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I Rich Apes presentano su Radio Web Italia ‘Giovedì’, un’esplosione di musica e di suoni senza tempo

La band bergamasca dei Rich Apes presenta su Radio Web Italia ‘Giovedì’, il disco di debutto: 17 tracce che suonano come 17 racconti diversi, storie musicali disconnesse che irrompono come uno schiaffo o attirano con distacco magnetico, muoiono in un dolce silenzio caldo o si risvegliano da un sogno impazzito.

La band è composta da Jonathan Locatelli (chitarra, voce), Luca Mazzola (batteria e percussioni), Marco Pasinetti (chitarra e voci) e Gabriele Ferreri (basso e voci).

Abbiamo raggiunto il gruppo per un’intervista dove ci raccontano il loro nuovo progetto discografico e tante altre curiosità solo per Radio Web Italia!

Ciao Ragazzi e benvenuti su Radio Web Italia! 
Quando nascono i Rich Apes e quali sono stati gli artisti e generi che vi hanno maggiormente influenzato?
Ciao! I Rich Apes sono nati nella nostra testa un sacco di tempo fa. Hanno preso forma nel 2015 quando a Jonathan e Luca si sono aggiunti Paso e Gabry e pochi mesi dopo avevamo “Giovedì” fra le mani. Di influenze ce ne sono molte e di generi completamente diversi che si rispecchiano nella nostra musica.

GIOVEDI’ è il vostro disco di debutto. Un progetto autoprodotto contenente 17 brani. Quali sono i temi trattati e cosa vi ha spinto a scegliere questo titolo?
I testi delle nostre canzoni parlano di esperienze personali e in alcuni casi sono frutto di attente riflessioni su dove stiamo andando e perché. Ad esempio in “Mea Culpa” il messaggio di non stare seduti, in una società sempre più pigra mentalmente. Siamo artefici di quel che succede nel bene e nel male.
“Verità” parla delle maschere indossate per empatia a seconda della persona che hai davanti in maniera quasi teatrale, per gioco e per non precludersi di conoscere il nuovo evitando di costruire muri. “Quando Viene” è un elogio all’ispirazione più pura che ti coglie senza cercarla. “Storia d’Amaro” parla dell’amore fra due anime, un amore infinito che nasce qualche secolo fa e che non vuole schemi. Probabilmente l’amore più vero perché libero. “Giovedì”, il titolo dell’album, è stato scelto per la sonorità della parola, perché di giovedì facciamo le prove e soprattutto perché giovedì è il giorno dei matti. (in bergamasco “Ol dé di mach”).

Abbiamo detto che il disco contiene 17 brani suddivise in 9 tracce cantate e 8 strumentali. In quanto tempo è maturato questo progetto?
Da quando abbiamo iniziato effettivamente a suonare io (Jonathan) e Luca. In 3 anni abbiamo imbastito i brani alcuni dei quali erano nella mia testa da una vita.

Avete alcuni aneddoti curiosi sulla registrazione di GIOVEDI’ che vi piacerebbe raccontare?
Il giorno in cui abbiamo registrato 21 marzo c’era Matteo che quasi non conosceva il pezzo, è stato bello comporlo sul momento e ricordo Ghezzi (fonico) pieno di entusiasmo che se la ballava festono mentre Matteo suonava (nella registrazione si sente un urlo di Ghezzi). Poi un giorno ho fatto una take di “Attento”, stonatissima ed apatica per fare uno scherzo a Luca. Purtroppo quella versione è stata cestinata.

Quanto conta la sperimentazione nella vostra musica?
La sperimentazione è molto importante. Improvvisare è divertente e costruttivo se lo si fa con il cuore e la mente aperti. Quasi come fossi fuori dal tuo corpo mentre lo fai, per cogliere in maniera oggettiva quello che arriva pensando solo al bene delle canzoni. Alcuni brani sono il risultato di improvvisazioni in fase di registrazione (l’intro di “Danza Bipolare” e “Canto Sovrano” “Shicao)

Come vivete il rapporto con i Social Network. Pensate che la visibilità che offrono, al giorno d’oggi, questi mezzi di comunicazione sia più un bene o un male per la scena musicale?
Penso che l’avvento di internet sia importante per farsi conoscere anche se personalmente è un mondo che non mi attira. Troppo poco meritocratico. Secondo me succede che sui grandi numeri si perda l’autenticità.

Per rimanere informati su tutte le vostre novità, dove possiamo trovarvi sul web?
Abbiamo presentato il primo video estratto da “Giovedì”, si chiama “Oltre”. Siamo per forza di cose su Facebook mentre su Soundcloud è possibile ascoltare tutto il disco.

Quali saranno i vostri prossimi impegni?
Nei prossimi mesi per prima cosa vorremmo rinchiuderci in un posto incontaminato per scrivere nuovi pezzi. Il 6 agosto apriamo il concerto dei Verdena al Filagosto Festival e poi ci auguriamo semplicemente di suonare il più possibile in ogni dove.

Che atmosfera si respira durante i concerti dei Rich Apes?
Durante i concerti per noi è molto importante trasmettere energia, quindi è fondamentale che ci si voglia bene e che si giochi anche sui tempi morti che precedono un concerto. È anche più importante dell’esecuzione stessa. Meglio fare qualche errore a mente serena e con grinta piuttosto che eseguire tutto giusto in maniera sterile.

Concludendo, tre buoni motivi per acquistare GIOVEDI’!
1- Perché è un disco anticonformista e pensiamo che questa sia un’epoca in cui la gente abbia bisogno di cose vere.
2- Ogni custodia è un pezzo unico poiché realizzata a mano riciclando vecchi jeans.
3- Per aiutarci ad andare avanti.

Vi ringrazio per essere stati nostri ospiti e vi aspettiamo con le prossime novità su Radio Web Italia!
Grazie a voi!

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