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The Bluebeaters: l’intervista per il loro Everybody Knows Tour

Dopo il successo di Everybody Knows pubblicato da Record Kicks, quinto album dei The Bluebeaters e primo disco con Pat Cosmo alla voce, grazie al quale collezionano oltre cento concerti, in questo ultimo anno, che li ha visti esibirsi su prestigiosi palchi in Italia, e non solo, e raccogliere riconoscimenti importanti da personaggi del calibro di Craig Charles (BBC Radio), David Rodigan e Gaz Mayall tornano con le prime date estive dell’Everybody Knows Tour, che proseguirà fino a dicembre quando la band entrerà in studio per registrare il nuovo album di inediti.

Abbiamo colto l’occasione per fare due chiacchiere con i The Bluebeaters per saperne di più sulla loro tournée estiva. Ecco l’intervista!

Ciao, è un piacere avervi sulle pagine di Radio Web Italia! Oltre venti anni di carriera alle spalle. Quanto è importante il feeling umano e artistico per sviluppare un progetto come il vostro?
Ciao a tutti.
Il feeling umano e quello artistico sono da sempre la colonna portante del nostro gruppo. E’ nato per gioco ed è rimasto con delle caratteristiche simili pur essendo diventato il nostro lavoro. Da amici come siamo ormai da 23 anni e più abbiamo necessariamente dovuto attraversare tutte le fasi che vanno dal passare del tempo insieme facendo quello che ci piace fare a quella di affrontare tutte le condizioni di crescita umana e artistica. L’importante è che se ti diverti e credi in quello che fai poi lo trasmetti automaticamente anche al pubblico che viene a vederti. Ed è in sostanza il nostro ruolo. Siamo una party-band anche se ci piace comunicare anche altro, cosa che si riflette nella scelta delle canzoni che proponiamo. E’ un progetto che riflette come siamo e come viviamo le cose.

Vi capita qualche volta di pensare a come sarebbe andata la vostra carriera se non vi foste mai incontrati?
Certo, a volte un pensiero del genere ti attraversa ma in fondo – almeno per quanto mi riguarda – penso che se non fosse stato in questo modo “ci sarebbe andato vicino”, usando un vecchio proverbio giamaicano. Quando sei determinato a voler fare una cosa, consciamente o inconsciamente, finisce sempre per succedere. Forse non hai mai l’esatta idea di dove arrivare esattamente e in che forma ma succede.

Attualmente siete impegnati con l’ Everybody Knows Tour, che proseguirà fino a dicembre 2016. Come sta andando la tournée?
Il Tour sta andando bene. Abbiamo fatto qualche club in primavera che ci ha dato importanti segnali sulla strada che stiamo seguendo. Fare bene nei Club è un obiettivo che nelle condizioni attuali di partecipazione alla musica dal vivo in Italia è già un miracolo. Per quanto riguarda l’estate è tutto un altro discorso. Ci sono meno Festival grossi come una volta e ci sono piccole realtà che crescono e che affiancano i concerti in piazza. Si scoprono e conoscono sempre persone che si dedicano ai concerti in maniera appassionata. E’ quello che cerchiamo. Stare in Tour in generale è una condizione a cui non vogliamo rinunciare, sia perché ci divertiamo sia perché è la nostra principale attività. I dischi ormai sono quasi solo biglietti da visita. Anche se dietro c’è sempre un grosso lavoro, non se ne vendono tanti. E’ proprio cambiata la cultura, il mestiere del musicista è un lavoro molto difficile di questi tempi.

Per quanto riguarda la formazione, da quando ci siamo riformati, ci sono stati spesso degli avvicendamenti tra i musicisti che oltre a noi 4 storici (Count Ferdi, De Angelo Parpaglione, Cato Senatore e Pat Cosmo) ci accompagnano nelle nostre peregrinazioni e avventure. In realtà siamo sempre di più una grande famiglia allargata. Insieme a BPM Concerti che organizza le nostre date, anche Ricky Trissino al Basso, Davide Enphy Cuccu alle tastiere e quest’estate al trombone si alterneranno Enrico Allavena e Ricky Gibertini. Ricordo anche 3 persone senza le quali i concerti sarebbe più complicato farli: Simone Squillario e Gianluigi Deiana, i fonici e il tuttofare Cristiano Zanotti.

Qual è il repertorio che state presentando al pubblico?
Per questa seconda parte del Tour abbiamo una scaletta di passaggio. L’ossatura è ancora incentrata sul disco “Everybody Knows” compresa “When Love Takes Over” (uscita solo su itunes), qualche citazione sparsa dei Casino Royale (“SuonaAncora” e “Jungle Jubilee”), un omaggio a Domenico Modugno (“Terra Mia”) mashuppato con altri due classici del Reggae e dello Ska, un brano originale scritto da Diego Mancino e Stefano Brandoni, “Tempo” (anticipazione di quanto stiamo pensando per il nuovo album) e un sunto di brani più classici dei primi album dei Bluebeaters (“World’s Fair”, “Stop Making Love” e “Reward”). Inoltre, visto che Patrick Benifei è uscito ad Aprile da solo con “Sono qui”(Undamento), abbiamo pensato bene di riproporla anche dal vivo dopo averla riarrangiata alla nostra maniera.

Tre aggettivi per definire un concerto dei Bluebeaters ?
Energia, Feeling e Groove.

Parlando di Everybody Knows pubblicato da Record Kicks. Quali sono le cose di cui andate fieri di questo quinto album?
In realtà lo sentiamo più come il nostro primo disco, quello della rifondazione, quindi l’inizio di una nuova vita. Siamo molto contenti della scaletta e della scelta dei brani, nata come nei migliori momenti di intesa in due giorni di prove. Poi il fatto che sia stato ben accolto anche all’estero e che inizi a darci la possibilità di poter girare in Tour anche fuori dall’Italia. Infine, del bel lavoro di team che è stato fatto, una grossa mano è venuta dalle persone con cui abbiamo collaborato, da Nick di Record Kicks che ci ha fortemente voluto e che ha lavorato in maniera super-appassionata e con grande dedizione, Gianni Condina che ha registrato la maggior parte del disco e l’ha mixato benissimo, aiutandoci a creare il nostro nuovo suono e Giorgio Di salvo che ci ha proposto un’immagine della copertina e quindi anche della band a parer nostro fighissima.

Il 2016 vedrà la fine del tour Everybody Knows e il vostro ritorno in studio. Cosa dobbiamo aspettarci dal nuovo disco?
E’ già da un anno che stiamo cercando di sperimentare un leggero aggiornamento dei suoni e dell’approccio in generale alla composizione di nuovi brani originali e in italiano. “Tempo” è stato il primo e lo stiamo rodando dal vivo, ma abbiamo già idee e abbozzi vari per un prossimo disco che dovrebbe uscire a inizio 2017 con delle novità. Stiamo lavorando a quattro mani con artisti e musicisti italiani con cui sentiamo di avere tante cose in comune. Cercheremo di rendere anche più moderno il nostro suono che ci ha portato fino a qui. Non vediamo l’ora di tornare a lavorarci tra una data e l’altra.

Grazie per la vostra disponibilità. Lascio a voi l’ultima parola per lanciare un messaggio ai nostri lettori.
Amici di Radio Web Italia andate a vedere i concerti dal vivo, tutti, non solo i nostri, ci sono sempre tante cose da vedere e da imparare. Lasciarsi coinvolgere da un concerto dal vivo e dai musicisti che lo interpretano è una delle cose più belle che vi possano capitare. Dateci retta. E’ un momento d’ispirazione. E nella vita ce n’è bisogno.

 

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