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Giovanni La Via

La Via: ‘Dobbiamo usare ogni euro del bilancio europeo in modo efficace’

E’ stata oggi approvata a Strasburgo la relazione sulla revisione intermedia del QFP (Quadro finanziario pluriannuale), il bilancio dell’Unione Europea per il 2014-2020.
In vista della proposta che la Commissione è invitata a presentare il prossimo autunno, il Parlamento europeo ha sottoposto una serie di indicazioni e suggerimenti in linea con i mutamenti e le emergenze che l’Europa è chiamata ad affrontare.
In ballo la strategia di spesa di circa 643 miliardi di euro dal 2017 al 2020.
Si tratta di “misure indispensabili – interviene l’on. Giovanni La Via (Ap\Ppe)- dettate dalla necessità di reagire alle molteplici sfide che abbiamo di fronte, e che meritano risposte efficaci, e di adattare il bilancio pensato anni fa con le nuove esigenze e i cambiamenti in atto in Europa”.
Questi alcuni dei punti nevralgici della relazione approvata oggi dal Parlamento europeo: “una richiesta di revisione al rialzo del bilancio pluriennale, con maggiore flessibilità per fronteggiare le emergenze, attraverso la creazione di una riserva di crisi, e il mantenimento delle dotazioni preassegnate in settori importanti, quali i fondi strutturali e lo sviluppo rurale, che non dovranno essere ridotte.” dice La Via.
“Dobbiamo usare ogni euro del bilancio europeo in maniera efficace, in particolare mettendo di nuovo a disposizione le risorse non usate o usate meno di quanto previsto o utilizzando le somme derivanti dalle multe comminate alle aziende che violano la normativa europea”;
Abbiamo, inoltre, sottolineato la necessità di assicurare che l’obiettivo del 20% della spesa destinata alle azioni per il clima, necessario per l’implementazione dell’accordo di Parigi, venga raggiunto.
Il bilancio di lungo termine, questo il comune denominatore, deve insomma riflettere i nuovi profili e obiettivi che implicano un riassetto delle politiche, con maggiore flessibilità di spesa tra le diverse rubriche, capaci di far fronte alle criticità non ancora presenti al momento dell’adozione del bilancio pluriennale, come l’emergenza migranti o la lotta al terrorismo. L’eurodeputato si fa portavoce di alcuni passaggi salienti del documento sottoscritto dal Ppe: “punti fermi dai quali non si retrocede, perché indispensabili ai fini del raggiungimento dell’obiettivo: un’Europa in grado di fare fronte con fermezza a una crisi ormai senza confini, in materia di gestione dei flussi migratori e difesa delle frontiere, e con riferimento alla situazione dei rifugiati.”
“Obiettivi che si aggiungono a quelli posti a lungo termine, e per noi da sempre prioritari, quali la risoluzione dei problemi del mondo agricolo, alla lotta alla disoccupazione giovanile, agli investimenti in ricerca e innovazione per supportare la competitività del sistema produttivo. Per quanto riguarda l’agricoltura, “qualsiasi taglio al settore sarebbe un danno enorme”, commenta l’eurodeputato, ricordando alcune delle diverse crisi che hanno colpito gli agricoltori europei: quella del comparto ortofrutticolo, del settore lattiero-caseario o delle carni suine e bovine. E ancora, la portata della crisi migratoria e dei rifugiati, che “ha richiesto risorse ingenti ma ad oggi insufficienti”, dice La Via riferendosi agli strumenti finanziari attivati e alle riassegnazioni a favore di azioni mirate alla gestione del fenomeno. “Le nuove sfide – conclude La Via – passano anche da qui, non c’è evoluzione o crescita senza un vero rilancio economico che passi attraverso uno strategico piano di investimenti, e un bilancio europeo rivisto, che possa realizzare appieno il valore aggiunto europeo stando al passo con le evoluzioni e le sfide che affronteremo nei prossimi anni”.

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