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Archivi tag: Claudio Morganti

Morganti (ELD), Letta vada nei paesi in crisi, non a Berlino

Claudio Morganti

Bruxelles, 2 maggio 2013. «Anziché andare a Berlino e mettersi subito al servizio della Merkel, Letta sarebbe dovuto andare nei paesi più colpiti dalla crisi, per vedere come sono stati ridotti i popoli europei a causa della cieca austerità tedesca». L’eurodeputato indipendente ELD Claudio Morganti ha commentato così il primo tour …

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Balneari, Morganti (ELD), tutela categoria sia priorità per nuovo governo

Claudio Morganti

Bruxelles, 25 aprile 2013. «La Commissione europea riconosce la complessità della situazione che si è venuta a creare in Italia per i balneari, a causa della direttiva Bolkestein, pertanto il mio appello al Governo che sta per nascere è che metta in agenda, tra le sue priorità, la tutela della categoria, un’eccellenza del …

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Con la riforma del sistema bancario europeo accesso al credito semplificato per le PMI

Strasburgo

Strasburgo, 24 aprile 2013. Dal 1° gennaio 2014 le banche dell’UE saranno più forti. La nuova legislazione approvata dal Parlamento europeo, la più completa sinora, dovrebbe anche stimolare la crescita, rendendo più facile la concessione, da parte degli istituti di credito, di prestiti alle piccole e medie imprese che sostengono …

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Riconsiderare questione sede unica PE. Chiesti più controlli su pagamenti stipendi

Claudio Morganti

Strasburgo, 18 aprile 2013. «Finalmente tutti gli Stati membri saranno costretti ad assumersi la responsabilità di riconsiderare l’annosa questione della sede unica del Parlamento europeo, alla luce dei costi eccessivi che paghiamo per i tre luoghi di lavoro di questa istituzione». L’eurodeputato toscano indipendente ELD Claudio Morganti si è detto «pienamente soddisfatto» del risultato …

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UE, affitto nuovo edificio PE: Morganti (ELD), sede unica risolverebbe sprechi

Claudio Morganti

Bruxelles, 12 aprile 2013. «Se ci fosse un’unica sede, come chiediamo da tempo in questa istituzione, non ci sarebbe bisogno di acquistare altri edifici a Strasburgo e, contemporaneamente, di affittarne di nuovi a Bruxelles. È una vergogna che il Parlamento si allarghi a spese nostre, spendendo cifre da capogiro». L’eurodeputato toscano Claudio …

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Balneari: Morganti (Eld), su durata proroga Governo tratti con Bruxelles

Claudio Morganti

«Bruxelles non ha capito che quello che chiediamo è una proroga, e non un rinnovo automatico su cui la Commissione, in effetti, è sempre stata irremovibile. Al contrario, l'Esecutivo comunitario si è sempre dichiarato disposto a concedere una proroga per un periodo "congruo", ma inferiore a 30 anni, come più volte ribadito dagli uffici legislativi del Commissario Barnier, con il quale mi sono spesso confrontato».

Questo il commento dell'eurodeputato toscano, Claudio Morganti, alle dichiarazioni di Stefaan De Rynck, portavoce del titolare Ue per il mercato unico Michel Barnier, secondo cui "un rinnovo automatico di 30 anni delle concessioni demaniali marittime non sarebbe compatibile con il diritto comunitario". La proposta di prorogare di 30 anni le concessioni degli stabilimenti balneari è stata inserita nell'ultima versione del decreto sviluppo, su cui oggi si vota la fiducia in Senato.

«Una proroga di 30 anni è impossibile da ottenere -ha ribadito Morganti-  ma se c'è una forte volontà politica, su una proroga di 10/15 anni, ci sono margini di trattativa. Mi aspetto, però, che il Governo italiano si presenti a Bruxelles battendo i pugni sul tavolo, perché sarebbe irresponsabile, soprattutto con la crisi che sta colpendo il nostro Paese, non aiutare un settore come quello dei balneari che crea Pil e occupazione».

«Tra l'altro -ha aggiunto- le nostre imprese turistiche sono discriminate, rispetto a quelle di altri Paesi europei, dove la durata delle concessioni è di gran lunga superiore rispetto ai 6 anni dell'Italia, basti pensare al caso del Portogallo in cui è addirittura di  75 anni. Il periodo di proroga potrebbe anche servire per cercare di armonizzare le norme relative agli stabilimenti balneari, su cui al momento c'è troppa disparità tra gli Stati membri».

«Ad ogni modo -ha specificato l'europarlamentare toscano- a prescindere dalla proroga, essenziale per poter ammortizzare gli investimenti fatti dai balneari negli ultimi anni, rimane il grosso problema di difendere, concretamente, le 30 mila aziende italiane a rischio, che costituiscono un'eccellenza nostrana, ma anche europea. Per questo -ha concluso- mi aspetto che il Governo italiano faccia la voce grossa, in Europa, e che da parte di tutti prevalga il buon senso».

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