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Luca Masperone
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Luca Masperone: l’intervista per il nuovo album ‘Giochi di Maschera’

‘Giochi di Maschera’, è il nuovo progetto discografico da solista del cantautore ligure Luca Masperone, un disco di cantautorato rock che rimanda al cantautorato italiano e al rock inglese degli anni ’70.

Dopo una tournée americana in cinque stati, Luca torna in Italia con un album caratterizzato da stili e suoni molto diversificati, che spaziano dall’uso della chitarra acustica unita all’elettronica, dalle ballate folk sino al genere del teatro canzone, passando anche per il suono di chitarre elettriche dal piglio energico e aggressivo.

‘Chi ci crede’, è primo singolo estratto dall’album attualmente in rotazione radiofonica, è un brano incentrato sulla tematica della sincerità, che lega musicalmente il rock al mondo del cantautorato.
Il singolo è accompagnato dal videoclip (per la produzione di Eugenio Ripepi, la regia di Andrea Languasco e la fotografia di Fabio Zenoardo) girato nel ponente ligure, in una location ispirata al film Blade Runner di Ridley Scott, e vede la partecipazione straordinaria della ballerina Margherita De Pieri.

Abbiamo avuto il piacere di intervistare Luca Masperone che ci ha raccontato il nuovo disco e tante altre curiosità solo per Radio Web Italia!

Ciao Luca e benvenuto su Radio Web Italia!
Tu sei un autore a 360 gradi, spazi dalla musica alla radio, dalla poesia alla prosa. Quali sono le tue influenze artistiche più grandi? 
Ho sempre macinato musica di tutti i tipi, così come libri, film e altro. Maggiori sono i tuoi interessi, più sono le cose di cui puoi scrivere. Visto che il mio disco si ispira al cantautorato e al rock, direi che i maggiori riferimenti sono i cantautori italiani, in particolare Giorgio Gaber, e il rock degli anni ’70 e di fine anni ’60, mi riferisco, con molta umiltà, ad artisti come Frank Zappa, Pink Floyd, Queen… tutti grandissimi dai quali ho cercato a modo mio di trarre qualche piccolo spunto.

Sei uno dei più stretti collaboratori artistici del maestro milanese della chitarra acustica Pietro Nobile. Come è nata la collaborazione?
Nel 2010 ho intervistato Nobile per la rivista Strumenti Musicali, e ci siamo trovati subito in sintonia. Pietro è un “nobile” di nome e di fatto, persona molto corretta, profonda, complessa. Ci siamo incontrati nuovamente nel maggio del 2012, il giorno in cui uscì su Repubblica un articolo che mi riguardava e che parlava di un progetto che stava andando molto bene. Pietro lesse l’articolo con piacere e quel giorno decidemmo che avremmo lavorato insieme, anche se non sapevamo ancora esattamente a cosa. Da allora abbiamo realizzato un libro (“Grandi musicisti italiani: Pietro Nobile, edizioni Carisch), 3 festival (Riva Acustica sul Lago di Como) e vari concerti. Per me è stato ed è tuttora un onore e un privilegio.

Ti sei esibito in alcuni dei principali Festival Musicali Italiani. C’è una manifestazione (o più manifestazioni) a cui sei particolarmente affezionato?
Come spettatore all’Acoustic Guitar Meeting di Sarzana, dove tra l’altro suonerò domenica 31 maggio. Come interprete sicuramente al già citato Riva Acustica sul Lago di Como, anche perché ogni concerto che abbiamo realizzato si è svolto in compagnia di colleghi, amici e splendide persone.

Hai collaborato come docente di chitarra e armonia in diverse scuole di musica, ruolo che attualmente ricopri presso lo studio Jailbreak Recording&Production di Genova. Cos’è per te insegnare musica?
Credo che ognuno cerchi di far passare una briciola della propria esperienza. Nel mio caso questa consiste nell’aiutare i ragazzi a ottenere una maggiore consapevolezza dei propri obiettivi, cercando di individuare, caso per caso, cosa occorre loro per raggiungerli.

Un consiglio ai ragazzi che vogliono fare musica oggi?
Capire per quale motivo stanno facendo musica, e agire di conseguenza: fare i passi giusti, senza disperdere tempo ed energie.

Adesso entriamo del dettaglio: nel mese di maggio è uscito il tuo primo disco da solista. La prima cosa che ti chiedo è correlata ovviamente al titolo dell’album. Perché Giochi di Maschera?
In ogni brano dell’album assumo un punto di vista differente: in una delle canzoni ad esempio quello di Luigi Tenco il giorno della sua morte, in un’altra quello di un artista cinico e vanesio, in un’altra ancora sono un ragazzo romantico e ingenuo; in “Non verrò mai”, cantato assieme a Emanuele Dabbono, racconto la storia di una ragazzina che lotta contro il mondo, mentre in un altro brano narro addirittura la storia di uno “stronzo” che prende vita e se ne va in giro per il mondo… ecco perché Giochi di Maschera!

Qual è il filo conduttore che lega i brani?
Proprio questo “gioco di maschera”, assecondato anche dalla musica che segue i testi e le situazioni raccontate nel modo più descrittivo possibile.

Questo disco è caratterizzato anche da testi ironici e personali, e non mancano pezzi satirici, come Il stronzo e Giochi di Maschera. Parlarci di questi due brani: come sono nati?
“Giochi di maschera”, che inizia con la frase chiave “Mi sveglio e sono nudo”, nasce dopo un capodanno un po’ particolare che mi aveva lasciato l’amaro in bocca, e che mi spinse a una riflessione sulle maschere che ognuno di noi indossa per rapportarsi con gli altri. L’essere nudi in questo caso significa restare “al naturale”, privi di maschere e sovrastrutture. È sicuramente un brano ispirato al teatro canzone di Giorgio Gaber e Sandro Luporini, penso ad esempio a pezzi come “L’odore”. “Il stronzo” invece è un brano che scrissi tempo fa con mio nonno, che nel frattempo è venuto a mancare: nasce da un suo pensiero dei tempi della seconda guerra mondiale, quando lui si guadagnava medaglie rischiando la pelle, mentre altre persone andavano avanti senza meriti e senza sforzi.

Qual è il brano che chiude l’album?
“Tenco”: un racconto delle ultime ore di vita di Luigi Tenco, che ho provato a scrivere assumendo il suo punto di vista e cercando di immaginare quali possano essere stati i suoi pensieri e le sue emozioni quel giorno. È un omaggio alla sua vita e al suo percorso artistico, che ho sempre trovato di ispirazione, carico ed istruttivo.

Un’ultimissima domanda: quali saranno i tuoi prossimi impegni?
Le forze sono tutte impiegate nella promozione dell’album “Giochi di Maschera”: è appena uscito il videoclip del singolo “Chi ci crede”, inoltre presenterò il disco durante la 18esima edizione dell’Acoustic Guitar Meeting a Sarzana. Presto saranno resi noti anche tutti i prossimi impegni ed eventi dal vivo!

Ti ringrazio per essere stato nostro ospite e ti aspettiamo con le prossime novità su Radio Web Italia!

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