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Mario Bovo commemorazione dell’ex Comandante del Mariremo Sabaudia

La cerimonia ufficiale della commemorazione del C.C. Mario Bovo, grande personaggio sportivo del canottaggio e del settore sportivo della Marina Militare, è stata prevista per le ore 18,00 di oggi, a Sabaudia, la città in cui ha diretto il centro Mariremo e dove ha lavorato con alacre impegno per l’affermazione e crescita di diversi campioni remieri.
L’appuntamento, inserito nell’ambito dell’80° della Città, avrà luogo alle ore 18,00 sul piazzale antistante la Caserma Piave, porterà il slauto della cittadinanza il Sindaco Maurizio Lucci, e a seguire interverranno le Autorità Militari, il Presidente del Coni, Giuseppe Abbagnale e Franco Bovo. In conclusione, sul posto, ci sarà la scoperta di una Targa.
Attorno al sito della cerimonia, una nutrita rappresentanza di giovani atleti perché Sabaudia proprio in questi giorni è al pieno delle presenze sportive in conseguenza dello svolgimento dei campionati italiani di canottaggio ragazzi, under 23 ed esordienti, distribuiti per le due giornate del 14-15 giugno. Una manifestazione che ha attirato in questo centro gli equipaggi femminili e maschili del remo provenienti da tutte le società italiane.
“ A volere questa cerimonia sono stati i diversi amici che negli anni mio padre ha avuto qui – ha tenuto a precisare il figlio Franco – i quali da tempo si sono mossi con l’intento di far intitolare un sito al comandante Bovo, un militare che ha vissuto una buona parte della sua vita marinara in questo centro. Sono stati ex colleghi, come Fabrizio Malgari, oggi responsabile CONI, Capo Pierini, ex atleti come Giani, Melpignano, Albano ed altri, che hanno progettato di ricordare la figura di mio padre. Di quanto proposto, ci sentiamo molto onorati perché, il Comune di Sabaudia ha aderito all’iniziativa con il Sindaco Maurizio Lucci” Lo stesso Primo Cittadino tiene a sottolineare che “Siamo molto soddisfatti nel commemorare la figura del comandante Mario Bovo, per il suo attaccamento alla nostra città e per il prezioso lavoro svolto nell’ambito remiero. Attualmente si tratta di una cerimonia di commemorazione – prosegue il Sindaco- poi daremo avvio all’intitolazione definitiva della piazza antistante alla Caserma Piave, quando, secondo legge, saranno trascorsi 10 anni dalla sua scomparsa e parliamo dell’anno 2016”.
“Capo Bovo” così era conosciuto il marinaio del canottaggio, personaggio molto aperto e amico di tutti, che aveva avviato una scuola remiera di grande valore con risultati molto positivi per quei tempi.
In particolare, la richiesta di intitolazione della piazza di Sabaudia al nome di Mario Bovo è stata motivata dall’opera da lui svolta, in qualità di istruttore di canottaggio della Marina Militare (1958-1968) e di Ufficiale addetto di Marisport (1969-1980), che ha contribuito in modo determinante alla fondazione ed allo sviluppo della disciplina sportiva nella città di Sabaudia.
Attività che oltre a garantire importanti successi sia nazionali che internazionali degli equipaggi del Centro Remiero Forze Armate di Sabaudia, ha reso possibile la diffusione del canottaggio sul territorio cittadino coinvolgendo i primi nuclei remieri delle Forze Armate presso le strutture della Marina Militare e promuovendo così lo sviluppo di nuovi centri remieri sia militari che civili.
Si deve a Mario Bovo, alla sua passione, competenza e determinazione un’azione di forte diffusione dell’attività remiera che ha creato le premesse per l’ulteriore affermazione della disciplina sportiva anche negli anni successivi, connotando la città di Sabaudia come “culla del canottaggio” italiano.
Il suo entusiasmo e la sua passione, hanno coinvolto i giovani di Sabaudia, inducendoli, almeno una volta, a provare a remare, fino al raggiungimento dei massimi risultati, come nel caso di Sereno Brunello e Giuseppe Palese, portati alla conquista del titolo Continentale nella specialità dell’8 con timoniere, nel 1961 a Praga, che per l’epoca rappresentava un vero e proprio Campionato Mondiale.
Il suo impegno verso la comunità, si esprimeva anche con l’organizzazione di regate nazionali ed internazionali di grande rilievo (Trofeo Bertocco) e di eventi sportivi di altre discipline come ad esempio gli incontri di pallavolo nella piazza del Comune o le gare di nuoto nella “piscina naturale” del Belvedere.
Le cerimonie di premiazione degli atleti, infine, divenivano attesissime feste e momenti d’incontro per l’intera cittadinanza.

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