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Phil Rudd
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Ancora nei guai il batterista degli Ac/Dc

Ancora nei guai il batterista del gruppo rock australiano AC/DC, finito di nuovo in tribunale. Phil Rudd a settembre ha minacciato telefonicamente di uccidere un uomo, un imprenditore che ha lavorato per lui 3 anni fa, e sua figlia, secondo una sintesi delle indagini di polizia resa pubblica oggi dai giudici neozelandesi. Per la polizia Rudd ha anche chiamato un altro uomo, dicendogli che voleva vedere l’imprenditore morto. Il musicista era stato arrestato ai primi di novembre quando la polizia fece irruzione a casa sua trovando 0,71 grammi di metanfetamine e 130 grammi di cannabis.

Interrogato, Rudd aveva negato di aver minacciato qualcuno, di aver fatto quelle chiamate, ammettendo invece di essere stato in possesso di una piccola quantità di cannabis.

Ora il batterista, libero su cauzione, è dovuto tornare in tribunale per avere avuto uno scontro fisico con uno dei testimoni convocati per il processo, sua guardia del corpo al momenti dei fatti, un atto che viola le norme sulla libertà vigilata. Quest’ultima gli è stata comunque confermata ma con norme più stringenti.

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