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Modena City Ramblers, Piotta e tanti altri ospiti al Marea Festival

Modena City Ramblers, Diaframma, Piotta, Federico Scavo, Il Pagante… Solo alcuni ospiti di Marea Festival, sei giorni di concerti, dancefloor, mostre, incontri, laboratori, film, leccornie da gustare, mercatini da scoprire e molto altro, da giovedì 16 a martedì 21 giugno alla Buca del Palio di Fucecchio, tra Firenze e Pisa.

Quasi tutto a ingresso gratuito, come nel dna di questa cittadella delle culture che da 21 anni prende forma grazie all’impegno di decine di associazioni, giovani e realtà del territorio, con il sostegno del Comune di Fucecchio e la supervisione dell’agency Realitybites.

Come tradizione, il festival ha un tema trainante, quest’anno “IL VIAGGIO: DIARIO DI BORDO”: viaggio inteso come ricerca di una meta, simbolo del fuoco che anima i giovani alla ricerca del loro percorso, viaggio come quello intrapreso da migliaia di migranti in fuga dagli orrori della guerra e dalle ingiustizie sociali.

Dal pomeriggio a tarda sera, tutti i giorni, il cartellone è ricchissimo. Si parte nel pomeriggio di giovedì 16 con la parata inaugurale per vie e piazze di Fucecchio. Si accendono le luci della Buca del Palio e a salire sullo Speaker Corner e il mago delle bolle blu Boris Egorov, medico russo che ha lasciato il camice per dedicarsi alle arti della strada, vittima tempo addietro di un brutto episodio di intolleranza. Dalle bolle di sapone alla riforma della Costituzione: le ragioni del sì e quelle del no ce le spiegano i professori universitari Francesco Pardi e Gianni Baldini.

E la musica? Eccola: sul main stage sale per primo Motta, l’indie-cantautore del momento. “La fine dei vent’anni”, recente debutto da solista, ha fatto il pieno di elogi e di click. “La fine dei vent’anni” è la scoperta dell’età adulta, il racconto della crescita umana e musicale di uno dei più talentuosi ed eclettici musicisti in circolazione: alla batteria con i suoi Criminal Jokers e con i Pan Del Diavolo, al basso e alla chitarra con Nada, dietro al mixer con gli Zen Circus. Aprono la serata Finister e Il Pinguino Imperatore (Premio Indie Time).

Venerdì 17 (viva la cabala!) la Buca del Palio si trasforma in un mega dancefloor a cielo aperto e non potrebbe essere altrimenti, visto che a tirare le fila sono re della nightlife Glauco Ghelardoni e Federico Scavo, eminenza della consolle a livello globale, di ritorno, per una sera, nella sua Fucecchio. La line up è pa-zze-sca: oltre a Federico Scavo, dalle 19, arrivano sul palco le stelle del rap Il Pagante, Fred De Palma, Shade, Nerone. E ancora, Emanuele Bassi e Broswave, presenta Mauro Gonzini. Il tutto tra geyser, ledwall, super sound system, pista da 8.000 persone, otto aree bar, sette punti ristoro, piogge di colori… Biglietto 15 euro.

Due milioni e mezzo di visualizzazioni su Youtube, due milioni di ascolti su Spotify, oltre 350 concerti… L’etichetta rivelazione sta stretta a L’Orso, in concerto sabato 18 giugno a Marea Festival. Con sé portano l’album “Un luogo sicuro” che mette a confronto gli estremi in un dualismo musicale e concettuale, unendo sonorità elettroniche e moderne a campionamenti naturalistici e strumenti acustici, melodia a parti rappate. Prima de L’Orso suoneranno Damiano Grazzini & Interno 17 (Black Out Festival). Il sabato si apre con la cena senegalese a cura dell’associazione Popoli Uniti e uno show di motor bike, mentre l’associazione Canoa Club Turisti per Svago propone il documentario “Alone on the River”.

Dall’indimenticato “Supercafone” a “La Grande Onda”, dalla “Mossa del Giaguaro” alla recente collaborazione con Tonino Carotone sancita a suon di “Vino tabacco e venere”. Piotta, ovviamente, domenica 19 giugno a Marea Festival insieme a Baobab Klan. Per l’occasione la Buca del Palio apre alle 15 con giochi di ruolo, parkour, free run, laboratori per bambini e incontri.

Nella Top 100 dei dischi italiani di tutti i tempi, Rolling Stone Italia lo ha piazzato al settimo posto, prima di tanti big. “Siberia” è l’album dei Diaframma che nei primi ‘80 immortalò magnificamente l’acerba new wave tricolore. Nel trentennale dell’uscita, Federico Fiumani ha ristampato il disco. E pure il live che lo porta lunedì 20 giugno a Marea Festival è incentrato su “Amsterdam”, “Neogrigio”, “Specchi d’acqua” e altri brani di quello strepitoso debutto. La scaletta promette pepite anche da “Boxe”, “Tre volte lacrime” e “In perfetta solitudine”, le successive produzioni che hanno segnato gli anni ’80 dei Diaframma. Opening Jacopo Mattii, con i suoi didgeridoo. Il festival apre alle 19, in programma l’incontro “ La Costruzione Sociale del Richiedente Asilo” e la presentazione del libro “Il disturbo da accumulo”.

25 anni di combat-folk, di lotte e d’impegno. 25 anni che i Modena City Ramblers festeggiano con un live antologico che mette insieme cavalli di battaglia e qualche perla rara. Alla band emiliana l’onore di chiudere questo Marea Festival, martedì 21 giugno (supporter Piqued Jacks), biglietto 12 euro, ben spesi.
That’s all folks, grazie a tutti, sipario!

IL SENSO DI MAREA: Dal 1995 Marea Festival è rivolto soprattutto ai giovani, con una programmazione che spazia dai concerti agli spettacoli teatrali, dai dibattiti alla presentazione di svariate discipline sportive, passando per mostre e installazioni artistiche di vario tipo. Ospita le attività proposte dalle varie associazioni della zona che rivestono un ruolo fondamentale, trovando all’interno della buca grande visibilità. Nel 2003 nasce il Comitato Marea, dall’ esigenza di formare un gruppo di lavoro autonomo in grado di rappresentare tutte le associazioni, e indirizzato a gestire direttamente l’organizzazione della manifestazione. A partire dall’edizione 2006 è stato lanciato il contest Indie Time, una selezione di gruppi musicali emergenti, che hanno avuto l’occasione di esibirsi di fronte ad una giuria qualificata. La possibilità di arrivare in finale e suonare sul palco del Marea Festival, unita agli interessanti premi messi in palio, hanno portato al concorso, fin dalla prima edizione, un vasto numero di partecipanti dalle spiccate doti musicali.

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