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Rodolfo-Valentino

A Castellaneta la mostra ‘Rodolfo Valentino: la seduzione del mito’

Sono trascorsi 90 anni dalla scomparsa di Rodolfo Valentino. Ma il mito è quanto mai vivo: in Italia, dov’è nato, così come negli Stati Uniti, dove è stato consacrato come icona del cinema muto e dove morì. Per commemorare in modo significativo questo anniversario, Castellaneta, sua città natale, gli dedica la mostra ‘Rodolfo Valentino: la seduzione del mito’, ospitata al Museo Valentino (MUV), nell’ex convento Santa Chiara. L’evento, supportato anche da una serie di incontri e di recital, e’ promosso dall’assessorato alla Cultura del Comune di Castellaneta, dal Museo Nazionale del Cinema di Torino e dalla Fondazione Rodolfo Valentino di Castellaneta, con il patrocinio di Regione Puglia e Puglia Promozione. Accanto a riviste e oggetti d’epoca si potranno ammirare alcune fra le piu’ belle fotografie dell’attore fuori dal set, in una sorta di viaggio-racconto che ripercorre la carriera cinematografica di Rodolfo Valentino, dagli esordi fino alla consacrazione a divo. In esposizione ci saranno circa 200 riproduzioni di riviste, album di ritagli di giornali, libri, manifesti, materiali pubblicitari, fotografie, cineromanzi, spartiti musicali. Inoltre, ci saranno 30 immagini di grande formato che hanno messo in luce il forte potere seduttivo di Rodolfo ‘Rudy’ Valentino, con l’attore ritratto nelle pose, sguardi e movenze che lo hanno reso il primo latin lover della storia del cinema.

Lunedi’ 22 alle 20 si terra’ la presentazione del libro “Rodolfo Valentino, quasi un’autobiografia 2” dello storico Antonio Ludovico. Interverra’ il professor Antonio Miredi. Martedi’ 23 alle ore 21 nell’Anfiteatro Comunale di Castellaneta, Citta’ del Mito, si terra’ il “Memorial Rudy Valentino” con Graziano Galatone (Notre Dame De Paris e I Promessi Sposi). Alle ore 22 a Castellaneta Marina nella piazza della parrocchia Stella Maris verranno proiettati tre film che hanno caratterizzato la carriera dell’eterno divo: “Lo sceicco” (1921), “Sangue e arena” (1922), “Aquila nera” (1925). E la serata-evento di martedi’ 23 coincide proprio con la data dell’anniversario della scomparsa del divo, avvenuta il 23 agosto 1926. Rudy, come veniva amichevolmente chiamato dagli amici, venne stroncato da una banale peritonite. Aveva soltanto 31 anni. I funerali furono un momento di grande partecipazione, specie femminile, con scene anche di isteria popolare.

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