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Ginevra Di Marco e Cristina Donà in concerto a Roma A ‘Na cosetta estiva

Arriva venerdì 23 agosto al ‘Na cosetta estiva il primo tour congiunto di Ginevra Di Marco e Cristina Donà, due delle voci più carismatiche e influenti della musica italiana. ( ore 21, Via del mandrione 63).

Dopo essersi esibite insieme per alcuni concerti la scorsa estate, le due autrici che hanno contribuito a plasmare la materia rock e cantautorale in Italia, hanno deciso di intraprendere un cammino insieme e di suggellare la loro comunione artistica un album a doppia firma, che presenteranno nelle maggiori città e nei festival più prestigiosi del nostro paese.

Forti delle rispettive carriere costellate di Targhe Tenco e di grandi canzoni, Ginevra e Cristina hanno realizzanto un’opera omonima che ripercorre alcune tappe dei loro percorsi musicali e ne fissa di nuove.

“Siamo partite con l’idea di fare qualche concerto insieme convinte che condividere il palco sarebbe stato abbastanza, e così per cominciare abbiamo fatto due concerti durante la scorsa estate. Ma quei concerti sono stati magici, più belli di quanto potessimo immaginare. Da lì la spinta ad andare oltre, e la decisione di “fermare” questa comunione artistica e umana con un intero tour e un disco.”

Alla base del disco c’è in primis un’amicizia atavica: Cristina Donà vide per la prima volta Ginevra Di Marco a un concerto del tour di “In quiete” dei C.S.I., ammirandone la voce straordinaria, la presenza sul palco e quella femminilità “che credeva di non avere”. A distanza di poco tempo, agli albori della sua carriera, la Donà si esibì da sola con la sua chitarra in apertura proprio alla band emiliana, per il tour di “Tabula Rasa Elettrificata”, folgorando Ginevra (e l’intero Consorzio dei suonatori) per la sua voce vellutata, capace di squarciare mondi emotivi nuovi. Da lì, le due artiste hanno stretto un rapporto di stima e amicizia vera che con questo album si estrinseca con grazia e carattere.

Nel cuore di questa inedita collaborazione c’è la volontà di “condensare in una manciata di canzoni il nostro vissuto, ovvero il passato che ci ha nutrito e fatto incontrare, e il presente, affinché la fotografia di questo disco fosse più ricca e rispettosa possibile di un sentire comune. Per questo, oltre a mescolare le nostre voci su brani che fanno parte dei rispettivi repertori, abbiamo deciso di scrivere nuove canzoni per rappresentare l’essere qui oggi, scoprendo una passione comune, il camminare, divenuto il tema di fondo del disco. Da lì siamo partite per raccontare in musica il senso del cammino: cammino come gesto quotidiano, come scoperta di sé nella natura, come risorsa ma anche come metafora, come osservazione del cammino altrui che spesso è fatica e sofferenza, il cammino di chi cerca una realtà migliore per sopravvivere, il cammino dell’essere madri. Camminare come spinta propulsiva verso la vita, la curiosità, il viaggio, la conoscenza, il tentativo di renderci, in ogni esperienza, persone migliori.

Da una parte il cammino delle due artiste si distende sulle orme delle loro radici, con la reinterpretazione di alcuni brani dei rispettivi repertori riarrangiati per questa speciale occasione. Dall’altra, Di Marco e Donà procedono nel presente con una sensibilità tutta femminile che diventa lente d’ingrandimento e strumento d’indagine per raccontare le questioni della nostra contemporaneità, contemplandone le meraviglie o disegnandone le contraddizioni con pennellate dolciamare. Dal grande fenomeno delle migrazioni di Confine all’incitamento al coraggio ad andare avanti rivolto al mondo femminile – oggi sempre più in difficoltà – di Un passo alla volta, alla celebrazione del Camminare come pratica per ritrovare se stessi, i tre brani inediti del disco fotografano il nostro tempo e si soffermano su nuovi orizzonti.

Abili padrone di una ricchezza stilistica che permette loro di scegliere per ogni brano i linguaggi sonori più congeniali, le due artiste hanno scelto di farsi affiancare nella produzione artistica e nella realizzazione musicale dai compagni di sempre: il gruppo stabile di Ginevra, con Francesco Magnelli (piano, magnellophoni), Andrea Salvadori (chitarra, tzouras) e Luca Ragazzo (batteria), con l’aggiunta del produttore e co-autore degli ultimi dischi di Cristina, Saverio Lanza (chitarra, basso). Fra gli autori dei testi dell’album – realizzato grazie a una fortunata campagna di crowdfunding – figura anche Francesco Gazzè, che ha donato a Ginevra e Cristina le parole di Confine.

Con questo lavoro Ginevra e Cristina hanno vinto il Premio Speciale Mei 2019, riconoscimento che gli verrà consegnato il 5 ottobre al Teatro Masini di Faenza.

In concerto i diversi stili di Cristina e Ginevra si intrecciano in maniera armoniosa in un’unica, affascinante dimensione. Sul palco i reciproci sguardi ne svelano l’intesa, la naturalezza e la loro potenza espressiva contagiando il pubblico che si emoziona, sorride, riflette e applaude.

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