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Marcello Trabucco
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Marcello Trabucco presenta un’opera artistica nel Procoio di Latina

Marcello Trabucco, valente l’artista di Latina, si presenta con una propria opera intitolata “Navigando sulle onde” alla rassegna ODISSEA CONTEMPORANEA, organizzata, in questa estate, presso la sede Procoio di Borgo Sabotino. “Navigando sulle onde” si caratterizza per essere una struttura appesa ( 44×240 tecnica mista acrilico, sabbia e struttura in legno), che simula la vela di una nave, che accoglie su di sé i simboli e disegni acquisiti da altri popoli e trasportati sulla costa laziale. Il critico d’arte Azzurra Piattella, nel catalogo: “Granelli di sabbia”, ha commentato l’opera ideata dal docente di Latina con le significative parole “Quella di Marcello Trabucco è una formula d’espressività composita e multiforme le cui prerogative si qualificano nel mutuo rapporto di individuali e consolidate capacità d’osservazione che trovano riscontro in un’indagine e un discernimento orientati a specifici obiettivi artistici, professionali e culturali. Una puntuale e decisa personalità conduce questo autore ad assecondare e manifestare, con analoga dimestichezza, le proprie potenzialità di architetto, pittore, incisore, ideatore e “costruttore” di interventi ambientali e di installazioni, come fosse un ideale prosecutore della ingegnosa versatilità di certi grandi maestri della prima metà del XX secolo.
In ogni suo cimentarsi con la materia e con lo spazio che la delimita e la contiene, Trabucco introduce un radicato talento di sperimentatore, una profonda conoscenza dell’arte del passato, ma al tempo stesso un desiderio tutt’altro che epidermico di allentare gli “obblighi” e le regole dettate da una determinata tecnica od orientamento stilistico….
…fra i tratti salienti della produzione dell’autore e di questi suoi primi quarant’anni d’attività, si registra un continuo viaggiare tra realtà ed emancipazione da essa, un proficuo migrare fra storia e futuro, tra Natura e Idea. Nessuna linea netta separa le fasi creative così come nessun confine concettuale e terminologico circoscrive, oggi, o ha definito in passato le singole opere. Incuriosisce dunque l’osservatore, l’alternanza – tutt’altro che faticosa da “leggere” – di realizzazioni autonome una rispetto all’altra, che nel loro libero antologico susseguirsi riflettono un’identità non soffocata da quanto, a un primo sguardo, potrebbe apparire come indeterminato eclettismo.
Un affrancato gioco di geometrie e di “possibilità materiche” intervalla, in alcune opere, vuoti inaspettati tra cornice e superficie pittorica, ancor più sorprendenti in certe composizioni tridimensionali dove le forme e i volumi si aprono allo spazio circostante quasi a rappresentare la metafora di un vitalismo artistico che filtra sino ad arrivare alle atmosfere del quotidiano. In tutto ciò il colore entra ed esce, nell’arte di Trabucco, come in un calcolo matematico delle probabilità: quando c’è è tutto, quando è assente è perfino difficile percepirne la mancanza. Ci si riferisce in particolare alle mirabili incisioni dedicate alla Pianura Pontina e agli autorevoli monti che la dominano, territorio questo di grande valenza evocativa e di richiamo percettivo per l’autore. Nelle composizioni incisorie, che convogliano le emozioni della creatività e le competenze dello studioso appassionato, elementi topografici e riferimenti storici (citazioni di un tempo lontano, rimandi a Benozzo Gozzoli come a tanti altri grandi artisti) interagiscono con le suggestioni visive del paesaggio spesso fermato attraverso l’arte del mezzo fotografico di cui Trabucco è esperto conoscitore e abile divulgatore.
E’ questo un modo profondo e radicato di vivere il proprio territorio che non diviene così vittima predestinata di un distratto e casuale calpestio, ma oggetto di analisi e motivo d’ispirazione per un iter creativo nel quale l’affabulante avventura dell’arte si identifica con l’incognita avventura del vivere umano”.
In conclusione, un’opera da vedere e commentare considerati gli interessanti motivi espressi nel particolare ambiente marino!

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