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Europa 2012

CIA: il PE chiede agli Stati membri di assicurare i responsabili alla giustizia

Nella risoluzione non vincolante approvata mercoledì, il Parlamento ha espresso serie preoccupazioni su “l’apatia mostrata dagli Stati membri e le istituzioni dell’UE” per quanto riguarda il riconoscimento di “molteplici violazioni dei diritti fondamentali e dei casi di tortura” che si sono verificate in territorio europeo tra il 2001 e il 2006. Nel testo, si chiede all’Italia di rinunciare al segreto di Stato per i membri del SISMI coinvolti nel caso del rapimento dell’imam egiziano Abu Omar.

Nella risoluzione, approvata con 329 voti favorevoli, 299 contrari e 49 astensioni, i deputati invitano gli Stati membri dell’UE a “condurre indagini, assicurando la piena trasparenza, sulla presunta esistenza, sul loro territorio, di prigioni segrete che avrebbero ospitato detenuti nell’ambito del programma della CIA” I deputati sono preoccupati dal fatto che “l’indebita classificazione dei documenti” conduca “di fatto all’impunità degli autori delle violazioni dei diritti umani”.

Per quanto riguarda l’Italia, il testo sottolinea che la sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo del 23 febbraio 2016 nella causa Nasr e Ghali stabilisce che le autorità italiane erano a conoscenza delle torture perpetrate ai danni dell’imam egiziano Abu Omar e chiede all’Italia di rinunciare al segreto di Stato per l’ex capo del Servizio per le informazioni e la sicurezza militare (SISMI) e il suo vice, nonché per tre ex membri del SISMI coinvolti nel caso, “al fine di garantire che la giustizia proceda senza ostacoli”.

Il Parlamento europeo chiede anche di organizzare una quantità maggiore di missioni d’informazione negli Stati membri che, nel rapporto del Senato USA sul programma di detenzione e interrogatori della CIA, figurano come complici di tale programma, come la Lituania, la Polonia, l’Italia e il Regno Unito.

Il Parlamento deplora la mancanza di un seguito al rapporto del Senato americano: il Parlamento esprime rammarico per il fatto che più di un anno dopo la pubblicazione dello studio del Senato USA in relazione al programma della CIA, nessuno dei responsabili sia stato chiamato a rispondere delle proprie azioni e che il governo degli Stati Uniti non abbia collaborato con gli Stati membri dell’UE

I deputati sono rammaricati anche dalla mancata chiusura del centro di detenzione di Guantanamo e chiedono alle autorità statunitensi di garantire processi equi, proibire il ricorso alla tortura, i maltrattamenti e le detenzioni a tempo indeterminato in qualsiasi circostanza. Gli Stati membri dell’UE dovrebbero concedere asilo ai detenuti che hanno ufficialmente ottenuto l’autorizzazione al rilascio.

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