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Il padre dell’afro cosmic disco Daniele Baldelli in console per Any Given Monday

«Era il ’69 e io suonavo alla Tana di Cattolica, allora la parola deejay era sconosciuta. Non esistevano mixer, cuffia e preascolto». Così il dj Daniele Baldelli racconta gli esordi della sua carriera, ora che dopo oltre 45 anni continua a spopolare sulle piste da ballo di mezzo mondo e fa ballare migliaia di giovani con la sua selecta dal sapore vintage.

Icona della console nella storica disco romagnola Baia degli Angeli prima, e del Cosmic di Lazise sul Garda dopo, Baldelli con la sua fantasia, la sua voglia di musica, la sua ricerca tecnica, ha spaziato e sperimentato i vari stili senza avere moduli o modelli cui rifarsi.

Assieme al collega Claudio Rispoli, conosciuto come Dj Mozart, sviluppa quella che, poi, sarà chiamata l’Afro Cosmic Disco, un genere musicale che ebbe un enorme successo – prima in Italia e poi in tutto il mondo – e che influenzò moltissimi dj house in seguito.

Baldelli è ricordato perché suonava il Bolero di Ravel sovrapponendolo a un brano degli Africa Djola, estraeva i suoni tribali dai Depeche Mode suonandoli a 33 giri o viceversa facendo diventare musica una voce reggae suonata a 45 giri. Si può dire che, senza accorgersene, Daniele Baldelli sia stato il precursore di tutto quello che è il lavoro del dee jay – iniziando nel 1969, quando ancora non esistevano né mixer né cuffia per il preascolto fino a inventarsi per primo l’utilizzo in discoteca della batteria elettronica, di sintetizzatori e dei primi campionatori che avevano solo 4 secondi di memoria. Nel 1980, infatti, inventava il “Dee Jay concerto”: quattro piatti, due mixer, batteria elettronica o percussioni dal vivo mentre sui piatti erano mixati in poco più di mezz’ora 80/100 brani che diventavano un supermegamix il tutto rigorosamente dal vivo.

Dalle disco italiane ai più prestigiosi palchi internazionali: dall’Opera House di Sidney al Mo.Ma PS1 di New York, dal Plastic People di Londra al Wired Next Festival di Milano (dove ha avuto l’onore di aprire il concerto di Giorgio Moroder). Il suo sound ha varcato perfino i confini del Giappone, dove Baldelli è già stato protagonista di tre tour.
A completare la serata i dj resident Mokai, Discount e Ma Li Bù con selezioni che spaziano dall’indie-electro-rock all’hip hop e tropiacal bass. Secret Room nella gallery e visual a cura di Miyagi.

Lunedì 21 dicembre
Ore 22
Lanificio 159
Via di Pietralata, 159/A – Roma

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