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Ravello Festival, domani accoglie Asaf Avidan

Domani (19 agosto) il Ravello Festival accoglie ASAF AVIDAN e il suo nuovo tour Back to basics. L’artista israeliano porterà sul suggestivo palco del Festival, a strapiombo sul mare, soltanto la sua voce, unica per timbro e capacità espressiva, con chitarra e pianoforte, così da riappropriarsi del cuore dei brani che compongono il suo repertorio e riscoprirne l’essenza. Un messaggio chiaro quello di Asaf Avidan che, dopo aver passato due anni on the road per la promozione dell’ultimo e fortunatissimo lavoro, Different Pulses, ha deciso di riscoprire l’intimità volubile delle proprie canzoni. Asaf ha trentaquattro anni, è nato a Gerusalemme, dal 2012 ha intrapreso la carriera solistica ed è diventato celebre in tutto il mondo con il singolo One day/Reckoning Song. (Belvedere di Villa Rufolo – chiusura cancelli ore 21.25).

GIOVEDÌ (21 agosto) il RAVELLO FESTIVAL ospita l’unica data italiana stagionale del KRONOS QUARTET, il celeberrimo quartetto d’archi di San Francisco che volgerà lo sguardo, in un programma esclusivo, a Wagner, nume tutelare della rassegna, ed alle musiche di due paesi simbolo dei Sud del mondo: l’Argentina di Piazzolla e il Sudafrica di Volans. Grazie ad una carriera lunga più di quarant’anni, alle migliaia di esibizioni dal vivo, alle oltre cinquanta fondamentali incisioni, alle innumerevoli collaborazioni con compositori – da Piazzolla a Reich, da Glass a Gorecki – e solisti internazionali, l’ensemble fondato da David Harrington e vincitore di vari Grammy Awards è oggi tra i più noti ed apprezzati al mondo, ponendosi come interlocutore di riferimento per il repertorio moderno e contemporaneo. (Belvedere di Villa Rufolo – chiusura cancelli ore 21.25).

VENERDÌ (22 agosto) al RAVELLO FESTIVAL è protagonista la danza con LES BALLETS TROCKADERO DE MONTE CARLO, compagnia americana formata esclusivamente da danzatori uomini che danno forma a celebri coreografie nel pieno rispetto delle regole canoniche del balletto classico tradizionale. I Trocks (come vengono affettuosamente chiamati), fondati nel 1974 da un gruppo di appassionati di danza decisi a mettere in scena, sotto forma di parodia e en travesti, il balletto classico tradizionale, hanno ottenuto da subito, quasi a sorpresa, critiche entusiastiche sulle testate più autorevoli, tutte pronte a prenderli sul serio. A testimonianza del fatto che i maschi riescano a danzare sulle punte al pari delle colleghe ballerine, questa compagnia si esibisce in un vasto repertorio deliziando e divertendo sia il pubblico più esperto sia quello semplicemente curioso. (Belvedere di Villa Rufolo – chiusura cancelli ore 21.25).

SABATO (23 agosto) FABRIZIO BOSSO e PEPPE VESSICHIO porteranno sul palco del RAVELLO FESTIVAL, per una PRIMA ASSOLUTA, lo spettacolo inedito In due, dedicato alla storia della melodia (italiana e non solo) che per entrambi rappresenta un elemento di culto. Peppe Vessicchio, arrangiatore noto ed esperto (oltre che caro al pubblico televisivo), riscrive per la “voce” della tromba di Bosso le pagine di autori come Bruno Martino e Gino Paoli, e sudamericani, come Luis Bacalov e Antonio Carlos Jobim. In programma anche un inedito, scritto da Vessicchio: si chiama L’addore d’o mare e nel testo riprende uno scritto in lingua napoletana del paroliere Rino Giglio, affidato al timbro inconfondibile di Maria Pia De Vito. Tra jazz e canzone, una serata all’insegna del meglio della musica d’autore. (Belvedere di Villa Rufolo – chiusura cancelli ore 21.25).

DOMENICA (24 agosto) torna al RAVELLO FESTIVAL la musica sinfonica con la FILARMONICA TEATRO REGIO TORINO, diretta da GIANANDREA NOSEDA (invitato per la prima volta al Ravello Festival): a loro è affidato uno degli eventi must del Festival, il concerto wagneriano. Il programma monografico prevede l’esecuzione di alcune tra le pagine di Wagner più belle e significative, coinvolgendo nel ruolo solistico la soprano EVELYN HERLITZIUS, protagonista a Bayreuth, già esibitasi al fianco di Domingo e sotto la direzione, ad esempio, di Rattle e Boulez. Noseda è direttore ospite principale della Israel Philharmonic Orchestra, ha diretto, tra le tante, la London Symphony e le orchestre di Chicago e Philadelphia, facendosi apprezzare come uno dei musicisti più interessanti della propria generazione su scala mondiale. L’esecuzione del Preludio e Morte di Isotta (dal “Tristan und Isolde”), immortalata da Abbado in un’edizione salisburghese, verrà dedicata alla memoria del grande direttore d’orchestra italiano da Noseda e dall’Orchestra. (Belvedere di Villa Rufolo – chiusura cancelli ore 19.55).

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