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Tinturia

Folk, reggae e pop dalla Sicilia. Tutta l’energia di Lello Analfino e Tinturia live a Firenze

Con sé portano la loro Sicilia, oltre ad a buone dosi di ironia, protesta e voglia di normalità: dal rock al folk, dal pop al rap, dall’indie al reggae, dal metal all’elettronica, con tanta sperimentazione, voglia di divertirsi e divertire il pubblico.

Lello Analfino e Tinturia, ovviamente, un miracolo di band che resiste al logorio della vita moderna. E che sabato 24 ottobre sbarca al Viper Theatre di Firenze per colorare questo autunno piovoso, farci saltare e ballare con gli storici successi e i brani del nuovo album “Precario”.

Il disco è prodotto da un illustre conterraneo, Roy Paci, e da subito ha scalato la classifica Alternative di ITunes, guadagnando la vetta e rientrando nelle prime venti posizioni della classifica generale.

Da lì la pubblicazione del primo singolo omonimo e del secondo singolo/video “Cercasi Rivoluzione”. La band guidata da Lello Analfino non si è più fermata: l’Uniweb Tour in giro per l’Italia li ha visti ospiti delle più seguite web radio universitarie (tra queste Cattolica, Sapienza, Lumsa). E poi live a Firenze, Torino, Milano, Asti, solo per citarne alcuni.

Tra un concerto e l’altro, il frontman Lello Analfino ha realizzato e interpretato il brano “Cocciu d’Amuri”, la serenata in dialetto colonna sonora del film “Andiamo a quel paese” di Ficarra e Picone, che ha spopolato sul web, ottenendo oltre un milione di visualizzazioni e oltre 15mila condivisioni sui social network.

”Precario è una condizione mentale – spiego Lello Analfino – ci hanno convinti vent’anni fa che il precariato fosse il futuro. Accontentarsi sperando che il domani sarebbe stato solido e sicuro. Invece chi vent’ anni fa aveva vent’anni, si ritrova adesso pienamente e ancora precario. Tanto da poter affermare che l’Italia è una repubblica fondata sul lavoro precario”.

L’album propone sette canzoni che trasudano ironia ma anche grido di dolore, insofferenza voglia di normalità. Denuncia e rottura con il sorriso sulle labbra. Ma anche solidarietà a chi ha subito e subisce.

Formazione: Lello Analfino (voce), Angelo Spataro (batteria), Domenico Cacciatore (basso), Edoardo Musumeci (chitarra elettrica e acustica), Peppe Milia (chitarra elettrica e acustica), Andrey Re (rapper), Dario Assenzo (dj set e suoni).

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