| |
Home > Libri
Ron si racconta
Ron: Scheda Artista Tutte le Notizie
 |
|
19/04/2010 - Roma
-
“La musica? È come l’aria, qualcosa a cui non posso e non so sottrarmi”. È Ron che parla. L’artista che a soli diciassette anni esordì sul palco del Festival di Sanremo in coppia con Nada. Era il 1970. Insieme interpretavano “Pa’ diglielo a Ma’”. Da quel momento la carriera del cantautore pavese fu un crescendo di emozioni, difficoltà, soddisfazioni. Dalla partecipazione a Un disco per l’estate con “Il gigante e la bambina”, brano che finirà nelle maglie della censura per il tema trattato, al primo album “Il bosco degli amanti”, uscito nel 1973 per la RCA. Dal successo nel 1980 con “Una città per cantare”, l’album in cui comparirà per la prima volta con lo pseudonimo Ron, fino alla vittoria, nel 1997, del Festival di Sanremo in coppia con Tosca. “Ron si racconta – La gioia di fare musica” (Ancora, pag. 200, euro 15,00) è un libro che svela i retroscena di quarant’anni di carriera. La chiacchierata tra Ron, ovvero Rosalino Cellamare, e Andrea Pedrinelli, autore del libro, inizia nella sua Garlasco, il paese in cui il cantautore è cresciuto e lontano dal quale, come lui stesso ammette, non riesce a trovare ispirazioni per le sue canzoni. C’è spazio per i ricordi di quando era bambino e viveva circondato dai girasoli nella campagna pavese. Di quando cantava “La fisarmonica” di Gianni Morandi immaginando di essere sul palco del Festival di Sanremo. Ma anche della sua famiglia, della lunga gavetta e dei valori che sono alla base dei testi delle sue canzoni. Ron parla anche di fede e di quanto la preghiera l’abbia aiutato nei momenti difficili della sua esistenza. Spiega il senso dei suoi viaggi a Lourdes e sottolinea quanto sia stato speciale l’incontro con Papa Giovanni Paolo II. L’artista racconta l’impegno sociale degli ultimi anni con il progetto a favore dell’AISLA (Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica), che combatte strenuamente la SLA, la malattia neurovegetativa che colpisce gli sportivi e non solo. Poi ritorna alla musica. Non risparmia riflessioni sull’industria discografica e sull’arte di scrivere canzoni. Fino alle curiosità legate alla sua carriera e ai dischi da riscoprire. Quarant’anni di carriera raccontati con la sincerità e la gioia di chi non ha mai perso di vista il punto di riferimento principale per un vero artista: la semplicità.
Salvatore Coccoluto
|
|