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FITeL con la diciottesima edizione di ‘Proscenio Aggettante’ nel Teatro Boni di Acquapendente

Un apprezzato successo per la diciottesima edizione del Festival “Proscenio aggettante”, la manifestazione della FITeL dedicata al mondo del teatro, organizzata quest’anno nell’ottocentesco Teatro Boni di Acquapendente, in provincia di Viterbo. Partita mercoledì 7 settembre, la Rassegna di spettacoli andrà in scena fino al 10 settembre prossimo con la partecipazione delle compagnie e degli spettacoli vincitori delle Rassegne locali, organizzate nei mesi scorsi in Campania, Emilia Romagna e Piemonte.
“Il Festival Proscenio Aggettante – ha dichiarato il Presidente della FITeL Nazionale Giovanni Ciarlone nella cerimonia di inaugurazione – si conferma ancora una volta un punto di riferimento importante nel panorama nazionale, grazie anche alle numerose rassegne regionali nate su tutto il territorio. La realizzazione di questa diciottesima edizione è la risposta alla naturale vocazione della FITeL Nazionale, tesa a promuovere e valorizzare il grande apporto culturale e artistico delle realtà ricreative del mondo del lavoro e del sociale. Il Teatro come mezzo per giocare alla vita e diventarne regista, come esempio di integrazione, di partecipazione dal basso e di solidarietà in un comune sentire”.
In apertura, la Compagnia Eta Beta Teatro – Ausl di Viterbo dipartimento materno infantile – FITeL Lazio, è andata in scena con lo spettacolo “L’età del caos” con la regia di Sandro Nardi.
Il lavoro teatrale ha affrontato le tematiche dell’adolescenza: così fragile, ribelle e dolce allo stesso tempo, ma a volte irrequieta perché sovrastata quotidianamente da una serie di domande e risposte amletiche! Una messa in scena teatrale ironica, divertente, giocosa e riflessiva per analizzare, discutere e affrontare un’età bella quando difficile: L’età del Caos. Nella giornata iniziale, anche lo spettacolo della Compagnia teatrale I Bumburisti – FITeL Emilia Romagna, che si sono esibiti con “Come topi in trappola”, con la regia di Stefania Amanti. Tra il giallo e la commedia lo spettacolo si è sviluppato attorno all’interrogativo:“Cosa succederebbe se otto sconosciuti rimanessero bloccati dalla neve e tra di loro ci fosse un assassino?”. Agli effetti, la vicenda va ad intaccare la serenità di una piccola pensione gestita da due novelli sposini che si trova a fare i conti dall’arrivo di un sergente di polizia convinto che tra gli ospiti dell’albergo si celi un pericoloso omicida… L’Associazione Gruppo Arte e Cultura – FITeL Piemonte ha portato in scena, l’8 settembre ila commedia “Nel mirino di Cechov: colpi di passione” per la regia di Simonetta Sola. Tre atti unici di Cechov:L’orso, La corista e La proposta di matrimonio. Come sempre nei drammi cecoviani c’è la comicità della vita, come sempre nella comicità cecoviana c’è il dramma della vita, per cui, tra amore e contro amore, tradimento e contro tradimento, tra i duetti degli scherzi e i contrappunti seri, chi ne paga, poi, le spese è sempre chi sta sotto. Il grande Anton Pavlovic ironizza sulla cattiva coscienza dei borghesi, quelli che ancora oggi sbeffeggiano i diseredati e gli “idioti”. La Compagnia teatrale ‘A chiave e’ ll’acqua – FITeL Campania nella serata del 9 settembre si esibisce con “Chiòve” di Pau Mirò, per la regia di Lucio Piezzo. Lo spettacolo è un riadattamento napoletano della messinscena catalana che descrive un triangolo amoroso tra una giovane prostituta, il suo fidanzato-pappone e un cliente molto speciale di professione libraio. Una fiaba moderna d’amore, cruda e veloce, che racconta di amarezza, voglia di “sentirsi normale”, di vite spezzate e di illusioni. La serata di sabato 10 settembre, presentata dalla giornalista RAI Cristina Carbotti, sarà interamente dedicata alla consegna dei premi FITeL 2016 assegnati dalla giuria, presieduta dall’attrice e regista Gianna Paola Scaffidi. Come ospite d’onore della premiazione, l’attrice di cinema, teatro e altrettanto famosa conduttrice televisiva, Barbara De Rossi, che renderà omaggio al pubblico e alle compagnie presenti con alcuni brani del Recital a due voci “Coro di donna e uomo”, che la vede protagonista in scena insieme a Francesco Branchetti del testo scritto dal drammaturgo Gianni Guardigli. Sarà infine Cinzia Leone a chiudere la manifestazione con l’ironia e la comicità che la contraddistinguono portando in scena il suo ultimo spettacolo “Disorient Express”, scritto e ideato a quattro mani con Fabio Mureddu. “Disorient Express” non è la storia di un treno che non sa dove andare bensì la fotografia di un’umanità disorientata e travolta da costanti cambiamenti.

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