nostra città: l’apertura permanente al pubblico del sito di Satricum.
“L’apertura al pubblico del sito di Satricum, dopo i lavori di ristrutturazione ed adeguamento da parte del Comune di Latina, rappresenta un momento storico, atteso da tantissimi anni dalla città, in attesa del definitivo riconoscimento da parte del Ministero dell’istituendo museo di Satricum – afferma il sindaco Di Giorgi – Siamo orgogliosi di questo avvenimento che ci consente di perseguire il nostro obiettivo di valorizzare il patrimonio storico e archeologico della nostra città, ricca di tradizione e di cultura. Accanto alla città nuova, infatti, il nostro territorio presenta tracce e testimonianze di insediamenti pre-romani in un’area, quella di Satricum, che deve diventare un importante attrattore turistico inserito in un contesto ricco di altri elementi culturali e paesaggistici di notevole rilievo”.
La Prof.ssa Marijke Gnade dell’Università di Amsterdam è il Direttore scientifico degli scavi archeologici nonché curatrice della Mostra stessa, mentre la Dott.ssa LLaura Ebanista del Comune di Latina è il Direttore scientifico dell’istituendo Museo di Satricum.
La Mostra presenterà un’ampia raccolta di materiali provenienti dagli scavi archeologici degli ultimi 36 anni intrapresi da diverse Università olandesi nel sito di Satricum, celebre nell’antichità per il santuario della dea dell’aurora, Mater Matuta.
Gli oggetti esposti offriranno al visitatore un’ampia panoramica dei diversi aspetti dell’insediamento, dagli albori del IX secolo a.C all’età romana, coprendo un lasso cronologico di quasi un millennio.
In mostra circa 750 reperti, fra cui molti inediti provenienti dai recenti scavi della cittá e mai esposti prima, come ad esempio il vaso con dedica alla dea Mater Matuta oltre ad una raccolta di oggetti provenienti dal laghetto di Monsignore (Campoverde) non lontano dall’antica Satricum e da sequestri locali.
La mostra è stata realizzata con i contributi finanziari del Comune di Latina, della Soprintendenza per i Beni Archeologici, dell’Università di Amsterdam, dell’Università di Groningen, dell’Istituto Reale Neerlandese di Roma, del Allard Pierson Museum Amsterdam, del Nieuwe Kerk Amsterdam, del PD Lighting Houten, dell’azienda agricola Casale del Giglio, dell’Associazione Vereniging Vrienden van Satricum e con aiuto delle associazioni locali “Acropoli Satricana”e “Ecomuseo dell’agropontino – nuova Mater Matuta” Onlus.
La Mostra durerà fino all’11 gennaio 2015. Sarà il periodo per l’istituzione di un Museo permanente.
I giorni di apertura saranno il martedí, il mercoledí e il venerdí mattina dalle ore 10.00 alle ore 13.00. Altre aperture saranno stabilite in seguito e pubblicate sul sito web del Comune di Latina.
Nei giorni 12,13 e 14 Giugno saranno organizzate visite guidate dall’Acropoli alla Mostra in gruppi di massimo 40-50 persone, secondo il seguente calendario:
12 Giugno- turni di visita: 11.00-12.00; 16.30-17.30; 17.30-18.30; 18.30-19.30
13 Giugno- turni di visita: 11.00-12.00; 16.30-17.30; 17.30-18.30; 18.30-19.30
14 Giugno- turni di visita: 11.00-12.00; 12.00-13.00
Tutti gli interessati dovranno presentarsi 10 minuti prima dell’orario di visita presso l’ingresso dell’area archeologica dell’acropoli (parcheggio utilizzato durante la festa di Santa Maria Goretti). Le visite guidate saranno a cura di Marijke Gnade (direttrice degli scavi archeologici), Laura Ebanista (direttrice dell’istituendo Museo) e Michelangelo La Rosa.

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