Home | Roma | Interpol 30 maggio all’Atlantico Live di Roma

Dopo aver pubblicato a settembre 2010 il loro quarto album, intitolato semplicemente Interpol, la band newyorkese ha intrapreso un tour mondiale che li ha visti suonare in ogni angolo del globo. A distanza di quasi un anno gli Interpol ritornano a far visita all’Italia per una data nella penisola che ha già il sapore dell’appuntamento imperdibile.

30 maggio, Roma, Atlantico Live

Interpol è il nome che più di tutti ha incarnato la rinascita della new-wave e, soprattutto con i primi due dischi Turn Off The Bright Lights e Antics (idolatrati da Pitchfork ad NME, passando per Mojo ed Uncut), hanno steso i canoni per aggiornare quelle sonorità tipiche di fine anni ’70 ed inizio ’80 del rock alternativo che fecero la fortuna di The Cure, Echo And The Bunnymen ed inevitabilmente Joy Division. Dopo un terzo album di passaggio, Our Love To Admire, gli Interpol hanno deciso di fare tutto da soli per il loro recente ed omonimo album, realizzandolo attraverso la collaborazione di Cooperative Records e lasciando la EMI Music, che aveva commercializzato il precedente del 2007. Gli Interpol hanno registrato all’Electric Lady Studios di New York e poi mixato il tutto a Londra con l’aiuto del mago Alan Moulder (Depeche Mode, Placebo, Nine Inch Nails, White Lies). Quello che esce da ''Interpol'' è il classico suono di questa importante quanto influente band: rock oscuro, orchestrale, magmatico, elettrificato, ipnotico, ricercato ma di presa diretta grazie all’apporto delle melodie vocali sempre limpide e schiette.

Dopo aver influenzato il mercato, sia mainstream che indie (il nome Interpol viene sempre associato alla nuova ondata new-wave di Editors, White Lies, The Rakes, Bravery, Two Door Cinema Club solo per citarne alcuni) gli Interpol sono tornati più forti e consapevoli di prima, con un cambiamento nella formazione. Lo storico bassista Carlos D è stato sostituito da Brad Truax, musicista molto noto nell’ambiente musicale alternativo newyorkese, che si unisce all’altro turnista che gravita da tempo nella band, il tastierista/corista Brandon Curtis celebre per essere la mente e frontman degli psichedelici The Secret Machines. (Ticketone)


Interpol 30 maggio all’Atlantico Live di Roma

Dopo aver pubblicato a settembre 2010 il loro quarto album, intitolato semplicemente Interpol, la band newyorkese ha intrapreso un tour mondiale che li ha visti suonare in ogni angolo del globo. A distanza di quasi un anno gli Interpol ritornano a far visita all’Italia per una data nella penisola che ha già il sapore dell’appuntamento imperdibile.

30 maggio, Roma, Atlantico Live

Interpol è il nome che più di tutti ha incarnato la rinascita della new-wave e, soprattutto con i primi due dischi Turn Off The Bright Lights e Antics (idolatrati da Pitchfork ad NME, passando per Mojo ed Uncut), hanno steso i canoni per aggiornare quelle sonorità tipiche di fine anni ’70 ed inizio ’80 del rock alternativo che fecero la fortuna di The Cure, Echo And The Bunnymen ed inevitabilmente Joy Division. Dopo un terzo album di passaggio, Our Love To Admire, gli Interpol hanno deciso di fare tutto da soli per il loro recente ed omonimo album, realizzandolo attraverso la collaborazione di Cooperative Records e lasciando la EMI Music, che aveva commercializzato il precedente del 2007. Gli Interpol hanno registrato all’Electric Lady Studios di New York e poi mixato il tutto a Londra con l’aiuto del mago Alan Moulder (Depeche Mode, Placebo, Nine Inch Nails, White Lies). Quello che esce da ”Interpol” è il classico suono di questa importante quanto influente band: rock oscuro, orchestrale, magmatico, elettrificato, ipnotico, ricercato ma di presa diretta grazie all’apporto delle melodie vocali sempre limpide e schiette.

Dopo aver influenzato il mercato, sia mainstream che indie (il nome Interpol viene sempre associato alla nuova ondata new-wave di Editors, White Lies, The Rakes, Bravery, Two Door Cinema Club solo per citarne alcuni) gli Interpol sono tornati più forti e consapevoli di prima, con un cambiamento nella formazione. Lo storico bassista Carlos D è stato sostituito da Brad Truax, musicista molto noto nell’ambiente musicale alternativo newyorkese, che si unisce all’altro turnista che gravita da tempo nella band, il tastierista/corista Brandon Curtis celebre per essere la mente e frontman degli psichedelici The Secret Machines.

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