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Sam Claflin al Giffoni Film Festival presenta il nuovo film ‘Io prima di te’

Un eroe del secondo decennio degli anni Duemila. Sam Claflin è sbarcato al Giffoni Film Festival atteso da ieri sera da fan adoranti, ragazze che hanno sfidato la notte all’aperto pur di non perdersi l’incontro con l’attore inglese 30enne che, dopo aver esordito nel 2010 nel ruolo di Richard nella miniserie tv I pilastri della terra, ha prima dato il volto a Philip, il missionario che si innamora di una sirena, nel quarto episodio dei Pirati dei Caraibi accanto a Johnny Depp, poi è stato il principe William di Biancaneve e il cacciatore accanto alla regina malvagia Charlize Theron. Ma soprattutto Claflin ha conquistato il cuore delle adolescenti di tutto il mondo vestendo i panni di Finnick Odair, protagonista della saga Hunger Games. “Quando ho fatto i primi provini per Finnick non avevo letto i libri di Hunger Games e non sapevo che fine avrebbe fatto il personaggio. Poi ho cominciato ad informarmi su wikipedia e ho capito pian piano quale potenziale aveva -racconta Claflin nel suo incontro con i fan- Alla fine dell’ultimo film Finnick muore e, se ci sarà mai un altro film di Hunger Games, so che lui non ci sarà. Un po’ è triste ma è stato un personaggio eroico, tutto quello che ha fatto l’ha fatto per Katniss, la sua migliore amica”.

A Giffoni Claflin presenta il suo nuovo film “Io prima di te” distribuito in Italia a settembre dalla Warner, un film intensissimo che ha commosso i ragazzi del Festival: nella pellicola, diretta da Thea Sharrock, Claflin interpreta Will Traynor, un giovane e ricco banchiere finito sulla sedia a rotelle per un incidente; il ragazzo, che ha perso la voglia di vivere, imparerà che molte cose hanno ancora un senso per lui grazie alla sua nuova assistente Lou, interpretata da Emilia Clarke. Un film che parla di amore, soprattutto: “Le persone dovrebbero incontrare l’amore, non cercarlo. Dovremmo incontrare l’amore nelle nostre famiglie e tra i nostri amici più che andarlo a cercare”, spiega Claflin che indica gli anni del suo apprendistato all’Accademia di Musica e Arte drammatica di Londra come quelli decisivi per la sua formazione: “E’ stato il periodo più bello della mia vita -spiega l’attore di Ipswich- ho imparato tantissime cose, ho incontrato amici e fatto esperienze fondamentali. Quei tre anni mi hanno fatto capire che avrei potuto fare l’attore, da quel momento in poi ci ho creduto”.

Poche parole in italiano per ringraziare i fan, specialmente le fan, adoranti ed entusiaste. Ma anche un’ammissione di colpa sincera: “Ad essere onesto non ho mai visto un film italiano -ammette- Non sono abbastanza intelligente da imparare velocemente le lingue. Ho un figlio piccolo che mi toglie molto tempo e mi riporta a vedere film che vedevo quando ero bambino. Scusate, lo so che non è bello dirlo, ma è la verità. Sono una persona orribile”, ammette. Meglio quando parla della sua grande passione per il calcio, coltivata quando era ragazzino e portata avanti finché un grave infortunio gli ha provocato rottura di entrambe le caviglie e gli ha stroncato sul nascere una possibile carriera di goleador: “Se avessi giocato io con l’Inghilterra avremmo vinto gli Europei… -scherza- Comunque non ho rimpianti, nella vita bisogna guardare avanti. Quando giocavo a pallone mia madre mi diceva che ero un calciatore-attore: piangevo quando subivamo un gol, mi comportavo sempre come se ci fossero le telecamere a riprendermi anche se non c’erano, quando cadevo per terra o segnavo iniziavo ad interpretare un personaggio. Evidentemente dentro di me c’era già la grande passione della recitazione”. Ai ragazzi consiglia di coltivare le proprie passioni, anche con i nuovi mezzi tecnologici: ” Le nostre vite sono molto cambiate, sono diventate più veloci le conversazioni, i siti di incontri ci fanno conoscere persone che mai avremmo incontrato. Io sono una persona romantica vecchio stampo, credo che le persone debbano guardarsi negli occhi. Ma si può essere romantici anche su whatsapp”. Claflin ha da poco terminato le riprese di My Cousin Rachel al fianco di Rachel Weisz, in uscita l’anno prossimo. “Mi piace alternare film con grande produzioni e film a basso budget -dice- Nei film indipendenti si crea familiarità e collaborazione sul set e questo mi interessa molto”.

Infine, il suo significato di destinazione, il tema del Giffoni Film Festival 2016: “La mia destinazione è quella che sto vivendo ora che è anche fatta di incertezza. Non so neanche se ci sarà un nuovo film nella mia vita ma sono contento così. Non auguro ai ragazzi di vivere nell’incertezza ma a me piace non sapere quale sarà la mia prossima destinazione”.

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