Il 20 gennaio si inaugura la Mostra per il centenario di Federico Fellini

Vi ricordiamo che lunedì 20 gennaio si inaugura la Mostra per il centenario di Federico Fellini.
Un comunicato stampa aggiornato con l’inedito in mostra e i nomi presenti.

F E D E R I C O F E L L I N I Ironico, beffardo e centenario

Biblioteca Angelica (Roma) dal 20 gennaio al 28 febbraio 2020

Inaugurazione 20 gennaio 2020 ore 18,00 – Galleria

Saluti istituzionali ore 19,00 – Salone Vanvitelliano

Saranno presenti:

On. Anna Laura Orrico

Sottosegretario di Stato del Ministero per i Beni e le Attività Culturali

Felice Laudadio

Presidente del Centro Sperimentale di Cinematografia

Piera Detassis

Presidente dell’Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello

Simone Casavecchia

Curatore della mostra

Il 20 gennaio 2020 si celebra il 100° compleanno di Federico Fellini, regista acclamato in tutto il mondo e cinque volte premio Oscar.

Proprio il giorno della sua nascita sarà inaugurata la mostra Federico Fellini curata da Simone Casavecchia, con una selezione di trenta immagini provenienti dalla Fototeca Nazionale (Centro Sperimentale di Cinematografia). Nel Salone Vanvitelliano della Biblioteca Angelica, inoltre, per tutto il periodo della mostra verrà collocata un’immagine di Fellini alta oltre 4 metri che vuole significare il rapporto fra la tradizione classica della storia con uno dei maggiori artisti italiani del Novecento.

Una selezione di immagini per restituire l’uomo Fellini, il suo sguardo e la sua mimica. Un percorso non filmografico, né biografico, ma teso a restituire la personalità dell’artista.

Verrà esposto anche uno scritto inedito di Fellini che evidenzia l’ironia e la vita quotidiana del regista.

L’originale cartaceo, proveniente da una collezione privata, è stato denominato dallo stesso Fellini La dieta dell’astronauta. Un divertente gioco fra amici per far dimagrire, a suo modo, artisti e “astronauti”.

In occasione della mostra è stato pubblicato il volume fotografico Federico Fellini (Edizioni Sabinae) che raccoglie in grande formato le 150 immagini provenienti dalla Fototeca Nazionale (CSC) da cui l’esposizione è tratta.

La mostra cooprodotta dal Centro Sperimentale di Cinematografia e dalla casa editrice Edizioni Sabinae è sostenuta dalla Direzione Generale per le Biblioteche e gli Istituti Culturali (MiBACT), con il patrocinio dell’Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello.

Federico Fellini nel Salone del Vanvitelli

L’immagine di Federico Fellini collocata nel monumentale Salone Vanvitelliano della Biblioteca Angelica ha un forte valore simbolico.

Il regista è ospitato per il suo primo centenario dalla nascita fra i tesori bibliografici della prima biblioteca aperta al pubblico in Europa (1604).

L’ideale procedere del regista fra il sapere antico consegna simbolicamente le opere cinematografiche di Fellini ai posteri.

Il valore di un Centenario, del primo centenario di un’artista, è fondamentale per fare una valutazione sulla sua opera e su ciò che essa tramanda.

Nel caso del nome Fellini – diventato un aggettivo in tutto il mondo – ci piace pensare che il dialogo fra antico e moderno, libri e cinema, arte e uomo, prosegua nei secoli senza barriere ideologiche e di luogo.

“La dieta dell’astronauta” – Inedito di Federico Fellini

Durante la lavorazione dei film Federico Fellini aveva un appartamento a sua disposizione fra i teatri di posa di Cinecittà.

Un privilegio del quale beneficiavano entrambi: Cinecittà per avere sempre il suo Faro (così lo chiamavano le maestranze) a portata di mano; Fellini per proseguire una normalità anche al di fuori del lavoro.

In quell’appartamento si riunivano amici e collaboratori, giornalisti e visitatori da ogni parte del mondo, maghi e fattucchieri.

Negli anni Ottanta, durante la lavorazione de La città delle donne, intorno al tavolo della cucina erano riuniti quattro o cinque amici. Si discuteva di tutto, spesso dei temi più diversi e lontani dal film in corso di lavorazione. Quella volta il tema era la moda delle diete e del peso forma: quella “Punti” importata dagli Stati Uniti, quella per “Dimagrire senza fatica”, o la “Dieta dei geni”.

Fellini, con il solito guizzo beffardo, prese un foglio bianco e iniziò a scrivere la sua dieta, quella che non avrebbe mai fatto: “La dieta dell’astronauta”. Quel foglio è rimasto per decenni in un cassetto, ora torna alla luce per il Centenario.

Un altro elemento dell’immenso puzzle che ha composto la vita quotidiana del regista e della sua vena ironica. Anche in un pranzo fra amici. (Collezione privata)

Dove: Galleria della Biblioteca Angelica, Via di Sant’Agostino, 11 Roma

Quando: dal 20 gennaio al 28 febbraio 2020

Orari: lunedì- venerdì dalle 9,30 alle 18,30

Ingresso gratuito

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