A metà agosto l’edizione numero trentatré di Time in Jazz

Sarà un’edizione di Time in Jazz del tutto particolare, quella in programma quest’anno nel consueto periodo intorno a ferragosto: alla sua trentatreesima volta, caratterizzata dal titolo “Anima • Ànemos”, anche il festival ideato e diretto da Paolo Fresu nel suo paese natale, Berchidda, e negli altri centri del nord Sardegna che aderiscono al suo circuito, deve infatti fare i conti con i problemi e le limitazioni del difficile e delicato momento storico che stiamo attraversando. <>, promette il trombettista sardo, che ribadisce l’importanza di confermare anche quest’anno la manifestazione, nonostante le difficoltà e la complessità della situazione: <>.

Insieme a Berchidda, al momento è confermata l’adesione dei comuni di Arzachena, Bortigiadas, Cheremule, Ittiri, Loiri Porto San Paolo, Mores, Nulvi, Ploaghe, San Teodoro e Telti, ma c’è fiducia che altri possano aggiungersi prossimamente.

Già definito da mesi e pronto per essere presentato con il consueto anticipo lo scorso aprile, il cartellone del festival è stato necessariamente rimodulato in rapporto alle varie limitazioni e condizioni poste per contrastare il coronavirus. Alcuni dei gruppi e dei progetti più complessi o dall’organico particolarmente folto, non potranno essere confermati: è il caso, per esempio, dei 100 Cellos, il grande ensemble di violoncellisti guidato da Giovanni Sollima e Enrico Melozzi, l’appuntamento col quale, già annunciato da mesi, ora è rimandato al prossimo anno. Potrebbero saltare anche alcuni appuntamenti immancabili di ogni edizione del festival, come il pranzo tipico di ferragosto, a causa delle difficoltà nell’applicare il distanziamento interpersonale.

E tuttavia il programma, che potrebbe essere soggetto a ulteriori modifiche in base alle norme di sicurezza che saranno da mettere in atto al momento dello svolgimento del festival, si annuncia di grande interesse e qualità: in arrivo nomi di primissimo piano della scena jazzistica nazionale, come Rita Marcotulli (con Ares Tavolazzi al contrabbasso e Israel Varela alla batteria), Cristina Zavalloni (in quartetto con Cristiano Arcelli al sax alto, Daniele Mencarelli al basso elettrico e Alessandro Paternesi alla batteria), il gruppo Voodoo Sound Club di Guglielmo Pagnozzi con Roy Paci, lo stesso Paolo Fresu alla testa del Devil Quartet, (con Bebo Ferra alla chitarra, Paolino Dalla Porta al contrabbasso e Stefano Bagnoli alla batteria), oltre a Fabio Concato con il trio di Paolo Di Sabatino ad affiancare il cantautore milanese: tutti di scena sul “palco centrale” del festival, quello allestito nella Piazza del Popolo a Berchidda. Altra voce di spicco della canzone d’autore nostrana, Daniele Silvestri sarà invece il protagonista di uno degli appuntamenti più attesi di ogni edizione di Time in Jazz: il concerto dedicato a Fabrizio De André a L’Agnata, in quella che fu la dimora del grande cantautore genovese nei pressi di Tempio Pausania. Altro momento ormai immancabile del festival, ritorna anche quest’anno – ed è la quindicesima volta consecutiva – la “concertazione navale” a bordo di un traghetto della Corsica Ferries–Sardinia Ferries in viaggio dal “continente” alla Sardegna: un evento reso possibile grazie alla collaborazione della Compagnia delle navi gialle, tra i principali partner di Time in Jazz. Si prevede un progetto musicale ad hoc, naturalmente nel rispetto delle disposizioni anti Coronavirus.

E poi, ad avvicendarsi nelle diverse località e siti portati in dote dagli altri comuni coinvolti in questa edizione del festival, una nutrita rappresentanza di musicisti della Tǔk Music, l’etichetta fondata e diretta da Paolo Fresu, che quest’anno spegne le sue prime dieci candeline (una ricorrenza che Time in Jazz celebrerà anche attraverso una mostra): il trombonista Alessandro Tedesco con il suo Low Frequency Quartet, la cantante, pianista e compositrice Petrina, il trio intestato al contrabbassista Marco Bardoscia, il duo formato dal bandoneonista Daniele di Bonaventura con il chitarrista Marcello Peghin, quello del sassofonista Raffaele Casarano con il pianista Eric Legnini, e quello che vede insieme il trombettista Luca Aquino e il fisarmonicista Carmine Ioanna; e, ancora, il quartetto del contrabbassista Paolino Dalla Porta, il batterista Stefano Bagnoli, il pianista Giuseppe Vitale, le sorelle Leila e Sara Shirvani, rispettivamente violoncellista e pianista, in duo e in quartetto con Francesco Diodati alla chitarra e Enrico Morello alla batteria, il chitarrista Bebo Ferra con l’Organ Trio e in solo, il quartetto d’archi Alborada con un’ospite d’eccezione come la cantante Maria Pia De Vito; e, poi, naturalmente, Paolo Fresu: lo ascolteremo in trio con Marco Bardoscia e il pianista Dino Rubino, e alla testa del suo quintetto, una delle formazioni più longeve nel panorama del jazz, con i suoi trentasei anni di attività; accanto al trombettista di Berchidda, i membri storici: il sassofonista Tino Tracanna, il contrabbassista Attilio Zanchi, Ettore Fioravanti alla batteria e, naturalmente, Roberto Cipelli, atteso a Time in Jazz anche per un concerto in piano solo.

Ma non è tutto, perché il cast del festival annovera anche la cantante Karima, accompagnata al pianoforte da Piero Frassi, e, per salutare un’altra ricorrenza significativa, Antonello Salis, il grande pianista e fisarmonicista sardo che quest’anno spegne settanta candeline e al quale Time in Jazz deve la memorabile esibizione in solo che inaugurò, nel 1997, la serie di concerti nelle chiese campestri, divenuti poi un “must” del festival.

A fare gli onori di casa, due immancabili formazioni berchiddesi: la Banda musicale “Bernardo De Muro”, palestra per tanti talenti, compreso proprio Paolo Fresu, che nelle sue fila mosse i primi passi nella musica, e la Funky Jazz Orkestra diretta dal trombettista Antonio Meloni, prima funky street band in Sardegna, impegnata con le sue parate musicali nelle vie e nelle piazze del paese.

I bar di Berchidda ospitano invece i set di quattro formazioni sarde, il duo Don Leone, i Jericho, Giuseppe Bulla from Apollo Beat e il Bad Blues Duo. Mentre a un altro brillante talento locale, il batterista Giovanni Gaias, con il suo gruppo e con musicisti ospiti, spetterà il compito di riempire di musica le nottate berchiddesi nello spazio jazz club, dopo i concerti in Piazza del Popolo.

Time to Children
Anche questa trentatreesima edizione riserverà uno spazio speciale a iniziative pensate per l’educazione musicale dei bambini: ecco dunque una nutrita serie di incontri sotto il titolo “Time to Children”, un progetto coordinato dall’Associazione Il Jazz va a Scuola, nato in collaborazione con la Federazione Nazionale Il Jazz Italiano, con l’obiettivo di promuovere, sviluppare, diffondere e valorizzare nella scuola il linguaggio del jazz, le pratiche dell’improvvisazione e dell’invenzione e la conoscenza degli aspetti socioculturali e musicali di questi ambiti.

Ad arricchire le proposte di quest’anno, si rinnova la collaborazione con l’associazione Realtà di Debora Mancini, con sette incontri in cui l’attrice e il pianista e polistrumentista Daniele Longo condurranno i bambini alla scoperta della musica e dei suoni, anche attraverso l’integrazione con altre forme d’espressione, come la letteratura, la pittura o il cinema. Tra le attività in programma, “Un pianoforte come il cielo”, “Forme e colori in musica”, “Cinema… quasi… muto”. Per Daniele Longo altro impegno in agenda con lo spettacolo “Una classica serata jazz”, insieme a Remo Brandoni e Stefano Nosei.

Rivolto a bambini e adulti, torna a Berchidda anche il “Drum Circle” del percussionista Stefano Baroni: un cerchio di percussioni in cui chiunque può fare musica, lavorando sull’ascolto, sulla propria musicalità e su quella di gruppo.

Una novità assoluta per quest’anno è invece il progetto “MusicAmbiente” del percussionista Danilo Mineo .

La mattina di Ferragosto, infine, per il consueto appuntamento nella chiesetta di San Michele, nelle campagne di Berchidda, torna il regista, attore e autore Giancarlo Biffi con l’intrepido e coraggioso gufetto Rosmarino, protagonista del racconto “Cuore di nonna”: in azione, con Giancarlo Biffi, Paolo Fresu alla tromba, Sonia Peana al violino e altri ospiti a sorpresa.

Altri eventi
Nello spirito di Time in Jazz, accanto alla musica, restano fondamentali l’apertura verso altre forme espressive come l’arte visiva, la letteratura e il cinema, e l’ascolto del mondo in cui viviamo con un’attenzione speciale riservata alle tematiche ambientali e sociali.

È in questo contesto che si inserisce Time To Speak, un momento di riflessione, fissato tradizionalmente la mattina di ferragosto, su temi cari al festival: quest’anno, in collaborazione con la Federazione Nazionale “Il Jazz Italiano”, sarà proposta la conferenza “Dica Trentatré – Lo stato di salute della Cultura in Italia al tempo del coronavirus”, seguita dalla presentazione del libro “I Festival jazz in Italia. Un’analisi di impatto sul territorio”, dell’economista Severino Salvemini con Costanza Sartoris e Arianna Riccardi, uscito lo scorso febbraio.

Il cinema sarà come sempre presente nella consueta sezione curata dal regista Gianfranco Cabiddu, quest’anno dedicata in particolare al mondo dell’infanzia.

Spazio anche all’arte, alla Casara, edificio che nel nome rivela il suo precedente uso per la produzione e la vendita di prodotti caseari, di recente restaurato e trasformato nella sede dell’associazione Time in Jazz a Berchidda, dove saranno ospitati gli eventi espositivi di questa edizione.

Ripercorre i primi dieci anni della Tǔk Music, la mostra “10 Years of Tǔk Music”, che riunisce gli artwork delle copertine dei cd e dei vinili e i video clip prodotti dal 2010 ad oggi dall’etichetta discografica indipendente fondata da Paolo Fresu. Artisti, grafici e designer di fama nazionale e internazionale hanno infatti collaborato alla realizzazione delle copertine dei diversi album targati Tǔk, che costituiscono quindi una vera e propria galleria d’arte, oltre che di musica, mettendo in rapporto sinergico l’immagine e il suono. Tra i nomi in mostra Alessandro Gottardo, Anna Godeassi, Barbara Valsecchi, Oscar Diodoro, Mario Dondero, Francesco Bongiorni e Malala Andrialavidrazana.

Il racconto della passata edizione nel festival, con i suoi volti, le sue emozioni e le sue suggestioni, si potrà rivivere nell’esposizione “Time to Time 2019” con gli scatti dei fotografi Roberto Sanna e Daniele Franchi. Sarà poi visitabile la mostra “CasArt – Casa d’Arte Time in Jazz”, in cui si radunano le opere della Collezione di Arte contemporanea, nata in seno al progetto PAV – Progetto Arti Visive nel 1997, grazie al generoso contributo degli artisti che negli anni hanno partecipato alle iniziative del festival. CasArt documenta gli esiti della ricerca e della sperimentazione artistica e creativa in Sardegna comprendendo anche opere di artisti nazionali e internazionali.

E alla Casara troverà spazio anche “Time to Read”, la consueta sezione del festival dedicata agli incontri con i libri e gli autori. La storia del festival e il suo rapporto con il territorio sono al centro dello studio “La Tribù sonora – Time in Jazz tra identità, turismo e territorio” della ricercatrice Rosa Maria Meloni (edizioni CISU), e del progetto editoriale “Time in Jazz Diary 2019” (Postcard 2020), un diario del festival 2019, corredato dalle foto di Daniele Franchi.

Si resta in ambito musicale con Mario Piatti e Enrico Strobino, che portano in dote la loro “Grammatica della fantasia musicale. Introduzione all’arte di inventare musiche” (edito da Franco Angeli) di ispirazione rodariana, in cui si suggeriscono attività per lo sviluppo della creatività in contesti di educazione musicale; in “Perigeo, una storia. Tra innovazione e sperimentazione” (edito da Stampa Alternativa), il giornalista musicale Luigi Onori ripercorre invece le tappe del gruppo jazz-rock italiano di culto negli anni Settanta. La musica fa da scenario anche per il romanzo noir “Madrigale senza suono” di Andrea Tarabbia (Bollati Boringhieri). Si sposta invece in ambito sportivo “Gioco come sono” (Rizzoli), autobiografia ironica di Luigi Datome, capitano della Nazionale e uomo-simbolo della nostra pallacanestro, orgogliosamente sardo.

Proseguono anche le iniziative di promozione e sensibilizzazione ambientale riunite sotto l’insegna Green Jazz, che dà voce ai temi del risparmio energetico, dell’uso delle energie alternative, della differenziazione dei rifiuti, dell’abbattimento delle emissioni di CO2, anche nell’intento di ridurre l’impatto del festival sull’ambiente.

Time in Jazz è un festival inclusivo, che fa dell’incontro tra culture attraverso lo scambio e la condivisione di saperi un suo punto cardine: per questo si lavorerà anche quest’anno per realizzare una serie di attività laboratoriali per favorire l’integrazione dei cittadini stranieri, nell’ambito di “BABEL Reloaded – Building Awareness, Bridges, Experiences, Links”, un progetto multidisciplinare sul tema della convivenza interculturale riunito sotto il titolo “Migrant Reloaded”, a cura della compagnia Theatre en Vol.

Biglietti e prevendite
In piazza del Popolo, a Berchidda, fulcro dei concerti serali del festival, non ci sarà il grande palco di sempre, ma una pedana rialzata; ridimensionato anche il numero dei posti in platea, che oscilleranno tra 300 e 400, con le poltroncine distanziate come previsto dalle disposizioni vigenti. Sarà possibile accedere all’area concerti solo con biglietto o abbonamento digitali, scaricabili su smartphone e da esibire all’ingresso, che si potranno acquistare prossimamente online su Vivaticket. Una modalità che garantisce la possibilità di rispettare il distanziamento interpersonale e di evitare gli assembramenti all’ingresso e il contatto fisico con il biglietto cartaceo.

Anima • Ànemos
Sotto il titolo “Anima • Ànemos”, l’edizione numero trentatré di Time in Jazz assume dunque un significato particolare, dato il momento storico che stiamo attraversando. <>, scrive Paolo Fresu nelle sue note di presentazione del festival; <<33 rappresenta la maturità e sono gli anni di Cristo. Una cabala emblematica e ammaliante che ricorre nelle culture e nelle religioni del mondo. Un numero di passaggio nel quale leggere il dinamico movimento di un presente che dovrà necessariamente condurre verso il futuro>>. E, più avanti: <>.

La trentatreesima edizione del festival Time in Jazz è organizzata dall’omonima associazione culturale con il sostegno dell’Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport e dell’Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio della Regione Autonoma della Sardegna, del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, della Comunità Montana Monte Acuto e delle Amministrazioni Comunali di Berchidda e degli altri centri coinvolti nel festival, con il contributo della Fondazione di Sardegna, del Banco di Sardegna, di Unipol Gruppo, di Corsica Ferries–Sardinia Ferries, e con la collaborazione di Consorzio Porto Rotondo, Agenzia Regionale Forestas, Rau Arte Dolciaria, distilleria Lucrezio R., Arborea, Le Cantine del Jazz e Geasar. Radio Monte Carlo è anche quest’anno la radio ufficiale del festival. Media partner Spotify e Spreaker.

Time in Jazz fa parte dei progetti LIFE GreenFEST, dell’Associazione I-Jazz, della Federazione nazionale Il jazz italiano e del Sardinia Jazz Network.


Associazione culturale TIME IN JAZZ
via Umberto I, 37 • 07022 Berchidda
tel. 079 70 30 07 • cell. 320 387 4963 • e-mail: info@timeinjazz.it
www.timeinjazz.it
www.facebook.com/timeinjazz

I concerti a Berchidda – Piazza del Popolo
Rita Marcotulli trio
Cristina Zavalloni “Special dish”
Paolo Fresu Devil Quartet “Carpe diem”
Guglielmo Pagnozzi “Voodoo Sound Club” feat. Roy Paci
Fabio Concato feat. Paolo Di Sabatino Trio

I concerti nei Comuni e nelle località limitrofi
Daniele Silvestri – Concerto a L’Agnata di Fabrizio De André
Alessandro Tedesco Low Frequency Quartet • “Lifetime”
Petrina • “Roses of the Day”
Daniele di Bonaventura e Marcello Peghin duo • “Garofani rossi”
Paolo Fresu, Dino Rubino e Marco Bardoscia • “Tempo di Chet”
Marco Bardoscia Trio • “The future is a tree”
Luca Aquino e Carmine Ioanna duo • “Aqustico”
Quartetto Alborada “Éthos” – guest Maria Pia De Vito
Quartetto Alborada “Éthos” con Paolo Fresu – Concerto di accompagnamento alla messa cantata della domenica nella Chiesa di San Sebastiano di Berchidda
Leila Shirvani, Sara Shirvani, Francesco Diodati e Enrico Morello • “Chloros Phyllon”
Paolo Fresu Quintet • “33!”
Raffaele Casarano e Eric Legnini • “Oltremare”
Roberto Cipelli solo piano • “L’Equilibrio di Nash”
Leila e Sara Shirvani • “Two sisters”
Banda Musicale “Bernardo De Muro” – Tradizionale concerto della Banda del paese dalla quale è nato tutto il percorso del festival
Karima
Bebo Ferra “Organ Trio”
Antonello Salis piano solo • “Buon compleanno!” – per i settant’anni del grande pianista e fisarmonicista sardo
Giuseppe Vitale piano solo
Paolino Dalla Porta Quartetto • “Moonlanding”
Stefano Bagnoli • “Dalì”
Giacomo Vardeu organetto solo (plus guest)
Bebo Ferra solo – Concerto presso l’aeroporto di Olbia-Costa Smeralda
Funky Jazz Orchestra – Street parade nelle vie e nelle piazze del paese di Berchidda

Festival Bar
Un festival parallelo tra i bar di Berchidda con le nuove promesse della musica sarda contemporanea
Jericho
Don Leone
Giuseppe Bulla from Apollo Beat
Bad Blues Duo

Time to Children
PROGETTO MUSICAMBIENTE
Coordinato dall’Associazione Il Jazz va a Scuola, è dedicato ai bambini e alla scuola;
nasce e si sviluppa in collaborazione con la Federazione Nazionale Il Jazz Italiano

Daniele Longo • “Un pianoforte come il cielo”
0 >36 mesi
Daniele Longo e Debora Mancini • “Foresta di parole”
0 >120 anni
Daniele Longo e Debora Mancini • “Forme e colori in musica”
0 >36 mesi
Stefano Baroni • “Drum Circle”: Tutti quanti possono fare musica!
0 >120 anni
Daniele Longo • “Cinema… quasi… muto”
0 >120 anni
Daniele Longo e Debora Mancini • “Jazzole. Storie e coccole in chiave jazz”
0 >36 mesi
Remo Brandoni, Stefano Nosei e Daniele Longo • “Una classica serata jazz”
0 >120 anni
Danilo Mineo • “MusicAmbiente”
0 >120 anni
I racconti nel bosco con Gufo Rosmarino: “Cuore di Nonna”
Con Giancarlo Biffi, Paolo Fresu, Sonia Peana

Time After Time
Giovanni Gaias Band & Guests
Il Jazz Club dopo i concerti in Piazza del Popolo, con eventi musicali fino a notte fonda
con una serie di ospiti dell’area musicale regionale e nazionale
coordinati da una delle promesse più importanti della musica italiana

Time To Speak
Un momento d’indagine sui temi cari al festival che tradizionalmente si svolge la mattina di ferragosto
“Dica Trentatré – Lo stato di salute della Cultura in Italia al tempo del coronavirus”
in collaborazione con la Federazione Nazionale “Il Jazz Italiano”

Presentazione libro sui festival jazz italiani a cura di Severino Salvemini

Time To Read
Le presentazioni editoriali di Time in Jazz
Rosa Maria Meloni • “La Tribù sonora – Time in Jazz tra identità, turismo e territorio”
(CISU)

Presentazione progetto editoriale “Time in Jazz Diary 2019”
Con le fotografie di Daniele Franchi
(Postcard 2020)

Mario Piatti, Enrico Strobino • “Grammatica della fantasia musicale.
Introduzione all’arte di inventare musiche”
(Collana “Idee e materiali musicali” di CSMDB, ed. Franco Angeli)

Andrea Tarabbia • “Madrigale senza suono”
(ed. Bollati Boringhieri)

Luigi Onori • “Perigeo, una storia. Tra innovazione e sperimentazione”
(Stampa Alternativa)

Luigi Datome • “Gioco come sono”
(Rizzoli)

Mostre ed esposizioni
“Time to Time 2019”
Foto di Daniele Franchi e Roberto Sanna
Il racconto per immagini dell’edizione 2019 del Festival

“10 Years of Tǔk Music”
Le copertine dei cd e dei vinili e i video clip prodotti dall’etichetta discografica indipendente
dal 2010 a oggi che documentano i lavori di illustrazione, pittura, fotografia e video arte
di alcuni tra i più importanti artisti italiani e stranieri in un rapporto sinergico tra immagine e suono

CasArt – Casa d’Arte Time in Jazz
La sede dell’associazione Time in Jazz ospita la mostra
CasArt, Esposizione della Collezione di Arte contemporanea
nata in seno al progetto PAV – progetto arti visive – nel 1997, grazie al generoso contributo degli artisti che negli anni hanno partecipato alle iniziative del festival.
CasArt documenta gli esiti della ricerca e della sperimentazione artistica e creativa in Sardegna comprendendo anche opere di artisti nazionali e internazionali

I progetti di Green Jazz
Contest, percorsi, iniziative di sensibilizzazione ambientale
in sintonia con l’anima “green” di Time in Jazz

Time to movie
Rassegna cinematografica a cura di Gianfranco Cabiddu
Tradizionale rassegna di film e documentari sul tema della XXXIII edizione di Time in Jazz

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