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Gli Interpol sbarcano al Rock in Roma

La rock band newyorkese che dal 2002 a oggi ha venduto più di due milioni di dischi in tutto il mondo saranno in tour in Italia: al Rock in Roma il 2 settembre.

El Pintor è il quinto album della band newyorkese – tornata completamente rinvigorita dopo quasi quattro anni dall’ultimo album – è stato registrato agli Electric Lady Studios and Atomic Sound a New York e tutti i 10 brani che lo compongono brani sono stati scritti e prodotti dalla band. Non solo, Paul Banks, voce della band dal 1998, ha diretto alcuni video musicali di pezzi tratti da questo ultimo, apprezzato, album.

Nel disco sono presenti numerose collaborazioni prestigiose tra cui Brandon Curtis (The Secret Machines) alle tastiere in nove canzoni, Roger Joseph Manning, Jr. (Beck) alle tastiera in Tidal Wave e Rob Moose (Bon Iver) alla viola e al violino in Twice as Hard.

La formazione attuale è composta da Daniel Kessler (chitarra), Samuel Fogarino (batteria), e Paul Banks (voce, chitarra) questa volta anche utilizzato come bassista.

Attivi dal 1998, gli Interpol sono la band che più di tutte ha incarnato la rinascita della new-wave e, soprattutto con i primi due dischi Turn Off The Bright Lights (2002) e Antics (2004) (idolatrati da Pitchfork ad NME, passando per Mojo ed Uncut), hanno stabilito i canoni per aggiornare quelle sonorità tipiche di fine anni ’70 ed inizio ’80 del rock alternativo che fecero la fortuna di The Cure,
Echo And The Bunnymen e Joy Division.

Con il passare degli anni, gli Interpol, a loro volta, sono stati presi come band di riferimento della nuova ondata new-wave tra cui spiccano Editors, White Lies, The National, Two Door Cinema Club.

Dopo un terzo album di passaggio, Our Love To Admire (2007), gli Interpol hanno deciso di autoprodursi il loro quarto ed omonimo album, uscito nel settembre 2010 e mixato con l’aiuto del mago Alan Moulder (Depeche Mode, Placebo, Nine Inch Nails, White Lies).

Quello che esce da Interpol è il classico suono della band: rock oscuro, orchestrale, ipnotico, ricercato ma di presa diretta grazie all’apporto delle melodie vocali sempre limpide e schiette.

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Dopo aver pubblicato a settembre 2010 il loro quarto album, intitolato semplicemente Interpol, la band newyorkese ha intrapreso un tour mondiale che li ha visti suonare in ogni angolo del globo. A distanza di quasi un anno gli Interpol ritornano a far visita all’Italia per una data nella penisola che ha già il sapore dell’appuntamento imperdibile.

30 maggio, Roma, Atlantico Live

Interpol è il nome che più di tutti ha incarnato la rinascita della new-wave e, soprattutto con i primi due dischi Turn Off The Bright Lights e Antics (idolatrati da Pitchfork ad NME, passando per Mojo ed Uncut), hanno steso i canoni per aggiornare quelle sonorità tipiche di fine anni ’70 ed inizio ’80 del rock alternativo che fecero la fortuna di The Cure, Echo And The Bunnymen ed inevitabilmente Joy Division. Dopo un terzo album di passaggio, Our Love To Admire, gli Interpol hanno deciso di fare tutto da soli per il loro recente ed omonimo album, realizzandolo attraverso la collaborazione di Cooperative Records e lasciando la EMI Music, che aveva commercializzato il precedente del 2007. Gli Interpol hanno registrato all’Electric Lady Studios di New York e poi mixato il tutto a Londra con l’aiuto del mago Alan Moulder (Depeche Mode, Placebo, Nine Inch Nails, White Lies). Quello che esce da ''Interpol'' è il classico suono di questa importante quanto influente band: rock oscuro, orchestrale, magmatico, elettrificato, ipnotico, ricercato ma di presa diretta grazie all’apporto delle melodie vocali sempre limpide e schiette.

Dopo aver influenzato il mercato, sia mainstream che indie (il nome Interpol viene sempre associato alla nuova ondata new-wave di Editors, White Lies, The Rakes, Bravery, Two Door Cinema Club solo per citarne alcuni) gli Interpol sono tornati più forti e consapevoli di prima, con un cambiamento nella formazione. Lo storico bassista Carlos D è stato sostituito da Brad Truax, musicista molto noto nell’ambiente musicale alternativo newyorkese, che si unisce all’altro turnista che gravita da tempo nella band, il tastierista/corista Brandon Curtis celebre per essere la mente e frontman degli psichedelici The Secret Machines. (Ticketone)


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