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IL GABBIANO di Anton Cechov
IL GABBIANO di Anton Cechov

Il Gabbiano: prima nazionale dal 13 al 25 gennaio Teatro Vascello Roma

Prima Nazionale dello spettacolo IL GABBIANO di Anton Cechov regia Fabiana Iacozzilli, produzione La Fabbrica dell’attore, in collaborazione con Compagnia Lafabbrica.
Lo spettacolo andrà in scena da martedì 13 gennaio h 21 e replicherà fino al 25 gennaio 2015, dal martedì al sabato h 21 domenica h 18 presso il Teatro Vascello di Roma.

Il dramma si svolge in una tenuta estiva in riva a un lago. Protagonista della vicenda è Kostya, figlio della famosa attrice Arkadina, che è appena giunta nella tenuta con il suo amante, Trigorin, un noto romanziere, per una breve vacanza. Kostya, innamorato di Nina, che sogna il teatro e la gloria, decide di scrivere drammi allo scopo di attirarsi le sue grazie e di diventare famoso come scrittore. Ma quando prova a rappresentare una sua opera, sua madre fa fallire la rappresentazione, trovandola ridicola e incomprensibile. Testimone di questo fallimento, Nina si allontana da Kostya e si infatua di Trigorin, che seguirà a Mosca. Diventata attrice, conoscerà tuttavia amarezze e delusioni. Abbandonata da Trigorin, continuerà a rifiutarsi a Kostya, che finirà per suicidarsi.

NOTE DI REGIA
Il percorso di Kostya è l’avvincente storia di un fallimento, un fallimento artistico ed umano.
Tutto ha inizio con l’interruzione del suo spettacolo, momento in cui, in un solo istante, scivola nel vuoto della solitudine e tutti lo abbandonano proprio come accade nella vita.
La sua solitudine, da questo momento in poi, è di struggente bellezza ed il suo continuo dialogo con la vita e con la morte, alla ricerca di un senso, è raggelante.
Non sa come andare avanti, per continuare a vivere vorrebbe uccidere l’amore che prova per Nina ed invece finisce per “baciare la terra dove ha camminato la sua amata”. È completamente vinto dalle passioni, odia quello che scrive e si uccide perché sa di non aver raggiunto nulla nella vita: essere uno scrittore geniale ed avere accanto a sè l’amore della madre e di Nina.
E noi lo capiamo, lo capiamo profondamente, perché in fondo non è proprio l’amore l’unica cosa al mondo per cui valga la pena di vivere?

regia Fabiana Iacozzilli
con Simone Barraco, Jacopo Maria Bicocchi, Elisa Bongiovanni, Luigi di Pietro, Francesca Farcomeni,Guglielmo Guidi, Anna, Mallamaci, Ramona Nardò, Benjamin Stender, Paolo Zuccari
collaborazione artistica Matteo Latino
regista assistente Marta Meneghetti
aiuto regia Giada Parlanti
assistente alla regia Gabriele Paupini
scene Matteo Zenardi
disegno luci Hossein Taheri
costumi Gianmaria Sposito
sarto tagliatore Davide Zanotti
foto Emanuela Bongiovanni

produzione La Fabbrica dell’Attore – Teatro Vascello
in collaborazione con Compagnia Lafabbrica

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