Home | In Attualità | Lavoro: Istat, nel primo trimestre segnali positivi, +242mila occupati
LAVORO

Lavoro: Istat, nel primo trimestre segnali positivi, +242mila occupati

Nel primo trimestre l’occupazione è in crescita con 242 mila occupati in più su base annua (+1,1% nei dati grezzi). Lo comunica l’Istat sottolineando che rispetto al trimestre precedente c’è un “moderato aumento” dello 0,1%. “Il contributo decisivo viene dall’occupazione a tempo indeterminato (+341 mila) – spiega l’istituto di statistica nel report sul Mercato del lavoro – a fronte della sostanziale stabilità di quella a termine e del calo degli indipendente. L’incremento è maggiore per il lavoro a tempo parziale”.

I disoccupati nel primo trimestre sono 3 milioni e 87 mila (-215 mila in un anno) e di questi 1 milione 759 mila sono in cerca di occupazione da almeno un anno (-127 mila), calcola l’Istat, spiegando che l’incidenza della disoccupazione di lunga durata (almeno 12 mesi) rimane sostanzialmente stabile al 57% sul totale disoccupati. Il tasso di disoccupazione nel primo trimestre si attesta all’11,6%, come nell’ultimo trimestre dello scorso anno. Nei dodici mesi c’è invece un calo di 0,9 punti. Il tasso diminuisce invece di quasi 1 punto percentuale rispetto ai primi tre mesi del 2015, con un calo tendenziale di 127 mila disoccupati di lunga durata. Giu’ anche il tasso di inattivita’ diminuito in misura lieve (-0,1 punti) attestandosi al 35,7%.

Nel primo trimestre 2016 torna a diminuire la stima degli inattivi di 15-64 anni (-168 mila in un anno), soprattutto per il calo della componente maschile. .Scende anche il tasso di inattività, soprattutto tra gli uomini. La riduzione dell’inattività è concentrata tra quanti non hanno cercato lavoro nelle ultime quattro settimane ma sono immediatamente disponibili a lavorare (-217 mila nel raffronto tendenziale, soprattutto donne), mentre aumenta la componente più distante dal mercato del lavoro (+58 mila tra chi non cerca e non è disponibile) a sintesi di una crescita per le donne (+119 mila) e una diminuzione tra gli uomini.Dai dati di flusso, nel corso di un anno diminuisce la permanenza nella disoccupazione a favore dell’aumento delle transizioni: verso l’occupazione soltanto per gli uomini, o l’inattività più distante dal mercato del lavoro soprattutto per le donne.

Iscriviti alla Newsletter (17.282)

Guarda anche...

nascite

Italiani sempre più vecchi, in 2017 calo record nascite

Italiani sempre più vecchi. E’ quanto rileva l’Istat nel suo bilancio demografico 2017. La popolazione …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per facilitare la navigazione e per mostrarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner o continuando la navigazione (page scroll) acconsenti al loro uso. Per informazioni e per negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per facilitare la navigazione e per mostrarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner o continuando la navigazione (page scroll) acconsenti al loro uso. Per informazioni e per negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui.

Chiudi