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Erasmo Petringa e il suo grande amore per la musica
12/01/2009 - - Se la maggior parte dei musicisti circoscrivono la loro carriera ad una fedele “monogamia”, basando tutti i propri studi e approfondimenti su un unico strumento, Erasmo Petringa è una felice eccezione. Musicista campano formatosi inizialmente all’epoca d’oro del rock italiano, deve questa sua poliedricità alle solide basi accademiche da cui è partito in giovane età. Il diploma in contrabbasso è il primo passo, ma la curiosità lo porta subito a trasferire la tecnica acquisita sul violoncello. Il richiamo della terra d’origine, i sapori e i colori del Sud lo guidano verso l’approfondimento della musica popolare, affiancandosi ad artisti del calibro di Concetta e Beppe Barra, Eugenio Bennato (il cui sodalizio, mai interrottosi, è sfociato nell’esperienza Sanremese, quale arrangiatore e Direttore d’orchestra). Ed ecco che “l’armamentario” inizia ad allargarsi: dal più classico dei Fender Jazz Bass, al contrabbasso, passando per il mandoloncello, a strumenti oggi quasi dimenticati come la chitarra battente ed il calascione, sino a spingersi in profondità nei territori della musica mediterranea con l’Oud, strumento tipico della cultura araba, ottenendo delle sonorità che fondono e confondono colori ed atmosfere del Sud Italia e del Nord Africa. Ma la cifra stilistica di Erasmo è nel melting pot più estremo, capace di ricollegare questo file rouge di retaggi culturali intrecciandolo con il continente che ha fatto dell’unione della musica nera con quella bianca la propria storia: gli USA. La musica di petringa è infatti imbevuta di jazz, per mentalità timbriche e spirito free. A testimonianza del suo amore per il jazz basta citare le partecipazioni a Montreal Jazz, Umbria Jazz, Ischia Jazz e al Pomigliano Jazz. In passato Petringa è stato ideatore di un originale “one man band show”: con la complicità dei più avanzati supporti tecnologici, è riuscito a esprimersi in pubblico occupando da solo il palcoscenico con un monologo musicale che ne condensa appieno le doti di virtuoso polistrumentista. Dopo aver calcato i palcoscenici di mezzo mondo con artisti del calibro di Claudio Baglioni, Eugenio ed Edoardo Bennato, Enzo Gragnaniello, Pietra Montecorvino, Gigi D’Alessio, Marco Pereira, Mariella Nava e Tony Esposito, Petringa si è accostato anche al cinema, al teatro e alla televisione. È di pochi anni fa la partecipazione alla colonna sonora di “Totò Sapore” (Maurizio Forestieri), e “La stanza dello scirocco” (Maurizio Sciarra) . Riguardo al teatro, è sufficiente elencare i nomi che si sono avvalsi della collaborazione di Petringa: Dario Fo, Mariano Rigillo, Maurizio Scaparro, Concetta e Beppe Barra, Bruno Colella, Sebastiano Somma, Tosca D’Aquino, Luca Barbareschi, e tanti altri. Per la televisione un fiore all’occhiello: una performance con Ray Charles in “Blitz” di Gianni Minà, oltre ad apparizione in varie trasmissioni come “Domenica In”, “Maurizio Costanzo show” ad altre ancora.
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