Home | In Attualità | Londra, rifiuta i tacchi alti e perde il lavoro: la petizione arriva in Parlamento
tacchi

Londra, rifiuta i tacchi alti e perde il lavoro: la petizione arriva in Parlamento

La petizione che chiede di abrogare le regole di alcune aziende che chiedono alle lavoratrici di portare i tacchi dovrà essere dibattuta al Parlamento: Nicola Thorp, la receptionist licenziata perché si è presentata al lavoro con le scarpe basse, ha raccolto oltre 120.000 firme, e ha largamente superato la soglia necessaria ad aprire un dibattito a Westminster. Lo scrive la stampa britannica.

Nel frattempo, l’azienda per il lavoro interinale Portico, che l’aveva assunta per lavorare ad una prestigiosa società di revisione dei conti, travolta dalle polemiche ha cancellato la regola dei tacchi: le donne possono scegliere se portarli o meno. Su Twitter, intanto, era esplosa una campagna a supporto di Nicole. L’hashtag? #myheelsmychoice, vale a dire: ‘i miei tacchi sono una mia scelta’.

Iscriviti alla Newsletter (16566)

Guarda anche...

Sadiq Khan, Londra

Il sindaco di Londra: “Faremo ancora parte della famiglia europea”

“Pur lasciando l’Unione europea, non lasceremo l’Europa”, ha detto il sindaco di Londra Sadiq Khan …

londra

Londra può avviare divorzio da Ue

Da ieri la strada tracciata dal referendum di giugno è senza ritorno. In trada serata …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per facilitare la navigazione e per mostrarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner o continuando la navigazione (page scroll) acconsenti al loro uso. Per informazioni e per negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per facilitare la navigazione e per mostrarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner o continuando la navigazione (page scroll) acconsenti al loro uso. Per informazioni e per negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui.

Chiudi