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Intervista al poliedrico cantautore Simone Perrone

‘Silvia Non Lo Sa’ è il nuovo singolo di Simone Perrone, edito dalla New Music International, accompagnato da un videoclip di grande impatto emotivo che mette chiaramente a fuoco i sentimenti che l’artista ha voluto esprimere con la sua canzone.

Sabato 31 ottobre, Simone sarà presente al Medimex di Bari con uno showcase acustico in cui presenterà in anteprima alcuni brani che saranno contenuti nel suo album di inediti, attualmente in lavorazione.

Abbiamo avuto il piacere di intervistare l’artista salentino che ci ha parlato del nuovo singolo e tante altre curiosità solo per Radio Web Italia!

Ciao Simone e benvenuto su Radio Web Italia! Come inizia la tua carriera artistica?

Ciao a Radio Web Italia e grazie!
Canto compongo e suono dai tempi del liceo, ma se dovessi dare una data di partenza, direi proprio che la mia carriera inizia l’8 giugno 2007, all’Arena Civica di Milano, dove mi esibii come open act sul palco di Zucchero da vincitore del Cornetto Free Music Festival di quell’anno.

In ogni tua canzone si respira un’atmosfera cantautorale che affonda nelle radici musicali italiane. Quali artisti hanno influenzato maggiormente il tuo stile? E cosa ascolti oggi?

Ascolto qualsiasi cosa riesca a catturarmi, non ho preferenze di generi. Ho divorato Beatles, Doors, Led Zeppelin, Queen, Jeff Buckley durante l’adolescenza. Sono sempre stato affascinato dalla scrittura di Lucio Dalla e dal suo modo di cantare e sentire la musica. Negli ultimi anni mi sono avvicinato alla musica elettronica e al mondo di Damon Albarn (Cantante dei Blur e creatore dei Gorillaz)

Ci racconti le tappe più importanti del tuo percorso nella musica? Qual è il momento o l’esibizione che ti è rimasta nel cuore?

Ogni tappa è importante, ogni esibizione mi resta nel cuore…dalle bettole dimenticate da Dio ai grandi palchi con migliaia di persone ad ascoltarti. Posso dire che l’esibizione sul palco di The Voice durante la blind audition è stato un bel momento veramente.

Hai partecipato all’ultima edizione di ‘The Voice of Italy’ nel team di Piero Pelù. Cosa ti ha lasciato di positivo ma anche di negativo questa esperienza?

The Voice è stata una bella cosa. Ringrazierò sempre Piero Pelù per la sua stima nei miei confronti come autore e cantante, che più volte mi ha dimostrato anche pubblicamente.
Non posso dire che la trasmissione mi abbia lasciato qualcosa di negativo, ma semplicemente perché è stata un’esperienza complementare a quello che già di mio facevo e faccio con la musica (un di più, ecco!). Non sono il ragazzino che sogna di cantare, che prova un talent, magari riesce a entrarci, e poi non ha esperienza di palco, canta e basta, e non sa come funziona realmente il mondo della musica…in quel caso un Talent ti può rovinare. Ma “se sei sicuro dei fatti tuoi e del sudore che ci hai buttato dietro”, diventa solo un palco in più, un motivo in più per cantare e farsi conoscere, un’occasione in più per incontrare gente e lavorare con Artisti che hanno solo da insegnarti tanto (e in questo caso devi essere sempre tu ad esser bravo ad apprendere e carpire).

Adesso eccoci qui con ‘Silvia Non Lo Sa’, il tuo nuovo singolo accompagnato dal videoclip per la regia di Marco Schifa e la co-regia di Walter Suray. Quale messaggio vuoi comunicare con questo brano?

“Silvia non lo sa”…vi dirò la verità. Un po’ di tempo fa, volevo scrivere una canzone che parlasse di quello che all’epoca provavo per questa ragazza, Silvia; io non lo definirei nemmeno amore, ovviamente, parlerei più di…boh, vita. Pensavo a lei e mi sentivo vivo. Poi, però ho pensato a chi questa canzone l’avrebbe ascoltata e avrebbe potuto pensare: “Il solito che parla d’amore!”, e mi dicevo: “Ma io stesso le odio le canzoni d’amore!”. Ecco allora che ho scritto questo testo, che non parla di una classica attrazione, ma di DEVOZIONE, e la devozione non la si prova solo per la “fanciulla amata”; anche un padre prova devozione per sua figlia, un padre che è disposto a dare se stesso pur di offrirle un futuro. Ma Silvia tutto questo non lo sa, vive la sua vita, coi suoi occhi da bambina, ancora immune alle intemperie. E questo nella mia testa è diventato il tema centrale. Ovviamente ognuno, poi, può interpretare come crede.

Nella primavera del 2015 esce ‘Spremuta d’arancia a mezzogiorno’, edito da Lupo Editore. Da quale idea nasce il titolo del romanzo?

Nel libro c’è la spiegazione al titolo, quindi a questa domanda non risponderò…quello ch posso dirvi è “Leggete il mio libro! J
Però in compenso vi posso dire che “Spremuta D’arancia a Mezzogiorno” è la storia di un mio amico, cantautore anche lui, Carlo Barrassi. Anzi le storie, perché Carlo non racconta qualcosa che ha un inizio e una fine. Racconta e si racconta, quanto più di assurdo gli sia mai accaduto, quello che ha fatto nella vita, delle persone che ha incontrato, di quello che queste gli hanno lasciato, e di quello che sente dentro se stesso nel quotidiano. In tutto ciò emerge sempre un tema latente, esplicito, ma in verità molto nascosto, un leitmotiv. La passione per la creatività. E la consapevolezza che senza un nostro pensiero, senza il nostro lavoro e impegno, una determinata cosa non esisterebbe e non sarebbe mai esistita.

Cosa ci riserverà la tua musica nei prossimi mesi? 

Finalmente sto lavorando al mio album in maniera concreta. Uscirà per New Music International. Ancora non so quando verrà fuori, ma spero e credo di poter dire prima della prossima primavera. Proprio in questi giorni sono in studio, insieme ai miei produttori, Michele Cammarota e Paci, e il caos positivo è tanto. Un sacco di musica, suoni da cercare, parole, testi e canzoni…si lavora giorno e notte.

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