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Euro-Med: la Carta di Atene, documento comune firmato dai leader dell’Europa meridionale

Ue, da leader Mediterraneo la Carta di Atene: crescita uguale per tutti – Un documento comune, la dichiarazione di Atene, chiude il vertice tra i leader dei paesi europei del Mediterraneo, a cui ha partecipato il presidente del Consiglio Matteo Renzi. In una dichiarazione alla stampa al termine della riunione, il premier greco Alexis Tsipras ha spiegato che il documento impegna i paesi sottoscrittori “sull’economia, con le nostre proposte sulla coesione sociale, su una crescita uguale per tutti” e sui temi dell’agenda europea dalla sicurezza alla gestione dei migranti.

Al vertice hanno preso parte rappresentanti di Italia, Francia, Portogallo, Malta, Cipro e Spagna.

Matteo Renzi: Mediterraneo non è luogo del passato dell’Europa – “Se qualcuno si rivolgesse con lo sguardo al Mediterraneo vedrebbe uno straordinario pezzo di Eeuropa ma la stragrande maggioranza dei commentatori oggi ritiene che sia solo il passato dell’Europa. Non è cosi'” ha dichiarato il presidente del Consiglio Matteo Renzi al termine del vertice Euro-Med ad Atene. “La scommessa di questo incontro è tentare di rinnovare un’idea di Mediterraneo come luogo dove l’Europa tira fuori la parte migliore di sé”, spiega.

Francois Hollande: “Unità importante contro populisti e nazionalisti”- Con il vertice dei Paesi Ue del Mediterraneo, “abbiamo voluto lanciare una cooperazione, un dialogo, un’azione che saranno utili all’Europa” anche “in vista del vertice di Bratislava”, ha detto il presidente francese Francois Hollande. I leader riuniti nella capitale ellenica hanno voluto avanzare proposte per “la stabilità, la sicurezza, l’economia. Per questo i Paesi dell’Europa meridionale hanno affrontato una serie di difficoltà, come i migranti, proprio in nome dell’Europa”, ha aggiunto Hollande. “Servono politiche di crescita, ampliando il piano Juncker e con politiche per i giovani. Un grande piano di sviluppo, come lo abbiamo abbozzato a Malta, alla Valletta, ecco perché “era importante dopo il Brexit, allorquando populisti e nazionalisti puntano sulla disgregazione dell’Europa, i Paesi del Mediterraneo lavorano per la sua unita’”, ha concluso.

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