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Summer Heart e Vibravoid al Tender

Con ogni probabilità uno dei quei nomi di cui, presto, qualcuno chiederà “ma davvero hanno suonato al Tender?”. Eh sì, davvero i Summer Heart suonano al Tender, venerdì 24 ottobre, e siete ancora in tempo a immergervi nel dream-pop e nelle vocalità suadenti di questo progetto svedese firmato David Alexander che sta facendo sognare mezzo mondo.

Tipo un milione e mezzo di click su Youtube (“I wanna go”) e quasi altrettanti streaming su Soundcloud (“I wanted you to stay”). Per i Summer Heart si sono scomodati il Guardian, Vice Magazine e Clash Magazine. E non manca una recente intervista sul sito di Rumore.

Messo da parte – per il momento – il post-punk dei Dial M for Murder, David Alexander ha scelto le vie della chillwave e del synth-pop, dopo scorpacciate di Washed Out, Work Drugs e Boat Club. Una musica che accarezza la pelle e in cui si intravedono squarci di sole del nord. C’è un album, “About A Feeling”, ma sono tanti gli Ep e le altre tracce – compreso un brano intitolato “Milano” – che il nostro sta distillando.

Il concerto inaugura una collaborazione con Klubb Lottarox che proietta il club Reality Bites al centro di un super cartellone europeo. Dopo il live si danza con Fritz Orlowski + Nik Gonnella. I Summer Heart suonano al Tender? Ma dai?

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Il bello del Tender è che è sempre in movimento.  Dalle menti di tre Dj Tender-friendly – Jack Garage (Sabatobeat), Fulci (Tender Club) e Henry (Milano) – ecco la A Go Go Night, creatura intrisa di psichedelia/paisley-underground/Madchester/psych/funk-garage/freakbeat/early-hard-rock/dream- pop che promette 50 anni di musica in una notte.
Si parte sabato 25 ottobre e i tre mischia dischi non stanno nella pelle. Tutto vinile doc, of course. Bene, grazie, è tutto, vi aspettiamo numerosi.
Noooo, un momento, c’è anche il live. E non da poco. Si chiamano Vibravoid e sono teutonici: pensate all’energia degli Who, alla psichedelia di Syd Barrett, al radicalismo dei Kraftwerk. Ecco, shakerate ben bene e vi imbatterete in questa acid-rock band che ha gioiosamente ceduto alle muse dei 60/70. A dirigere l’orchestra è Christian Koch. Il verbo della psichedelica è di nuovo tra noi.

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