Home | Festival | Hugh Masekela: il leggendario trombettista arriva in Italia per due imperdibili concerti
Hugh Masekela
Hugh Masekela

Hugh Masekela: il leggendario trombettista arriva in Italia per due imperdibili concerti

Hugh Masekela, il leggendario trombettista sudafricano due volte Grammy Award, arriva in Italia per due imperdibili concerti il 28 maggio a Correggio per il Crossroads Festival (Teatro Asioli, Correggio (Re) Ore 21.00) e il 29 Maggio a Torino nell’ambito del Jazz Festival (Piazza San Carlo, Ore 21.00) L’artista presenterà in sestetto “Hugh Masekela playing at work”, il suo ultimo lavoro discografico.

Virtruoso della tromba e del filicorno, compositore e cantante conosciuto a livello internazionale anche per l’impegno sociale e politico nel suo paese e l’attivismo contro l’Apartheid, Hugh Ramapolo Masekela, nasce nel 1939 a Witbank, cittadina del Sudafrica. A 14 anni, il rispettabile Padre Trevor Huddleston, sempre in prima linea nella lotta per l’eguaglianza dei diritti, gli regala una tromba, dopo poco nasce la Huddleston Jazz Band, la prima orchestra jazz giovanile africana, in cui Hugh entra a far parte.

Masekela inizia a farsi strada nel panorama Afro Jazz alla fine degli anni ’50, é un periodo di intense collaborazioni, il progetto più noto è quello del musical King Kong del 1959, dove incontra Myriam Makeba che diventerà sua moglie pochi anni dopo, e in seguito diventa membro del leggendario gruppo sudafricano, The Jazz Epistles, con Abdullah Ibrahim. Nel 1960, appena ventunenne lascia l’Africa per iniziare quelli che sarebbero stati i trent’anni di esilio dalla madre patria. Al suo arrivo a New York si iscrive al Manhattan School of Music.

Questo periodo accademico coincide con l’epoca d’oro del jazz e il giovane Masekela ha modo di immergersi nella scena Jazz newyorchese dove entra in contatto con Miles Davis, John Coltrane, Thelonious Monk, Charlie Mingus e Max Roach. Sotto l’ala protettiva di Dizzy Gillespie e Louis Armstrong (che gli dona la tromba), Hugh fu incoraggiato a sviluppare quello che poi diventa il suo stile, unico e inconfondibile, nutrito dalla sua cultura africana e dalle nuove influenze americane- il suo album di debutto del 1963, si intitola “Trumpet africaine”.

Alla fine degli anni ’60 Hugh sposa Miriam Makeba e si trasfesce a Los Angeles, proprio nel bel mezzo della “Summer of Love”; qui diventa amico delle icone hippie quali David Crosby, Peter Fonda e Dennis Hopper. Nel 1967 Hugh si esibisce al Monterey Pop Festival accanto a Janis Joplin, Otis Redding, Ravi Shankar, The Who e Jimi Hendrix. Nel 1968, il suo singolo ‘Grazin’ in the Grass’ arriva al numero uno nella American Pop Charts e consacra la sua fama a livello internazionale
Durante la sua carriera realizza oltre 40 album e numerose furono le collaborazione tra cui quelle con Harry Belafonte, Dizzy Gillespie, The Byrds, Fela Kuti, Marvin Gaye, Herb Alpert, Paul Simon, Stevie Wonder e Miriam Makeba.

Nel 1990 Hugh finalmente rientra in patria, dove assiste alla liberazione Nelson Mandela
Nel 2004 pubblica la sua autobiografia, ‘Still Grazing’: The Musical Journey of Hugh Masekela
Ma la sua storia non finisce qui, e, nonostante Hugh abbia compiuto 76 anni, i suoi concerti non stanno diminuendo: mantiene un calendario fitto di appuntamenti e performance, mentre il numero dei suoi fan, sparsi per il mondo, continua a crescere.

Nel giugno 2010 il grande musicista ha aperto il concerto della FIFA World Cup e si è inoltre esibito alla cerimonia di apertura a Soweto’s Soccer City. Recentemente ha creato il musical, Songs of Migratio con la direzione di James Ngcobo; lo spettacolo, acclamato dalla critica, è stato replicato nell’ottobre 2012 ad Amsterdam, Londra e Washington.
Sempre nel 2010, il presidente Zuma ha onorato Hugh Masekela con la più alta carica d’ordine al merito in sudafrica: l’ordine dei Ikhamanga, e nel 2011 Masekela ricevette il premio alla carriera ai Womex Award a Copenhagen.

Nello stesso anno si esibisce con gli U2 a Johannesburg durante una data del tour mondiale 360°. Il frontman degli U2, Bono, ha descritto l’incontro e il duetto con Hugh come uno dei più alti momenti artistici della sua carriera.
Il 2012 è stato un altro anno molto intenso, rientrato in Sud-Africa, a seguito di una tournée europea con Paul Simon per il 25° anniversario di Graceland, ha aperto il suo studio di registrazione e casa di produzione, House of Masekela, che ha già realizzato un primo lavoro: Friends- una collezione di 4 CD dei classici del repertorio Jazz americano, un lavoro a quattro mani con il suo caro amico, il pianista Larry Willis.

Sul palco
Hugh Masekela – flicorno, voce
Abednigo Sibongiseni Zulu – basso
Cameron Ward – chitarra
Johan Wilem Mthethwa – tastiere
Lee-Roy Sauls – batteria
Francis Manneh Fuster – percussioni

Iscriviti alla Newsletter (16711)

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

'

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per facilitare la navigazione e per mostrarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner o continuando la navigazione (page scroll) acconsenti al loro uso. Per informazioni e per negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per facilitare la navigazione e per mostrarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner o continuando la navigazione (page scroll) acconsenti al loro uso. Per informazioni e per negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui.

Chiudi