musica

Il Festival di Musica da Camera all’aperto

Fino a settembre le note dei 37 concerti organizzati da Musica con Vista riempiranno di armonia e melodia il nostro Paese. 10 le regioni coinvolte nell’iniziativa e centinaia gli eventi collaterali disseminati nelle località coinvolte.

Per i prossimi due mesi, il Festival attraverserà da Trieste a Palermo l’Italia intera, aprendo al pubblico i luoghi più suggestivi del nostro Paese. Un viaggio musicale nei giardini, chiostri e cortili di dimore storiche e palazzi, che rappresentano una parte integrante dell’identità e del patrimonio culturale italiano.

La musica dei più rappresentativi giovani ensemble del panorama internazionale sarà il fil rouge di tutte le attività culturali e di scoperta del territorio in programma.

L’obiettivo del Festival è quello di creare un sistema nazionale capace di mettere in relazione tutti quei soggetti che producono Cultura rilanciando la vita sociale. Il Festival diventa così motore per uno sviluppo sostenibile, economico, sociale e civile del nostro Paese.

Musica con Vista crea infatti un vero e proprio ecosistema, composto da operatori culturali, enti che preservano il patrimonio storico e comunità locali, all’interno del quale risorse e bisogni si inanellano in un’economia circolare.

I concerti disseminati sul territorio italiano e le iniziative legate al patrimonio artistico e alla scoperta di meraviglie nascoste, valorizzano le aree periferiche attivando le associazioni e gli artigiani locali, in un’ottica di turismo di prossimità. Questa formula garantisce la sostenibilità locale del progetto e la sua replicabilità in territori diversi.

Musica con Vista nasce grazie all’incontro e alla condivisione di mission ed esperienze del Comitato AMUR con l’Impresa Culturale Creativa Le Dimore del Quartetto.

Il Festival ha debuttato nel 2020 con 16 concerti, ed è nato grazie alla volontà degli 8 enti fondatori di Amur con lo scopo di promuovere la riapertura culturale e sociale in un periodo particolarmente complicato per il Paese.

L’edizione 2021 si è ampliata e sarà realizzata in partnership con Associazione Dimore Storiche Italiane. ADSI aprirà al pubblico le straordinarie dimore storiche disseminate in tutta Italia, arricchendo così l’offerta del Festival e la capillarità dell’attivazione dei territori.

Il patrimonio culturale delle dimore storiche e dei giovani cameristi professionisti italiani ed europei incontra così la storia e la tradizione di alcuni tra gli enti concertistici della musica da camera più importanti d’Italia, che si riversano al di fuori delle principali città del Paese per far rinascere i borghi e le periferie urbane.

“Un itinerario diffuso nella bellezza che ci fa comprendere come la cultura per il nostro Paese può trasformarsi da costo in risorsa se le realtà che la compongono mettono in campo tutte le capacità che hanno per fare sistema” – dichiara Francesca Moncada di Paternò, Presidente del Comitato Amur e Fondatrice de Le Dimore del Quartetto -. “È necessario rendere la filiera della musica classica sostenibile, dall’ingaggio degli artisti con cachet dignitosi al biglietto inclusivo per raggiungere un pubblico sempre più numeroso”.

“Musica con Vista è un progetto che sposa in pieno la vision di ADSI: dare spazio alla cultura nell’ottica di un turismo sostenibile e di prossimità”, ha dichiarato Giovanni da Schio, consigliere dell’Associazione Dimore Storiche Italiane. “Sono molteplici le dimore coinvolte nella manifestazione, spesso dislocate in quei borghi che costituiscono uno degli elementi strategici per la ripartenza del Paese.

Attraverso Musica con Vista si vuole offrire un’esperienza culturale multisensoriale, che alla fruizione di concerti realizzati da professionisti si affianchi la scoperta di un patrimonio culturale privato la cui bellezza incarna e divulga la migliore tradizione italiana.

ADSI, ancora una volta, riesce nell’intento di fare rete per dare slancio a quelle attività culturali che rappresentano l’essenza del nostro patrimonio storico-artistico, favorendo lo sviluppo di un turismo diffuso che riscopre la bellezza dei piccoli centri nei quali le dimore storiche spesso rappresentano il principale elemento di interesse.

Insieme al Comitato Amur e a Le Dimore del Quartetto abbiamo quindi stretto una forte sinergia per un’offerta che, attraverso la capillare rete delle dimore storiche di ADSI su tutto il territorio, vuole unire l’Italia e contribuire alla ripartenza del Paese”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.