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Carmen Souza sul palco del Festival delle Colline 2016

David Sylvian ha definito la sua musica “Il soul del mondo del ventunesimo secolo”. Carmen Souza, ovviamente, in concerto martedì 12 luglio nel cortile della Chiesa di Bonistallo di Poggio a Caiano (ore 21,30 – biglietto 5 euro – prevendite circuito Box Office Toscana www.boxofficetoscana.it e online su www.boxol.it) per il secondo appuntamento del Festival delle Colline 2016.

Vincitrice di due premi ai Cabo Verde Music Awards (miglior voce femminile e miglior morna) con l’album “Kachupada”, Carmen Souza è tra le voci più interessanti della nuova world music. Nata a Lisbona da una famiglia capoverdiana di estrazione cristiana, la sua musica fonde in sé generi diversi: dalla morna al batuke, al jazz, al soul e oltre.

Carmen parte dalla forza delle proprie radici per scoprire frontiere sempre nuove. Il suo modo di cantare incarna e reinterpreta la verve di Billie Holiday, Nina Simone e Cesaria Evora: melodie inusuali, umori esotici, africanismi e scat jazz, vibrati controllati e frasi dall’andamento imprevedibile.

“Epistola” è il nuovo progetto, ricco di coloriture e sonorità che esprimono gioia di vivere. Un crogiolo di stili focalizzato sui Paesi affini alla cultura portoghese e contaminato da jazz, salsa, samba, funk, soul e bossa nova.

Carmen canta, suona la chitarra e il pianoforte. Al Festival delle Colline si presenta al fianco di Nathaniel Facey al sax, Shane Forbes alla batteria e il sempre presente Theo Pas’Cal, suo produttore e mentore oltre che uno migliori bassisti portoghesi.

Festival delle Colline 2016 è organizzato dal Comune di Poggio a Caiano e dalla Regione Toscana in collaborazione con i Comuni di Prato e Carmignano e il Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci, con il contributo di Publiacqua, Estra S.p.A Prato, Consiag S.p.A. Prato, A.S.M S.p.A. Prato e Consorzio di Tutela dei Vini di Carmignano.

Carmen Souza è nata a Lisbona nel 1981 da una famiglia capoverdiana di estrazione cristiana. Durante la sua adolescenza ha cantato a livello professionale in un coro gospel lusofono.
Luis Morais, Theo Pas’cal, Ella Fitzgerald, Joe Zawinul, Herbie Hancock, Keith Jarret, Diana Krall sono senza dubbio i musicisti che hanno ispirato la sua crescita e la ricerca di uno stile personale. Theo Pas’cal, suo produttore e mentore oltre che uno dei migliori bassisti in Portogallo, ha scoperto il suo talento e ha introdotto Carmen al jazz, alla fusion e alle altre sonorità contemporanee che hanno poi influenzato la sua crescita. Nel 2003 Carmen ha iniziato a lavorare con Theo all’album di debutto Ess ê nha Cabo Verde. L’intenzione dell’artista era quella di creare un nuovo sound in dialetto ancestrale creolo, mescolando i ritmi tradizionali dell’Africa e di Capo Verde quali Batuke, Morna, Cola djon con le sue influenze di jazz contemporaneo in una vibrazione intima ed acustica, differente dalle sonorità delle feste tradizionali di Capo Verde. Ess ê nha Cabo Verde è stato pubblicato due anni dopo, tra grandi consensi di critica, che l’hanno portata al WOMAD Festival di Reading dello stesso anno. Nel 2008 esce “Verdade”, Carmen è co-produttrice, suona la chitarra il Rodhes e firma 11 dei 12 testi.
Nel 2012 Carmen Souza e Theo Pas’cal presentano uno spettacolo in duo, a Londra, da cui nasce il primo album live, “London Acoustic Set”. Il cinquanta per cento dei proventi viene donato a SOS Villaggi a Capo Verde e a Unicef Brasile.
Nel settembre esce il quarto album “Kachupada” con cui Carmen Souza vince il titolo di miglior cantante femminile e miglior Morna al Capo Verde ‘Grammys’- Cabo Verde Music Awards 2013.
Nel 2014 Carmen Souza e Theo Pascal pubblicano ‘Live at Lagny Jazz Festival’.
Il cd “Epistola” viene presentato in prima assoluta al Jazzahead 2015 a Brema.

PROSSIMI APPUNTAMENTI FESTIVAL DELLE COLLINE – Sempre a Poggio a Caiano, venerdì 15 luglio, il Parco del Bargo si colora con le gioiose atmosfere dei Rumba de Bodas, combo bolognese che porta per il mondo il suo mix di reggae, swing e ritmi latini. Lo show è doppio: i Rumba de Bodas suonano sul palco ma anche per strade e piazze di Poggio, nella versione marching band.
Martedì 19 luglio la rassegna si sposta alla Corte delle Sculture della Biblioteca Lazzerini, a Prato, e sul palco va in scena WOP, produzione originale del Festival delle Colline volutamente nel segno della “diversità”. Protagonisti Andrea Franchi – cantautore e storico collaboratore di Benvegnù – il multi-strumentista Andrea Angelucci – Zenerswoon, Marco Parente… – e la cantante italo-greca Marina Mulopulos. Con loro musicisti di nazionalità ed estrazioni culturali diverse, per un beat contaminato da più culture. Concerto in collaborazione con Prato Estate 2016.
“Sono nato nero e suono il sax, a metà strada tra Napoli e il Bronx…” Parole (e musica) di James Senese, che a capo degli storici Napoli Centrale sale mercoledì 20 luglio sul palco della Corte delle Sculture della Biblioteca Lazzerini: “O’ Sanghe” è il nuovo album che mischia funk, blues, jazz, Mediterraneo e tanta Napoli: nelle melodie, nelle storie raccontate, nelle lotte quotidiane.
Anche questa serata è proposta in collaborazione con Prato Estate 2016.

Chiude martedì 26 luglio Badly Drawn Boy, in concerto alla Rocca di Carmignano. Scenario perfetto per esaltare le doti del cantante e compositore britannico lanciato dal folgorante esordio di “The Hour Of Bewilderbeas” oltre che dalla colonna sonora del film “About A Boy”. Da allora altri album e altre musiche per le scene. E un presente che apre al futuro, senza dimenticare il passato.

FESTIVAL DELLE COLLINE 2016
Un po’ black, un po’ white
XXXVII edizione – luglio 2016
Concerti e produzioni originali – Colline pratesi

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