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Lavinium-Estate

Lavinium Estate al Museo con Buzzatiana

Estate d’autore al teatro al Museo Civico Archeologico Lavinium di Pomezia, dove, venerdì 21 Agosto, alle ore 21,30, verrà presentato il testo “Buzzatiana” con Dario Ferrari e Nina Lombardino. Lo spettacolo è tratto da “Veleno per topi” di Nina Lombardino e con l’adattamento scenico ispirato ai racconti di Dino Buzzati . L’importante scrittore giornalista nativo di Belluno, a ragione della sua passione per il mondo delle scene, avrebbe voluto essere un protagonista di rilievo del teatro. Ed in merito si era dichiarato con l’evidenziare che “Il teatro è una cosa infernale…il teatro mette l’uomo in una situazione completamente diversa dalla vita normale. Ed è per questo che è affascinante. Quando entri nel mondo del teatro, entri nella favola, entri nella fantasia, entri nel mito, entri nella droga. Il teatro è una droga.” Ed il testo in scena. “LA GIACCA STREGATA” racconta di una giacca tessuta da un sarto, poi scomparso, dalla cui tasca uscivano soldi, che però̀ corrispondevano ad altrettante azioni criminali. Il protagonista, in possesso di questa giacca, si arricchisce enormemente, ma poi, roso dal rimorso per tutti i reati che lui non ha commesso personalmente, ma che sono comunque legati a quella giacca (e lui è l’unico ad accorgersene), decide di bruciarla e ritorna più povero di prima.
Nel testo “I TOPI” , il narratore è un amico della famiglia Corio, nella cui villa di campagna era sempre stato invitato per passare l’estate. Ma quest’anno l’invito non c’era stato, ed egli spiega narrando a ritroso (flashback) il perchè́. Negli anni precedenti si era fatta sempre più invadente in quella casa la presenza dei topi, malgrado questa parola diventasse un tabù da esorcizzare soprattutto per il signor Corio… L’ atmosfera che si respira in questo racconto è quella di alcuni film, come gli uccelli di Hitchcock, o Aracnofobia . Gli animali, finalmente, si vendicano dell’uomo ed esercitano il loro potere sulla specie sottomessa più o meno con le stesse modalità con cui gli uomini lo esercitano abitualmente su di loro…
I testi in scena fanno trapelare i rapporti dell’autore con l’astrattismo magico-allegorico di Poe.

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