De Castro: Accordo UE- Regno Unito solo con regole uguali per tutti

Difesa a oltranza Indicazioni geografiche e standard sicurezza alimentare

“Accordo tra le due sponde della Manica solo con regole del gioco uguali per tutti. No a condizioni di concorrenza sleale per i nostri produttori, aziende, cooperative e indicazioni geografiche. Sì al mantenimento di standard sociali, occupazionali, ambientali e sicurezza alimentare a livelli equivalenti e i più alti possibili”. Lo sostiene Paolo De Castro, membro della commissione Commercio del Parlamento europeo e relatore per il gruppo S&D , commentando le raccomandazioni per i negoziati su un nuovo partenariato con il Regno Unito, votate ieri sera congiuntamente (con 85 voti a favore, 17 astenuti e 6 contrari) dalle commissioni Commercio e Affari esteri dell’Assemblea.

“Particolarmente importante – spiega l’eurodeputato PD – è avere inserito nella risoluzione vari riferimenti alla protezione dei nostri standard produttivi e di sicurezza alimentare che, purtroppo, insieme alla protezione delle indicazioni geografiche, il Regno Unito sta minacciando di voler sacrificare pur di concludere accordi con altri partner commerciali, a partire dagli Stati Uniti”. “Con Londra – prosegue De Castro – desideriamo una futura collaborazione stabile e affidabile che sia reciprocamente vantaggiosa e basata sulla parità di condizioni, il cosiddetto ‘level playing field’. Ma per questo abbiamo bisogno di un’intesa globale, la più ambiziosa mai raggiunta fino a oggi, comprensiva di un accordo a lungo termine sulla pesca. Senza dimenticare la parità di genere con azioni che mirino a rafforzare il ruolo delle donne nell’economia, a partire dal contrasto al divario retributivo”.

Per De Castro “l’ampio sostegno registrato, dopo che varie associazioni di categoria, a partire da Etuc – la Confederazione europea dei sindacati – hanno manifestato il loro pieno supporto al testo della risoluzione, dovrà essere confermato giovedì prossimo dall’Assemblea plenaria, per convogliare un messaggio inequivocabile in vista degli appuntamenti fondamentali delle prossime settimane”.

“È giunto il momento che il Regno Unito si assuma le responsabilità della Brexit – conclude De Castro – Il tempo dei rinvii è finito, basta con i tentativi di negoziare solo ciò che interessa al governo di Boris Johnson: come Parlamento europeo non accetteremo mai un accordo a tutti i costi, che non soddisfi gli impegni presi da entrambe le parti nei mesi scorsi. Come dice il negoziatore Ue, Michel Barnier, che ha tutto il nostro sostegno, i passi in avanti da fare sono ancora numerosi: Londra deve dimostrare la volontà di un cambio di passo, se davvero vuole evitare il precipizio di un no-deal”.

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