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Martina Striano

Martina Striano: l’intervista dopo la vittoria al Festival Pub Italia 2015

Abbiamo avuto il piacere di fare una lunga chiacchierata con Martina Striano, vincitrice per la sezione solisti del Festival Pub Italia 2015.
Ciao Martina e benvenuta su Radio Web Italia!
Partirei dal principio. Prima di tutto, come e quando ti sei avvicinata alla musica?
Non ricordo effettivamente il mio avvicinamento alla musica. Mio padre e mia madre suonano rispettivamente la batteria e la chitarra, casa mia è piena di strumenti e si ascolta musica a tutte le ore del giorno. Nonostante ciò non ho mai ricevuto alcuna costrizione o anche invito esplicito da parte dei miei genitori. E’ stato un bisogno nato in maniera naturale dentro di me e che ad un certo punto ho sentito il bisogno di esternare…

Come si è evoluta successivamente la tua carriera musicale?
Ho iniziato a frequentare un corso di pianoforte e poi di chitarra. Solo due anni dopo(a 15 anni) ho trovato il coraggio di mettere completamente a nudo la mia anima, artistica e non, attraverso il canto. Ho iniziato a studiare tecnica vocale ed a formare le prime band cantando i più svariati generi musicali ! Solo successivamente ho approfondito la conoscenza del ramo afroamericano della musica e..me ne sono innamorata completamente !

Quali sono gli artisti che più hanno influenzato la tua crescita come artista?
Ce ne sono davvero tanti, ognuno per una ragione particolare. Sicuramente Stevie Wonder, Pino Daniele, James Brown, Aretha Franklin, Nina Simone, Anita Baker, Whitney Houston sono fra i miei mentori assoluti. Amo particolarmente, tra le più giovani, anche Joss Stone ed Amy Winehouse: due donne NON afroamericane che cantano (ha cantato, nel caso dell Winehouse) il SOUL senza mancare di rispetto ai grandi artisti che gli hanno dato vita.

Dal 2013 sei voce solista nel Coro Giovanile Del Teatro Di San Carlo di Napoli diretto dal maestro Carlo Morelli. Raccontaci questa esperienza.
Il Coro Giovanile è una delle esperienze più travolgenti che abbia mai avuto! Approcciare alla musica gospel, pop, rock, soul con arrangiamenti corali che lasciano senza fiato, condividere la bellezza di quest’arte con chi la ama quanto te, imparare qualcosa di nuovo ogni giorno e soprattutto avere l’occasione, attraverso i concerti nelle carceri e negli ospedali, di poter portare un po’ di colore a chi vive una grigia monotonia.

Il 18 gennaio 2015 vinci la finale nazionale del Festival Pub Italia con ”Last Year”. Come ti sei sentita in quel momento?
Penso che incredula sia la parola più giusta da usare ! Talmente incredula che ci ho messo un po’ a salire sul palco credendo di aver sentito male…
In seguito sono stata felice, di aver fatto ascoltare per la prima volta un brano inedito e di aver ricevuto grandi consensi. E’ gratificante.

Cosa vuoi comunicare all’ascoltatore con ‘Last Year’?
Last Year parla di un amore che non è finito. Di un amore che probabilmente non finirà mai, ma altrettanto probabilmente non potrà mai più esprimersi in una relazione.
Vorrei che chiunque si trovi in situazioni “complicate” potesse realizzare che i sentimenti non sono un gioco e le persone non sono giocattoli, che tutti avessero il coraggio di prendere decisioni forti, quelle dettate dal cuore e poi ragionate dalla mente. Vorrei che imparassimo ad apprezzare le persone che ci amano davvero, a rifiutare le abitudini, a riempire le crepe degli oggetti rotti con l’oro ed a smettere di gettarli via solo perché aggiustarli sarebbe ”complicato”.

Che ne pensi del mondo musicale italiano? Che difficoltà hai avuto nel trovare il tuo spazio?
”E’ difficile”, è la prima cosa che mi viene in mente. Trovo l’industria musicale italiana chiusa e poco disposta ad investire in artisti che presentano prodotti innovativi e diversi da quelli che il pubblico è abituato ad ascoltare. Io il mio spazio lo cerco e lo creo ogni giorno, come tutti quelli che come me della musica non possono fare a meno. E’ difficile, ma non smetterò di sperare in un forte vento di rinnovamento.

Concludendo, cosa ci riserverà la tua musica nei prossimi mesi?
Stiamo lavorando, tanto. E’ l’unica cosa che scaramanticamente mi sento di dire in questo momento. So…STAY TUNED !

Grazie a Martina Striano per essere stata nostra ospite. Ti aspettiamo con le prossime novità su Radio Web Italia!

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