“Roma che mi guardi”

Concerto di chiusura per la stagione estiva del Museo del Saxofonosabato 26 settembre la suggestiva cornice che ospita la collezione più ricca al mondo dedicata a questo particolarissimo strumento a fiato ospiterà una proposta musicale originalissima e da incastonare nel tessuto artistico più prezioso della Città Eterna. Il duo TheRoma, formato da Alberto Laurenti e Nadia Natali, sarà infatti protagonista di Roma che mi guardi, uno show interpretato da un fascinoso connubio di voci che affonda le radici nella tradizione della canzone romana riportandone alla luce i suoi antichi splendori con un repertorio che spazio da Gabriella Ferri a Ettore Petrolini ma che guarda anche avanti con arrangiamenti eleganti e trasversali e suoni che riecheggiano la world music. Sono brani dalla poetica intensa, che raccontano scorci di vita e storie quotidiane che da Roma travalicano i confini del Grande Raccordo Anulare per permettere ad ogni ascoltatore di immedesimarsi universalmente nelle vicende umane, intime e veraci ivi narrate.

Alberto Laurenti e Nadia Natali di musica ne hanno vista, creata e fatta tanta.

Alberto è stato compositore per Gabriella Ferri, Franco Califano, Renato Zero, Tiromancino, Biagio Antonacci, Gianni Nazzaro, Gianluca Guidi, Wilma Goich, Fred Bongusto, non mancando di rivestire anche la figura di produttore. Il suo nome è legato indissolubilmente a canzoni epocali.

Nadia, voce romana dalle caratteristiche uniche e personalità istrionica, dopo una lunga carriera in TV, per amore del teatro e delle proprie radici, è diventata autrice e interprete di spettacoli che ha portato in scena nei principali teatri capitolini.

A partire dalle ore 20,00, con un apericena che precederà il concerto, si potrà concludere in bellezza la stagione estiva dei concerti e proseguire nella riconquista della serenità e della bellezza attraverso la musica.

 “E’ trascorso solo un anno ma sembra si tratti di un’epoca lontana, tanto l’emergenza Covid-19 ha cambiato le nostre abitudini di vita – afferma Attilio Berni  direttore del Museo – Come sempre la musica e l’arte, che parlano al corpo e alla mente, ci hanno aiutato a non smarrirci continuando a comunicare emozioni che alleggeriscono le nostre tensioni interiori. La musica trasforma il nostro corpo in una cassa di risonanza, crea armonie e dissonanze, intreccia note, sensazioni, memoria e identità creando i presupposti emotivi fondamentali per un riavvio alla normalità. È per questo motivo che il Museo del Saxofono di Fiumicino continuerà anche in futuro gli spettacoli di musica dal vivo, confidando nella fiducia e fidelizzazione di chiunque coltivi nel proprio animo una sincera curiosità culturale e passione per la musica”.

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