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Sabaudia 81 della Prima Pietra una Città che è cambiata!

Per Sabaudia, oggi, è una giornata speciale quella della ricorrenza relativa alla Deposizione della Prima Pietra. In questa circostanza, a 81 anni da quel fatidico evento, è giusto parlare del primo “vagito” della località pontina. Un momento certamente di rilievo per il fatto che Sabaudia nel novero delle ‘città nuove’ è stato il secondo centro dell’Agro Pontino! Ci commuove pensare a tutto quello che era avvenuto in quel periodo, a cominciare dall’avveniristica scelta del Commissario dell’Opera Nazionale Combattenti, Valentino Orsolini Cancelli, di far erigere questa nuova realtà in un luogo di particolare suggestività, situato sul mare Tirreno e all’interno della splendida foresta del Parco del Circeo, ed in particolare sulla sponda interna del lago di Paola, alquanto lontana, per la distanza, dalla stazione ferroviaria di Fossanova e soprattutto da quella di Littoria. Un carretto condotto dal signor Ziarelli, con il traino di un asino, aveva trasportato “la prima pietra” dalla cava  di San Felice Circeo fino al luogo dove sarebbero sorte la torre comunale e l’intero complesso della futura piazza centrale. Occorre segnalare che l’avvenimento venne pubblicizzato con grande forza dal Regime Fascista. La singolare cerimonia di incastonamento della pietra nella base dell’erigenda torre civica venne ripresa in ogni particolare tanto da divenire un avvenimento di grande effetto pubblicitario come d’altronde era avvenuto e sarebbe successo per le altre città di fondazione, da Littoria a Pontinia, ad Aprilia e Pomezia. Diversi i personaggi che presero parte a quel momento solenne, da quelli più autorevoli in quanto esponenti politici e militari o rappresentanti della Chiesa a diversi altri le cui tracce si sono perdute nel dimenticatoio. A me piace ricordare la figura del maestro Giuseppe Fichera, un insegnante impegnato nella politica, che divenne nell’anno 1946 anche Sindaco di questa città. Nell’introduzione al suo libro “Sabaudia …Primo Amore”, scritto per il 50° anniversario di Sabaudia,  Fichera chiarisce di essere stato presente nei due momenti basilari, ossia nella deposizione della Prima Pietra e nella Inaugurazione della Città, avvenuta il 15 aprile 1934. E per meglio definire la motivazione della stesura del testo, prendendo spunto da “L’elogio degli uccelli” del poeta recanatese Giacomo Leopardi, l’ex Sindaco cita i significativi aerei versi :”.. io vorrei, per un poco di tempo, essere convertito in uccello, per provare quella contentezza e letizia della loro vita” e di suo prosegue con l’omaggio al territorio pontino “ ma anche per poter volare e volteggiare spesso sulla bella Sabaudia, sui suoi parchi, sul suo mare e sui suoi luoghi, sul leggendario Circeo e l’Agro Redento!…”. Numerosi autorevoli scrittori hanno descritto con competenza quei momenti iniziali, tra i quali spiccano i nomi di Feliciano Jannella, di Vittorio Briani e di tanti altri che hanno raccontato episodi di particolare suggestione narrativa.

Da quei momenti originari, enucleati nel volume “Sabaudia e gli Atti podestarili” di M.Tieghi, riferiti ad un tempo più che ottuagenario, abbiamo approfondito le prime deliberazioni, che sono risultate l’incipit della vita esistenziale di questo centro. La Delibera N. 1 del 22 novembre 1933, che seguì a 100 giorni dal battesimo della città, il Podestà Valentino Orsolini Cancelli con la collaborazione del Segretario Licinio Angelini la indirizzarono al “Conferimento della cittadinanza onoraria a Benito Mussolini”, secondo il costume delle Città nuove approvate dal Regime. La Delibera N.2 del 22 novembre 1933 ebbe per oggetto l’esaltante tema della “Toponomastica stradale”, con la denominazione delle prime 34 vie cittadine. E’ singolare scoprire dai diversi nomi prescelti il collegamento del nuovo Comune alla dinastia Savoia, per cui furono in numero di 23 i nominativi dei nobili piemontesi di seguito elencati: Via Principe di Piemonte, Via Oddone, Via Tommaso I°, Via Pietro II°, Via Principe Amedeo V°, Viale Conte Verde, Viale Conte Rosso, Viale Emanuele Filiberto, Via Carlo Emanuele I°, Via Principe Eugenio, Via Vittorio Amedeo II°, Viale Carlo Alberto, Corso Vittorio Emanuele II°, Corso Umberto I°, Viale Emanuele Filiberto Duce d’Aosta, Corso Vittorio Emanuele III°, Via Luigi Duce degli Abruzzi, Corso Principe di Piemonte, Via Principessa Ludovica, Via Principessa Clotilde, Piazza Regina Margherita, Viale Regina Elena, Viale Principessa Maria. Tra le vie cittadine appaiono anche i riferimenti ad alcuni episodi storici della vita nazionale, come nei casi di Piazza Oberdan, Via Cesare Battisti, Via IV Novembre, Via Duca della Vittoria, Via Duca del Mare, o la ripresa di personaggi di riconosciuto talento storico o letterario, come per l’intitolazione in favore di Largo Giulio Cesare e di Via Dante. Naturalmente, anche cartelli indicanti le simbologie più esplicite legate al Regime, come Piazza della Rivoluzione, Piazza Roma, Piazza 28 Ottobre. Tanta storia e  tante vicende trascorse che ancora oggi affascinano gli appassionati di questo territorio!

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