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Silvia Costa: ‘Erdogan non cali il sipario anche sul teatro europeo’

“La Turchia mette il bavaglio anche al teatro europeo. Dopo aver messo al bando docenti, universitari, giornalisti, scrittori e pensatori non filogovernativi, Erdogan censura anche le rappresentazioni di autori teatrali dai classici come Shakespeare e Goldoni a drammaturghi contemporanei come Stefano Massini che non potranno portare le loro opere perché “rischiose” e “contrarie ai valori del sentire comune”. La cultura è la voce d’Europa. Condanno fortemente l’ennesima posizione dittatoriale di Erdogan, dopo aver aderito all’appello per la liberazione dello scrittore Ahmet Altan, condivido e sostengo l’iniziativa del Piccolo Teatro che ha aperto le porte agli attori e registi turchi e mi auguro che tutti i teatri europei seguano il loro impegno. In Commissione Cultura mi farò portavoce con i colleghi perché anche il Parlamento apra le porte alle istanze culturali di drammaturghi, attori e persone del mondo dello spettacolo e della cultura turchi. La loro voce non può essere messa a tacere così come va difesa la libera circolazione delle idee. Il teatro è fondamentale per la creazione di un’identità europea allargata e condivisa, depositario del passato e fucina della nuova Europa. Faccio appello alla comunità internazionale perché si levi un unanime stop alle violenze e alla più grave delle repressioni contro la dignità dell’individuo, la giustizia, la libertà di pensiero e di parola.” Lo dice l’europarlamentare Silvia Costa Presidente della Commissione Cultura contro la decisione del governo turco di mettere al bando autori e artisti occidentali, da Shakespeare a Brecht, da Goldoni a Dario Fo, in sostegno all’iniziativa del Piccolo Teatro perché tutti i teatri d’Europa aprano le porte agli attori e registi turchi, annunciando con loro un’iniziativa in Commissione Cultura.

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