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Carlo Monni

Il bronzo di Campi, per Carlo Monni

Un’asta di oggetti e ricordi legati a Carlo Monni, battuta da Giuseppe Troilo e Ettore Del Bene, insieme a tanti amici dell’attore, nel terzo anniversario dalla sua scomparsa: è l’evento che il 19 maggio al Teatrodante Carlo Monni inaugurerà l’iniziativa “Il bronzo di Campi, per Carlo Monni”, cartellone di sei appuntamenti che, una volta al mese, fino al 19 ottobre, ricorderanno l’artista toscano, tra teatro, musica e momenti di socialità.

Gli incassi dell’iniziativa, a cura del Comune di Campi Bisenzio, dove Carlo è nato, del teatro e dell’associazione “Amici del Teatrodante Carlo Monni”, saranno utilizzati per realizzare una statua in bronzo dedicata all’attore, scolpita dallo scultore di Lastra a Signa Piero Ciaramelli. La statua ritrarrà un Carlo sorridente, in posa declamatoria, munito di sandali, come Carlo era solito essere, lui che della cultura popolare si è fatto portavoce, con ironia e intelligenza. La statua sarà posizionata in piazza Dante, sulla panchina di fronte al teatro, e aspetterà i passanti per abbracciarli.

“Giovedì ricorrono tre anni dalla scomparsa di Monni e siamo felici di essere qui alla fermata delle Cascine per ricordarlo con questa iniziativa, nel parco dove veniva a passeggiare – ha detto stamattina il sindaco di Campi Bisenzio, Emiliano Fossi – Il nostro è un modo per rinnovare il nostro impegno per ricordare Carlo non solo perché era ed è legato in maniera indissolubile alla storia di Campi e alla nostra comunità, e di questo siamo onorati e orgogliosi, ma anche perché è stato uno straordinario artista della cultura non solo toscana, ma italiana. Prima lo abbiamo omaggiato con l’intitolazione del teatro, ora rinnoviamo questo impegno e questa volontà con la rassegna e la statua, e lo facciamo sia con il cuore, che come giusto riconoscimento per questo straordinario artista”.

“La verità è che ce lo ricordiamo tutti giorni Carlo, e ce lo ricordiamo con commozione, e con piacere. Accade tutte le volte che varchiamo la soglia del teatro, tutte le volte che inizia e finisce una stagione, quando c’è uno spettacolo che a Carlo sarebbe piaciuto. – aggiunge il direttore artistico Andrea Bruno Savelli – Ce lo vogliamo ricordare anche fisicamente, e per questo metteremo lì, su una panchina, la sua statua, che esprime tutta la sua pesantezza, che lui amava, pronto ad abbracciare chiunque si voglia riposare un attimo, guardando la facciata del teatro dedicato a lui dai suoi concittadini. E’ una cosa che a me personalmente riempie di gioia, orgoglio e tristezza al tempo stesso”.

“Volevo rappresentare con questa scultura del Monni il suo carattere, il suo modo istrionico di parlare alla gente, ed è per questo che l’ho ritratto con il dito alzato, con la pretesa di intavolare una discussione. – chiude lo scultore Piero Ciaramelli – Lui era così, un istrione bonario, una persona squisita, con questo modo di essere così vicino alle persone con cui dialogava, mai strafottente, in un certo qual senso paesano. Io ho voluto rubargli questa sua prerogativa, questa anima, e ho cercato di trasmetterla nella scultura. Spero di esserci riuscito, e che la gente che si metterà a sedere di fianco a lui voglia dialogarci, come era solito fare Carlo qui alle Cascine”.

Il primo appuntamento, giovedì 19 maggio, nel foyer del Teatrodante Carlo Monni (piazza Dante n.23, inizio ore 21, ingresso libero), sarà con l’asta. Tra gli oggetti e i ricordi battuti da Troilo e Del Bene, amici storici di Carlo, ci saranno i costumi e gli oggetti di scena dello spettacolo “Benvenuti in Casa Gori”; gli acquerelli di Valentina Corsi, che ritraggono paesaggi fiorentini e il Parco delle Cascine, e quelli di Sheila Massellucci; l’attrice Valentina Banci reciterà per il migliore offerente (ma anche per tutti gli intervenuti) “Le vele” di Dino Campana; Nicola Pecci canterà “Nun te reggae più”, interpretata con Monni nello spettacolo “Nel mezzo del cammin” di Angelo Savelli. Giovanna Maria Carli donerà la copia del cortometraggio inedito “Il campo degli avi”, con Alessio Sardelli, Carlo Monni e Altamante, girato nelle colline del Chianti, la storia di quello che si tramandavano gli avi, una metafora della vita. Un documentario contadino, divertente e riflessivo. Sarà all’asta anche il dvd “Carlo Monni, un bohémien sul palcoscenico di Rifredi”, l’acquerello dalla collezione privata GMC eseguito da Giacinto Migliori in arte Romoletto; il disegno a carboncino firmato dell’attore fiorentino Massimo Sarchielli (attore e amico di Carlo, ha lavorato con Argento, Scola, Avati, Fellini), donato da Alessio Sardelli, e vari altri oggetti.

Si proseguirà con tre appuntamenti in piazza Dante: il 19 giugno l’aperitivo su pattini “Spritz Party”, con l’esibizione delle atlete dell’Accademia Del Pattino d’Oro, di cui fa parte Giada Cavataio, arrivata terza ai Mondiali di pattinaggio; il 19 luglio, la cena, organizzata in collaborazione con il Bar Mezz’a Campi e il Cafè Dante, con menu “tipicamente monniano”, di cucina popolare (cena con primo, secondo, dolce e bevande a € 20, menù bambini € 10, solo su prenotazione, per informazioni 0558979403 oppure presso Bar Mezz’a Campi e Cafè Dante). Il 19 agosto invece si terrà la “Tombolata e cocomero”, mentre domenica 18 settembre “24 ore di calcetto” sul palcoscenico, in un avvincente match continuo, tre contro tre.

Gran chiusura, il 19 ottobre, alle ore 19, con la festa di inaugurazione della statua e brindisi collettivo. A seguire, ci sarà la prima dello spettacolo teatrale “I tempi cambiano. C’era una volta l’Acqua Cheta” di Brunetto Salvini, per la regia di Andrea Bruno Savelli, con Sergio Forconi, Valerio Ranfagni, Giuseppe Troilo, Raul Bulgherini, Filippo Rak, Alessio Grandi, Simone Centineo, Mery Nacci, Alessandro Calonaci, Giulia Mottini, Martina Rocchi e Stefania Ciampi. Una delle più brillanti commedie del vernacolo fiorentino, ispirata all’operetta di Novello Novelli, verrà rielaborata, 30 anni dopo, dalla penna di Brunetto Salvini in collaborazione con Raul Bulgherini. Una vicenda scoppiettante in cui si racconteranno le avventure del signor Pampaloni, noleggiatore fiorentino, alle prese con la moglie, Rosa Baciagaluppi, dal carattere forte e prepotente, e delle figlie Ida e Anita, che non fanno altro che bisticciare. La già instabile quiete della famiglia sarà ulteriormente minata dalla scomparsa della figlia minore Ida, probabilmente fuggita con il giovane barista Alfredo Accomodati. Interverranno nella ricerca, creando ancora più scompiglio, i vicini, il giornalaio, il trombaio e l’esilarante investigatore Amilcare.

“In scena ci saranno i mostri sacri del vernacolo fiorentino. – aggiunge Andrea Bruno Savelli – Vernacolo è una parola che spesso viene utilizzata per sminuire, ma bisogna ricordarsi che De Filippo scriveva nel suo vernacolo, nel suo dialetto, ed è uno degli autori più importanti al mondo. Il vernacolo è solo un mezzo per scrivere delle grandi cose, e gli attori che saranno in scena sono straordinari, dalle nuove generazioni di talento ai mostri sacri. Anche Carlo era un attore che raramente recitava cercando una dizione pulita, ma utilizzava il cuore enorme che aveva”.

All’iniziativa è correlata una campagna di crowdfunding su piattaforma Kapipal (kapipal.com/it/), attiva dal 19 luglio al 19 ottobre, con obiettivo 10.000 euro complessivi, che serviranno per coprire le spese della statua dedicata all’attore. Qui confluiranno gli incassi dei singoli eventi. Per ringraziare i donatori (è possibile donare dai 5 euro in su), lo staff del Teatrodante Carlo Monni ha pensato a una serie di oggetti di merchandising dedicati a Carlo, quali bottiglie di vino da agricoltura biologica dell’azienda Paterna di Terranuova Bracciolini (AR), dove Monni si forniva, customizzate per l’occasione da etichette che lo ritraggono, shopper in cotone e magliette con frasi tratte dai suoi film, quali “Berlinguer ti voglio bene”, diretto da Giuseppe Bertolucci, interpretato insieme all’amico Roberto Benigni, o sconti sulla nuova stagione del teatro.

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