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Il magnetico Fabio Cerra
Fabio Cerra: Scheda Artista Tutte le Notizie
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05/02/2010 -
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“Magnetico e travolgente” … questo è Fabio Cerra!
Sonorità originale, trascinante e sperimentale …testi affascinanti,frasi incisive, metafore singolari e sensazioni forti …“sa di pioggia asciutta … sa di neve calda… sa di follie e di semplicità ... compra luce con le sue mani muove il buio con sogni strani gira intorno a me …”(brano Gira). Un’ artista che trasmette la sua esplosiva personalità e la voglia di comunicare attraverso testi e musica proiettati verso la realizzazione di un sound miscelato tra fusione e creazione che crea nell’ascoltatore un corto circuito di emozioni …
Scopriamo chi è Cerra …
- Ciao Fabio…come è nato il tuo progetto e come si è evoluto nel tempo …
F- Ciao …il progetto, è nato spontaneamente, dalla mia esigenza di fare musica e comunicare, buttare fuori stadi d’animo, sensazioni,sogni, emozioni, follie, visioni, semplicità… che stanno alla base della vita umana e si è evoluto nel tempo
più nella forma che nella sostanza, cercando di far rimanere sempre vergine “L’IDEA”.
- Come nasce la compilation “La musica dell’Isola”, e come si differenzia dalla precedente “ Rock e Contaminazioni”.
F- …“La musica dell’Isola” nasce da un’idea di Daniele Grasso (produttore artistico, sound enginer, musicista…) dallo studio “The cave” e il patrocinio della regione Sicilia, con lo scopo di mettere insieme e far conoscere nuove realtà musicali diverse tra loro, con in comune la musica e la provenienza.
Diversamente, l’altra nata da un’etichetta milanese la “ Sana Records”, raccoglieva gruppi emergenti rock da tutta Italia.
-Torniamo per un attimo indietro nel tempo: ci sono stati artisti che hanno influenzato la tua crescita come musicista e chitarrista?
F- Si, quelli con cui ho suonato da turnista, ma la vera crescita sta proprio nel suonare, suonare e suonare… le influenze musicali derivano da ciò che ascolti, il musicista è prima un ascoltatore e dopo un musicista, l’amore per la musica è a 360°…se non ami non ti appassiona , nel senso più nobile del termine, ascoltare musica, non puoi amare suonarla, rischiando di trasmettere niente…
- Come vivi la dimensione dei concerti dal vivo?
F- Guarda, suonavo molto da turnista, adesso si fatica, è come una catena… mancando un anello va allo sfascio tutto il sistema musicale, ma la dimensione live è la vera realizzazione per un musicista, le altre cose sono un contorno anche se importanti.
- Musa ispiratrice della tua composizione artistica?
F- Come dicevo prima è la vita e le sue bellezze, stranezze, brutture… sono molto affascinato dalle dinamiche sociali, lo studio dell’individuo gente, che poi anche questo è autobiografico, perché visto dai miei occhi, ognuno di noi vede il mondo con i suoi occhi, anche se a volte molti occhi sono portati a vedere allo stesso modo.
- Come definiresti il tuo genere musicale?
F- Innanzi tutto Rock, non solo per le chitarre distorte … alternativo, anche se è una parola generica, per il semplice motivo che ogni cosa è l’alternativa ad un’altra … indie, sfumature pop, con testi dal sapore cantautorale.
- Secondo te, cosa manca alla musica italiana in questo momento?
F- Le novità non mancano, ma da anni , non ne vengono più fuori, ora tutto è merce prodotto( perfino le persone),
non si può accettare che ancora nel 2010 venga fatta passare per musica nuova, artisti nuovi, qualcosa che era nuova almeno 20 anni fa. Quindi mancano le novità, ma solo ufficialmente.
- Hai partecipato ha molti contest come ItaliaWave, SanremoRock, IndieConcept … secondo te, le manifestazioni locali e nazionali sono delle vetrine utili per un artista?
F- Parliamo sempre della stessa cosa … certo che sono delle buone vetrine, ma se vengono a mancare i veri produttori che rischiano, le etichette discografiche che non pensano solo ai soldi, ecc. ecc… la vetrina vale sempre meno.
- All’età di 15 anni hai preso per la prima volta una chitarra … dopo solo due anni inizi l’avventura da turnista per varie band e cantanti che ti portano in giro per tutta Italia … come hai vissuto questa esperienza?
F- Direi molto bene, mi ha fatto crescere molto artisticamente, conoscere grandi musicisti, girare e guadagnare, a quella età è il massimo come partenza.
- Una curiosità … la chitarra alla quale sei più affezionato?
F- No, a nessuna in particolare, a quelle che ho, e quelle che vorrei comprare…
- … progetti futuri?
F- Penso che entro il 2010 uscirà qualcosa di ufficiale
Ti ringrazio Fabio … augurandoti un in bocca al lupo per la tua carriera artistica!
Barbara Scardilli
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