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Intervista a Rescue per l’uscita di ‘Silence Here’, l’album di debutto

Esce oggi, venerdì 29 gennaio SILENCE HERE, l’album di debutto di RESCUE, cantautore di Torre Annunziata dalle sonorità d’oltremanica.

Il disco si articola in 10 tracce attraverso le quali il cantautore esplora, in modo nuovo, le proprie emozioni piu’ profonde. Ogni traccia rappresenta un sogno (o un incubo), momenti di un viaggio allegorico attraverso la notte, verso il risveglio del corpo e dell’anima.

SILENCE HERE comprende la bonus track Your Eyes (giugno 2015), che ha anticipato l’album, ed alla quale fa seguito il secondo singolo, Night (gennaio 2016).

Abbiamo incontrato RESCUE (al secolo Vincenzo Di Sarno), in occasione dell’uscita di SILENCE HERE, per farci raccontare qualcosa di più sull’album di debutto.
Ecco cosa ci ha raccontato.

Ciao e benvenuto su Radio Web Italia!
‘Silence Here’ è il tuo album di debutto. Perché hai scelto questo titolo?
Ciao a te, è un piacere!
Si tratta di un “concept album”; una persona (in cui chiunque può immedesimarsi) si accinge ad andare a dormire. Nel momento in cui, finalmente, riesce ad addormentarsi, viene letteralmente attraversata da una serie di sogni ed incubi che costituiscono tutte le emozioni, le sensazioni, gli stati d’animo accumulati nell’arco della giornata, o ancora più in generale nel corso della propria vita, e fino a quel momento mai manifestati, mai espressi.
Questi sogni e questi incubi, dunque, rappresentano il “non detto”: da qui il titolo del disco.

Cosa cerchi di trasmettere attraverso questo album?
Quando scrivo un brano cerco sempre di “avvolgere”, nella musica e nelle parole, parti di me che, in modo del tutto spontaneo e talvolta senza preavviso, cercano di venire a galla.
In questo senso, la vita costituisce per me, chiaramente, la principale fonte d’ispirazione.
Sin dall’inizio, dunque, ero convinto di racchiudere in questo disco un determinato periodo della mia vita, ma man mano che procedevo nella sua scrittura mi rendevo sempre più conto di delineare, di rappresentare, stati d’animo che, in un modo o nell’altro, prima o poi, manifestiamo tutti, perché appartengono a tutti.

In quanto tempo è maturato ‘Silence Here’?
Sebbene il disco “abbracci”, come ho detto prima, una parte della mia vita, ho cercato di completare la sua scrittura nel più breve tempo possibile.
Desideravo che ogni brano suonasse quanto più “nudo” e “crudo” possibile, proprio per lasciare spazio all’emozione del momento.
Tutto è iniziato in una notte, per poi svilupparsi e concludersi dopo 30 notti.

Perchè hai adottato l’inglese come lingua di scrittura?
E’ stata una cosa del tutto naturale. Da che ho memoria, ho sempre utilizzato l’inglese per dar voce alla mia musica.
Con il passare del tempo, poi, ho pensato che fosse la scelta giusta; l’inglese, chiaramente, mi offre una possibilità in più: rendere a disposizione ogni mia singola emozione ad un pubblico più ampio.

Pensi che in futuro ci saranno brani in lingua italiana?
Non saprei, ma…mai dire mai.

‘Night’ è il tuo secondo singolo. Che atmosfera si respira in questo brano?
Si tratta di uno dei primissimi brani scritti per il disco, e costituisce uno dei suoi “fulcri”, dato anche il “concept” dell’album stesso.
Tutti i brani sono stati scritti e sviluppati durante la notte.
Con questo pezzo, intendevo dare vita, letteralmente, a qualsiasi tipo di timore che spesso ci tiene svegli fino alle prime luci del mattino, cercando al tempo stesso di “smuovere” l’ascoltatore (compreso me stesso), ricordando che qualunque cosa ci accada nella vita, qualunque cambiamento ci “investa”, è sempre importante non dubitare mai di se stessi.
L’autenticità e l’unicità di ciascuno piega sempre qualsiasi avversità gli venga riservata.

Il singolo è accompagnato dal videoclip ufficiale. Vuoi raccontarci un pò cosa accade nel video?
Il video, così come il magnifico disegno elaborato durante il suo fluire, è stato realizzato da “Andreas Bucovaz”.
Si tratta di un’artista fiorentino con il quale avevo già collaborato in precedenza: suo, infatti, è l’artwork del mio primo EP “A Rainbow In The Dark”.
Già allora avevo notato una certa intesa artistica a cui ho cercato di dare un seguito.
Questo, il motivo per il quale anche per questo disco, espressi, a suo tempo, il desiderio che fosse lui a realizzare non solo l’artwork, ma anche una serie di disegni ad esso afferenti.
Ad esempio, gli parlai appunto di “Night”, gli esternai quelle che erano le mie visioni: lui ha dato loro un volto, realizzando questo bellissimo video.

Quali saranno i tuoi prossimi impegni?
Ci stiamo predisponendo per un bel po’ di novità (compresi live).
Chiunque può essere continuamente aggiornato in merito ai miei movimenti dal mio sito ufficiale: http://www.rescueofficial.com

Grazie per essere stato ospite su Radio Web Italia.
Grazie a tutti voi! Un abbraccio!

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