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Wop: progetto che unisce musicisti di nazionalità e culture differenti al Festival delle Colline

Martedì 19 luglio il Festival delle Colline si sposta alla Corte delle Sculture della Biblioteca Lazzerini, a Prato (ore 21,30 – ingresso libero) e sul palco va in scena WOP, produzione originale volutamente nel segno della “diversità”.

Protagonisti Andrea Franchi – cantautore e storico collaboratore di Benvegnù – il multi-strumentista Andrea Angelucci – Zenerswoon, Marco Parente… – e la cantante italo-greca Marina Mulopulos. Con loro musicisti di nazionalità ed estrazioni culturali diverse, per un beat contaminato da più culture.

Wop è un progetto musicale che nasce a Prato, improntato al multiculturalismo, all’unione e all’integrazione: l’obiettivo è quello di avvicinare e coinvolgere le diverse etnie che si trovano sul territorio.

Al fianco di Andrea Franchi, Andrea Angelucci, Mulopulos collaborano il batterista pratese Donald Renda, la percussionista e compositrice di origini italo-afro-portoghesi SHADI (Samantha Bertoldi), il percussionista cubano Jordi Roldan, Filippo Brilli ai sax.

Ospiti della serata saranno Matteo Bonechi, cantautore pratese che presenterà un concept su Piazza Mercatale di Prato dal titolo “181”, e la giovane cantante italo-cinese Gaya Ji.

Il prossimo settembre il gruppo entrerà in studio per la registrazione dell’album che immortalerà il progetto. Il concerto al Festival delle Colline – produzione originale, in collaborazione con Prato Estate 2016 – si annuncia quindi come un’anteprima assoluta.

“Premesso che non facciamo musica multietnica – spiega Andrea Franchi – aspiriamo a guardare con occhi diversi, abbattendo quel confine che l’uomo si è posto come scopo per la sopravvivenza della propria appartenenza; crediamo che appartenere a qualcosa sia essere anche parte di un tutto. Buona Diversità!”.

Festival delle Colline 2016 è organizzato dal Comune di Poggio a Caiano e dalla Regione Toscana in collaborazione con i Comuni di Prato e Carmignano e il Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci, con il contributo di Publiacqua, Estra S.p.A Prato, Consiag S.p.A. Prato, A.S.M S.p.A. Prato e Consorzio di Tutela dei Vini di Carmignano.

ANDREA FRANCHI – Cantautore, compositore, produttore. Sono usciti tre album a suo nome come solista: “TANZ!” (stoutmusic 2015), “Lei o contro di lei” (stoutmusic/laPioggiadischi 2012) e la colonna sonora “Il Topo” nel 2013. Ha collaborato e suonato con molti artisti in Italia soprattutto come batterista/polistrumentista di Paolo Benvegnù, con cui dal 2001 suona dal vivo e in tutta la sua discografia. Precedentemente ha fatto parte del gruppo di Marco Parente. Ha inoltre collaborato con Manuel Agnelli (Afterhours), Enrico Gabrielli (Calibro 35), Alessandro Fiori, Carmelo Pipitone (Marta sui Tubi), Riccardo Onori (Jovanotti), Andrea Chimenti, Terje Nordgarden, Marco Iacampo e altri.

MARINA MULOPULOS – Artista, cantante e musicista italo-greca, lavora da anni sul concetto di voce/strumento. E’ attualmente la cantante dei “Tilak” e insegna canto a Pisa. Ha collaborato per concerti e album con Almamegretta, Autobam, Di Maggio Baseball Team, Ivan Rossi, Daniele Sepe, Neem e altri. Il suo esordio solista è “Distichos” 2015 (maroccomusic).

ANDREA ANGELUCCI – Autore, musicista polistrumentista. Ha creato il progetto Zenerswoon, band indie-rock psichedelica, ha composto 3 dischi: “Allisundercontrol” (2001 Tron Records), “There in the sun” (2005 Stoutmusic/Antidot), “Frames” (2009 Nowherez). Collabora con Marco Parente dal 2010.

SHADI (Samantha Bertoldi) – Percussionista e compositrice di musica acusmatica. Compone musica elettroacustica, strumentale e da tempo concentra le sue ricerche sulla percettibilità della musica. Nelle sue esibizioni e produzioni discografiche è presentato il concetto di “musica” come una delle costruzioni cognitivo/affettive più antiche della specie umana e come l’individuale percezione musicale influenza le emozioni. Attualmente impegnata nella composizione di colonne sonore per performance e produzioni di danza contemporanea e teatro contemporaneo.

MATTEO BONECHI – Cantautore, musicista. Nel 2007 collabora con l’attrice Livia Gionfrida mettendo in scena lo spettacolo-lettura musicata “Rosaspina”. La celebre fiaba viene riveduta in chiave Pratese seguendo il canovaccio dei fratelli Grimm. Nel 2008 scrive e interpreta “Drogo Endrighi professione precario” una sorta di mini recital (canzoni e monologhi) sulla scia del teatro canzone gaberiano. E’ del 2009 la prima autoproduzione-demo di cinque canzoni “le qualità comiche della disgrazia”. Nel 2012 incontra Andrea Franchi a cui affida la produzione artistica del suo primo disco “Sono solo tre ore che aspetto” uscito il nel 2015.

DONALD RENDA – Batterista, musicista. I suoi progetti attuali sono Antiplastic e NoTies, dove si approccia all’elettronica, inoltre ha suonato e collaborato con molti artisti italiani, da Noemi, a Patty Pravo, a Gianni Morandi- attualmente lavora con Annalisa.

PROSSIMI APPUNTAMENTI FESTIVAL DELLE COLLINE – “Sono nato nero e suono il sax, a metà strada tra Napoli e il Bronx…” Parole (e musica) di James Senese, che a capo degli storici Napoli Centrale sale mercoledì 20 luglio sul palco della Corte delle Sculture della Biblioteca Lazzerini: “O’ Sanghe” è il nuovo album che mischia funk, blues, jazz, Mediterraneo e tanta Napoli: nelle melodie, nelle storie raccontate, nelle lotte quotidiane. In collaborazione con Prato Estate 2016.
Chiude martedì 26 luglio Badly Drawn Boy, in concerto alla Rocca di Carmignano. Scenario perfetto per esaltare le doti del cantante e compositore britannico lanciato dal folgorante esordio di “The Hour Of Bewilderbeas” oltre che dalla colonna sonora del film “About A Boy”. Da allora altri album e altre musiche per le scene. E un presente che apre al futuro, senza dimenticare il passato.

FESTIVAL DELLE COLLINE 2016
Un po’ black, un po’ white
XXXVII edizione – luglio 2016
Concerti e produzioni originali – Colline pratesi

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