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Tommy Emmanuel in concerto all’Obihall di Firenze

Leggenda del fingerstyle, Tommy Emmanuel torna a calcare le scene italiane a pochi mesi dall’uscita del nuovo album “It’s never too late”.

L’appuntamento con i fan toscani è fissato per martedì 4 ottobre, all’Obihall d Firenze (ore 21 – via Fabrizio De André angolo Lungarno Aldo Moro – biglietti posti numerati 33/27/21,70 euro – prevendite www.boxofficetoscana.it, www.boxol.it, www.ticketone.it – tel. 055.210804 – 892101 – info tel. 055.667566 – 055.6504112 – www.bitconcerti.it – www.obihall.it ) nell’ambito di un tour che vede sul palco, in apertura di serata, un altro asso della chitarra, Andy McKee.

“It`s never too late” segna un’evoluzione nel percorso di questo straordinario musicista, che tra le 14 tracce del disco alterna con disinvoltura sonorità country e western, blues e musiche spagnole. Atmosfere diverse che, grazie alla tecnica debordante e alla grande sensibilità di Tommy Emmanuel, si legano in modo naturale, dando vita a un vero viaggio in musica.

Dall’alto di una carriera ormai ultra-quarantennale, Tommy Emmanuel è ritenuto unanimemente il massimo esponente della chitarra acustica a livello mondiale. Il suo approccio allo strumento ha ridisegnato i confini del fingerstyle, portando al grande pubblico un genere che una volta avremmo definito “per cultori”.

Tra i suoi classici impossibile non ricordare brani come “Who Dares Wins”, “Stevie’s Blues”, “Hearts Grow Fonder”, “When You Come Home”… Ma ipotizzare una scaletta del concerto è sempre difficile. Dal vivo Emmanuel segue l’istinto del momento, attingendo a un repertorio vastissimo che spazia dal country al folk, al blues, al bluegrass e al jazz. E che chiama in causa, spesso, le sue grandi muse, Chet Atkins ed Hank Marvin.

Tra i riconoscimenti spiccano due nomination ai Grammy, due Aria Award assegnatigli dalla Recording Industry Association australiana, svariate lauree honoris causa, per non parlare dei tronfi ai readers poll di “Guitar Player” e della cerimonia di chiusura delle Olimpiadi di Sidney, che lo vide ospite musicale insieme al fratello Phil.

Tommy Emmanuel è stato insignito inoltre della medaglia dell’Order of Australia per il suo impegno nel sociale come sostenitore di “Kids Under Cover”, associazione che si occupa di assistenza e istruzione per giovani senza tetto.

“Quando scrivo non penso mai ‘è solo un pezzo per chitarra’: mi piace immaginare di farlo per un cantante o per una band, poi metto insieme tutte le parti in un solo strumento, il mio… – spiega Emmanuel – imbraccio la chitarra e mi sento come attaccato a una spina, o chissà cosa. Non sono un chirurgo e non sto salvando la vita di qualcuno. Sono solo un musicista che cerca di fare del suo meglio”.

Ad aprire la serata, come detto, è il chitarrista americano Andy McKee, altro ambasciatore eccellente del fingerstyle: la sua “Drifting” ha superato 50 milioni di visualizzazioni su Youtube ed è lui il primo artista arruolato per la CGP Sounds, la casa discografica fondata da Tommy Emmanuel.

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