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Euro 2016: è il giorno di Italia-Germania

E’ il giorno di Italia-Germania, un giorno che come altre volte potrebbe entrare nella storia del calcio. E’ successo nel 1970, quell’indimenticabile 4-3 che diventò la partita del secolo, è accaduto nel 1982 in Spagna, quando gli azzurri di Bearzot vinsero il terzo titolo mondiale battendo 3-1 i panzer, la storia si è ripetuta nel 2006 quando nella semifinale di Dortmund, ai supplementari, Grosso e Del Piero ammutolirono il Westfalenstadion. L’ultimo episodio 4 anni fa, a Varsavia, Italia-Germania 2-1, doppietta di Balotelli e azzurri in finale. Adesso in palio c’e’ una semifinale e oggi come 4, ma anche 10 anni fa, i favoriti sono loro.

“Hanno talento, organizzazione di gioco, forza fisica, sono una squadra completa, la Germania è la nazionale più forte del mondo”, dice Conte e l’impressione è che abbia ragione visto che sono loro i campioni in carica e che le altre, le selezioni storiche, non convincono. Il Brasile da quel 7-1 che i tedeschi gli rifilarono nella semifinale mondiale di due anni fa non si è più ripreso, l’Argentina arriva in fondo ma non vince, la Francia sta riprendendo la strada giusta ma non convince, la Spagna potrebbe aver chiuso con gli azzurri lo straordinario ciclo che apri’ 8 anni fa vincendo gli Europei, Olanda non pervenuta, Inghilterra anche e poi c’e’ l’Italia che fino a qualche anno fa sfornava talenti e campioni, ma che da qualche anno “attraversa un momento molto difficile, lo dicono tutti e lo sappiamo anche noi”, ha ripetuto in questi giorni Conte. Ecco perchè ha scelto la strada dell’organizzazione, ha puntato sul gioco, sugli automatismi e sullo studio ossessivo degli avversari per fare della sua Nazionale una squadra capace di giocarsela con tutti nonostante un tasso tecnico inferiore. E’ su queste basi che cercherà l’mpresa “super-straordinaria” nel quarto di finale di questa sera, alle 21, a Bordeaux. Dovrà fare i conti con l’assenza di Candreva, la squalifica di Thiago Motta e il dubbio De Rossi. Il romanista ce l’ha messa tutta per esserci, ha fatto gli straordinari, ha cercato di convincere Conte ad aspettarlo e ha recuperato.

Fischio d’inizio alle 21, arbitrerà l’ungherese Kassai. Lo stadio (42mila spettatori) dovrebbe essere pieno, gli italiani potrebbero essere circa 10 mila (4.500 quelli che hanno acquistato i biglietti tramite i canali ufficiali), i tedeschi saranno di più, poi ci saranno i francesi che a Saint-Denis, contro la Francia, si schierarono per l'”Italia”.

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