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Addio a Lino Toffolo. Attore simbolo di Venezia

L’attore Lino Toffolo è morto questa notte all’età di 81 anni presso la sua abitazione. Il personale del 118 di Venezia è intervenuto a notte fonda per una chiamata di emergenza, ma non c’è stato nulla da fare per l’attore. Toffolo, oltre a essere un attore, è stato anche cantautore e cabarettista, nato a Murano il 30 dicembre 1934 era un personaggio simbolo per la città sulla laguna.

Alcuni giorni era stato ricoverato in ospedale per delle fratture riportate in seguito pare a una caduta e poi aveva fatto ritorno a casa. Attento ‘lettore’ della società e della cronaca, non solo locale, su un post del 9 maggio su Fb aveva preso di mira la ‘moda’ delle foto sui binari da parte dei giovani. “Ragazzi e ragazzini, scusatemi! Non è solo perché sono invidioso della vostra età! Ma sdraiarsi sui binari per farsi un selfie un attimo prima che passi il treno non è “coraggio”, ma “mona pura”, da 24 carati! Vi auguro che il vostro angelo custode non si stufi e sia sempre pronto a salvarvi! (L’ho fatto anch’io andare a letto stanco morto!) Ma neanche si può contare su di Lui all’infinito! Scusatemi ancora, e ricordatevi anche dei vostri genitori!”.

L’ironia è sempre stata il suo cavallo di battaglia, una caratteristica che si è rivelata in tutta la sua opera: dai testi di brani e canzoni, alle performance al cinema e a teatro. Anche il suo sito ufficiale ne è pervaso, ne è esempio l’incipit della sua biografia, in cui si legge: “Avrebbe voluto nascere a Betlemme ma l’idea era già stata ampiamente sfruttata, cosicché ebbe i natali in una amena isola della laguna di Venezia, Murano. Correva l’anno 1934 e già si addensavano le nubi di un nuovo disastroso conflitto: evidente lo sbaglio imperdonabile anche della scelta del momento”. Un artista, che fin dagli esordi, ha dato prova della sua poliedricità. Nel programma radiofonico per la sede Rai di Venezia dal titolo ‘El Liston’, ha dato prova delle sue abilità nelle arti.

Oltre ad aver composto la sigla della trasmissione, ha partecipato attivamente al programma, recitando, cantando e scrivendo i testi. Da lì è emersa la sua vocazione di menestrello e si è aperta la strada del teatro con apparizioni di successo. Lasciata la laguna, nel 1963 debutta nel locale milanese ‘Derby’, accanto ad altri personaggi, all’epoca ancora poco noti, come Enzo Jannacci, Bruno Lauzi, e in seguito anche Cochi e Renato. Toffolo interpreta con successo la parte dell’ubriacone veneziano e canta brani scritti perlopiù in dialetto. Il suo primo album esce con il suo nome, ‘Lino Toffolo’, e la struggente canzone d’amore ‘Gastu mai pensà’ colpisce Jannacci tanto da includerla due anni più tardi, tradotta in italiano, nel suo album ‘Vengo anch’io. No, tu no’.

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