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Al Vittoriano di Roma rassegna gratuita di musica jazz e arte

“Vittoriano, appuntamenti d’arte e musica”: dal 1 luglio al 30 settembre il Complesso del Vittoriano sarà protagonista dell’estate romana con una serie di eventi gratuiti che comprendono concerti Jazz e incontri con i protagonisti dell’arte contemporanea, organizzati dal Polo Museale del Lazio, che si terranno presso la Terrazza panoramica della Caffetteria del Vittoriano. Momenti magici di arte e di cultura – fortemente voluti dal direttore del Polo Edith Gabrielli, con la collaborazione del direttore del Vittoriano Gabriella Musto – da vivere in uno dei monumenti più significativi della Capitale e dell’Italia intera.

Ogni venerdì, alle ore 21.00 l’appuntamento con la grande musica jazz: i migliori talenti del genere in Italia si esibiranno dal vivo con un “The best of” del loro repertorio nella Caffetteria del Vittoriano sulla terrazza con vista mozzafiato sui Fori Imperiali. Sarà il “Perfectrio” di Roberto Gatto ad aprire la rassegna venerdì 1 luglio alle ore 21.00. Gatto rappresenta il meglio del Jazz del nostro Paese, la sua vitalità, la sua energia, la sua creatività hanno fatto scuola per più di una generazione di giovani jazzisti, il suo stile personalissimo gli ha permesso di suonare con i più grandi solisti americani ed europei e oggi di essere un apprezzatissimo bandleader. Si prosegue venerdì 8 luglio con Enrico Zanisi, una delle giovani promesse del jazz italiano che nelle sue performance soliste, come quella che proporrà al Vittoriano, esprime il meglio della sua straordinaria intelligenza musicale.

Il 15 luglio sarà la volta del grande Danilo Rea, uno dei migliori pianisti europei, che si esibirà al Vittoriano proponendo il suo straordinario viaggio all’interno dell’improvvisazione, sul repertorio dei grandi compositori classici, nel tentativo di liberarsi dalla gabbia degli accordi per arrivare alla forma libera, alla melodia pura. Il 22 luglio Stefano Di Battista, con il suo sassofono capace di dipingere affreschi e comporre poesie, proporrà con il suo quartetto il suo ultimo album dedicato alle grandi melodie della canzone italiana. Il 29 luglio il fascino della voce di Silvia Barba si fonde alla creatività inarrestabile di Pippo Matino in uno dei più affascinanti progetti del jazz italiano di oggi, quello di un duo davvero singolare, voce e basso elettrico, che attraversa con leggerezza e passione il repertorio della grande canzone d’autore italiana, rileggendolo e facendolo rivivere in maniera assolutamente originale. Venerdì 5 agosto Gianluca Petrella, attualmente uno dei musicisti italiani più amati e rispettati al mondo, con il suo 70’s Trio metterà insieme afro-beat, nu-jazz e hip hop, musica elettronica e nel free, soul e improvvisazione con un trio ad alto tasso di libertà espressiva. Dopo la pausa estiva, la rassegna riprenderà il 26 agosto Flavio Boltro, amatissimo in tutta Europa, richiestissimo anche oltre oceano, porterà al Vittoriano il suo Trio in un disegno sonoro particolarmente originale, con al centro il suono di una tromba che contiene la storia del jazz e le radici della nostra musica, le visioni del futuro e le fondamenta della storia.

Nel mese di settembre gli appuntamenti al Vittoriano saranno dedicati alle stelle femminili della musica italiana: il 2 settembre Marina Rei, ovvero la musica e l’avventura, la capacità di scrivere canzoni legate a doppio filo alla vita e al tempo stesso in grado di emozionare e sorprendere, aprirà la seconda tranche degli appuntamenti musicali con un concerto in trio che mette insieme alcune delle tappe essenziali della sua avventura musicale e soprattutto i brani del nuovo album, anticipato dal nuovo “Portami a ballare”. Il 9 settembre Naomi Berrill, irlandese, italiana d’adozione, originalissima violoncellista che ha deciso di superare i confini dei generi e degli stili usando il suo strumento come un’astronave: tra la gloria del Vittoriano e la storia del Foro Romano, Naomi Berrill porterà il pubblico ancora di più in uno spazio in cui passato e presente s’incontrano.

Il 16 settembre Joan Thiele, ovvero la nuova stella femminile della musica italiana, porterà la sua musica senza restrizioni di etichette e generi, e presenterà il suo esordio discografico, un piccolo gioiello ricco di emozioni rare. Il 23 settembre Pilar, una delle personalità più interessanti della nuova canzone italiana, proporrà i brani del suo album più recente, “L’amore è dove vivo”, accompagnando il pubblico in un viaggio emozionale completo, che attraversa pop, jazz, world music e folk. Il 30 settembre la grande chiusura sarà affidata a Margherita Vicario, autrice, cantante, attrice, una delle personalità più interessanti della scena italiana di oggi, che riesce a creare brani musicali in cui è l’originalità a farla da padrone,dove melodia e testo si intrecciano ad una comunicativa immediata e intensa.

Ma sarà l’arte nel suo complesso ad essere la protagonista dell’estate al Vittoriano. A partire da mercoledì 13 luglio e poi a settembre, alle ore 20. 00, sempre la Terrazza della Caffetteria ospiterà un ciclo di cinque conversazioni, curate da Maria Giuseppina Di Monte. Le conversazioni coinvolgeranno alcuni dei più importati artisti e intellettuali italiani e stranieri che si interrogano sui rapporti tra arte, società, politica e religione. Si tratta di “insight”, ovvero affondi nel mondo della cultura. Lo scopo è di offrire al pubblico un terreno di riflessione comune e democratica su temi che intrecciano l’arte alla vita, per comprendere o almeno di intuire in che modo esse reagiscano oggi alle più svariate sollecitazioni ma anche come, di rimando, siano coinvolte nelle pratiche discorsive e comunicative, nel senso più largo del termine.

Mercoledì 13 luglio, Isabella Pezzini, professore di filosofia-teoria dei linguaggi e semiotica di ‘Sapienza’ Università di Roma, e l’artista Ciriaco Campus dialogheranno intorno alle interferenze e alle intersezioni fra linguaggi artistici e non artistici, come pure all’impatto dei media sulla società e sulla comunicazione. Mercoledì 14 settembre Silvia Pedone, ricercatrice presso l’Università di Istanbul, e l’artista Hera Büyüktaşçiyan, affronteranno il gender e il connesso ruolo delle donne, siano esse artiste, intellettuali o cittadine, nel mondo medio-orientale. In tal modo le due avranno modo di interagire sulla delicata e controversa questione del “culto e divieto delle immagini”, cui fanno capo tradizioni culturali da sempre contrapposte. Gli effetti, non di rado drammatici, sono oggi sotto gli occhi di tutti e mostrano come la guerra delle immagini si sia trasformata in conflitto globale. Giovedì 21 settembre Gabriele Simongini, docente presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, e l’artista Matteo Montani si confronteranno sul valore paradigmatico del gesto artistico, che da artigianale si è trasformato in tecnologico, implicando una ri-codificazione del rapporto fra arte e tecnica. Martedì 27 settembre Paolo Fabbri, già professore di Semiotica all’Università di Firenze e fondatore del Centro Internazionale di Semiotica e Linguistica, e l’artista Pietro Ruffo partono da un tema di ampio spettro, come quello della forma, per sviluppare il concetto di “messa in immagine”, con tutto ciò che questo comporta dal punto di vista della riflessione etica ed estetica. Nell’ultimo appuntamento, giovedì 29 settembre, infine, Guido Comis, curatore del Museo d’Arte di Lugano, e l’artista svizzero Zimoun, affrontano la natura dell’arte e la trasformazione delle categorie estetiche tradizionali.

Il Vittoriano, luogo simbolo dell’identità nazionale, sarà per l’estate 2016 anche la casa dove troverà spazio una parte importante della grande canzone d’autore italiana, la forma d’arte che meglio è riuscita, dalla metà del Novecento ad oggi, a raccontare l’Italia e gli italiani: qui infatti si aprirà prossimamente, sempre a cura di Ernesto Assante, la mostra fotografica su Lucio Dalla, autore capace di interpretare la Storia e le storie di un paese in costante movimento, mettendo insieme anima, cuore, melodie, cantando in mille diversi dialetti, unendo nord e sud in un unica trama sentimentale. La mostra servirà non solo a ricordare la vicenda personale e artistica di Dalla, ma anche pezzi della nostra memoria collettiva, che ha avuto e che ha ancora come colonna sonora le sue canzoni.

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