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Hard Rock Cafe Venezia: ad ottobre prende il via Note Indisciplinate

A ottobre prende il via “Note Indisciplinate” un progetto pensato e voluto da Hard Rock Cafe Venezia, Eko Music Group, Il Suono Improvviso e l’associazione culturale no profit Closer. Quattro realtà diverse ma tutte accomunate dall’unico intento di offrire un’esperienza di intrattenimento educativo musicale dedicato alle donne e mamme ospiti del carcere della Giudecca, con la convinzione che la musica offra anche chance di integrazione sociale. Accade per la prima volta in Italia che due brand internazionali, come Hard Rock Cafe e Eko Music Group , facciano rete sul territorio con due associazioni culturali come Il Suono Improvviso e Closer, mettendo assieme risorse, idee e tempo per sviluppare e avviare un progetto di tale portata. “Note Indisciplinate” prevede innanzitutto il recupero definitivo e la riqualificazione di una “sala prove” all’interno del centro ricreativo del carcere grazie al sostegno economico di Hard Rock Cafe. La riqualificazione comprende anche l’allestimento della sala con strumenti musicali e amplificatori forniti gratuitamente da EKO Music Group. Da ottobre, poi, iniziano una serie appuntamenti, uno al mese, per otto mesi, che consentiranno alle donne e mamme ospitate nel Carcere della Giudecca di partecipare a workshop di educazione al suono, lezioni di musica, seminari, percorsi di avvicinamento allo strumento musicale graduali e personalizzati offerti dalla rete di artisti e docenti de Il Suono improvviso. Un importante lavoro anche di preparazione e coordinamento garantito dall’associazione Closer.

«La musica rappresenta uno spazio privilegiato di espressione attraverso il quale le donne ristrette hanno la possibilità di mantenere vivo un dialogo importante e di valore con la società esterna. – commenta Gabriella Straffi, direttore della Casa Circondariale – Casa di Reclusione Femminile Giudecca di Venezia – Scambio e comunicazione tra interno ed esterno consentono alla piccola comunità del carcere di continuare a sentirsi parte di una comunità più vasta, che si fa carico responsabilmente e attivamente della riuscita del progetto stesso».

«Closer si impegna a includere ciò che è sempre stato escluso – spiega Giulia Ribaudo, Presidente dell’associazione Closer – il progetto “Note Indisciplinate” per noi significa proprio questo: creare e sostenere una rete territoriale per far sì che la realtà del carcere sia sempre meno confinata ma al contrario venga considerata uno spazio cittadino. Ciò è necessario per offrire una possibilità concreta di riscatto e reintegrazione a chi è ristretto e un’opportunità a noi, persone libere, di ridimensionare i pregiudizi».

«La musica è da sempre uno strumento di comunicazione ma soprattutto di inclusione. È nata assieme all’uomo e lo ha accompagnato nella sua evoluzione – dichiara Giannatonio De Vincenzo, Direttore dell’associazione Il Suono Improvviso – . È quanto di più adattabile all’essere umano si possa trovare. Per questo abbiamo creato un programma di avvicinamento al suono, molto flessibile, che si adatterà anche alle esigenze delle detenute che incontreremo, dal canto alle lezioni di chitarra o ascolto. Sarà un programma da costruire assieme a loro a seconda delle esigenze concrete che emergeranno».

«Tra le missioni del brand Hard Rock Cafe, incisa nei motti Love all serve all, Take time to be kind, c’è anche quella di portare un sostegno concreto a chi è meno fortunato – commenta Eleonora Verdica Costantini, sales & marketing manager dell’Hard Rock Cafe di Venezia -. L’adesione al progetto Note Indisciplinate significa questo per noi, essere parte di una rete nel territorio e lavorare assieme per migliorare la condizione di vita di alcune persone, attraverso la musica. Ci crediamo e cerchiamo di farlo anche attraverso le tante attività benefiche o con finalità sociali che portiamo avanti durante l’anno».

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