Pier Luigi Bersani – Radio Web Italia https://www.radiowebitalia.it Radio On-Line, Notizie Musicali, Cinema, Spettacolo e tanto altro Mon, 25 Feb 2013 19:46:27 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.7.1 E' il caos. Italia rischia ingovernabilita' https://www.radiowebitalia.it/15821/in-news/in-politica/e-il-caos-italia-rischia-ingovernabilita.html Mon, 25 Feb 2013 19:46:27 +0000 http://www.radiowebitalia.it/?p=15821 E’ il caos. Lo scrutinio è ancora in corso, ma con lo spoglio al Senato arrivato ormai al 75% (45.732 seggi su 60.431), il dato di fondo è ormai acquisto: a palazzo Madama una maggioranza non ci sarà, il centrodestra rispetto ai pronostici che gli attribuivano solo il Veneto e, forse, Sicilia e Lombardia, conquista …

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E’ il caos. Lo scrutinio è ancora in corso, ma con lo spoglio al Senato arrivato ormai al 75% (45.732 seggi su 60.431), il dato di fondo è ormai acquisto: a palazzo Madama una maggioranza non ci sarà, il centrodestra rispetto ai pronostici che gli attribuivano solo il Veneto e, forse, Sicilia e Lombardia, conquista anche regioni come Puglia e Campania e forse Abruzzo e Calabria, mentre in Piemonte è testa a testa. In altre parole, con il meccanismo dei premi regionali, né il Cavaliere né Pier Luigi Bersani più i centristi avranno i numeri per governare al Senato. Una sorpresa che ha gelato i dirigenti del Pd, che alle 15 festeggiavano di essere “lo schieramento più votato” e che adesso fa temere a Bersani anche per la Camera: le proiezioni, infatti, danno un vantaggio risicatissimo al centrosinistra, anche se i dati ‘reali’ sono più rassicuranti, visto che quando lo spoglio è arrivato al 42% Pd e alleati conservano un vantaggio del 4% sul centrodestra. Un vantaggio importante, perché a Montecitorio basta un solo voto in più per assicurarsi una maggioranza sicura di 344 seggi.

Sicuro vincitore politico è Beppe Grillo, che comunque viaggia abbondantemente sopra al 20% (al 23,8% al Senato, quando sono state scrutinate 3/4 delle schede). Ma già può brindare anche Silvio Berlusconi che, nel peggiore dei casi (ovvero se il centrosinistra dovesse vincere alla Camera), è riuscito a creare lo stallo a palazzo Madama, impedendo anche una maggioranza Pd-centristi. Preoccupazione forte, come detto, al quartier generale democratico: Bersani è chiuso nella sua abitazione romana e i dirigenti Pd compulsano le proiezioni interne per assicurarsi che almeno la Camera sia ‘sicura’.

Bersani parlerà solo quando sarà in cassaforte il risultato di Montecitorio e la linea che comincia a circolare al vertice democratico è questa: siamo azzoppati per la legge elettorale, alla Camera i più votati siamo noi e quindi tocca a noi il compito di provare a formare un governo. L’idea è quella di rivolgersi innanzitutto al ‘Movimento 5 Stelle’, per valutare se sono disposti a votare una piattaforma di provvedimenti e, innanzitutto, una nuova legge elettorale. Lo spiega Corradino Mineao, candidato democratico in Sicilia: “Se i risultati saranno questi, Bersani chiederà l’incarico di formare il governo e al Senato proverà innanzitutto a capire cosa intendono fare gli eletti del M5S. Non parliamo di caccia a singoli parlamentari, ma di un confronto su proposte concrete”. Ma, appunto, prima bisogna avere la certezza di avere conquistato la Camera. Quanto al centro, il premier Mario Monti parlerà alle 21,30. Ma Pierferdinando Casini lo ha anticipato. “Risultato dignitoso ma al di sotto delle aspettative anche al Senato” allora “onore a chi ha vinto”. Con la sottolineatura, in particolare, che “Silvio Berlusconi ha fatto una bella campagna elettorale, e ha dimostrato di essere imbattibile, ottenendo un risultato non previsto”.

Int8

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Elezioni 2013. Per Grillo una valanga di voti clicca sul Link per monitorare lo spoglio elettorale https://www.radiowebitalia.it/15769/in-news/in-politica/elezioni-2013-per-grillo-una-valanga-di-voti-clicca-sul-link-per-monitorare-lo-spoglio-elettorale.html Mon, 25 Feb 2013 16:21:28 +0000 http://www.radiowebitalia.it/?p=15769 Centrodestra avanti al Senato con il 31% dei voti, centrosinistra al 29,7%. Secondo la prima proiezione Tecnè per Sky Tg24 (13% del campione), la coalizione Pdl-Lega e altri sarebbe in vantaggio nel conteggio complessivo nazionale dei voti a Palazzo Madama. Il Movimento 5 stelle di Grillo sarebbe al 26%, la Lista Monti all’8,2%, Rivoluzione civile …

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Centrodestra avanti al Senato con il 31% dei voti, centrosinistra al 29,7%. Secondo la prima proiezione Tecnè per Sky Tg24 (13% del campione), la coalizione Pdl-Lega e altri sarebbe in vantaggio nel conteggio complessivo nazionale dei voti a Palazzo Madama. Il Movimento 5 stelle di Grillo sarebbe al 26%, la Lista Monti all’8,2%, Rivoluzione civile di Ingroia all’1,9, Fare per fermare il declino di Giannino allo 0,7%, altri 2,6%. Dati che confermano la prima proiezione Rai che ha ribaltato le indicazioni degli instant poll dando il centrodestra in vantaggio per il Senato con il 31%. La copertura del campione è del 13,85%.

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Anche per Rai-Piepoli il centrosinistra è accreditato del 29,5, il Movimento5Stelle del 25,1 (che sarebbe il primo partito), la lista di centro del 9,6. Il Movimento 5 Stelle, invece, è il primo partito al Senato stando alla prima proiezione dell’istituto Pipeoli per la Rai, con copertura del campione del 13,85%. Il movimento di Beppe Grillo è accreditato del 25,1%, il Pd subito dopo al 25, il Pdl al 22,7, Scelta Civica al 9,6, la Lega al 3,9, Sel al 3, Fratelli d’Italia al 2, Rivoluzione Civile all’1,8.

Una situazione completamente diversa dai primi instant poll di Tecnè per Sky Tg24 in cui il centrosinistra si era assicurato il premio di maggioranza alla Camera con il 34,5% dei voti e avrà 340 seggi a Montecitorio. Il centrodestra invece era dato al 29% (140 seggi), il Movimento 5 stelle 19% (91 seggi), Scelta civica Monti 9,5% (46 seggi). Rivoluzione civile sarebbe sotto lo sbarramento del 4% e non avrebbe nessun eletto.

Per l’instant poll al Senato il centrosinistra si piazza 6 punti avanti alla coalizione di centrodestra. Lo schieramento guidato da Pierluigi Bersani ottiene, il 37% contro il 31% dello schieramento di centrodestra guidato da Silvio Berlusconi. Terzo il Movimento cinque stelle con il 16,5%, quarto Mario Monti con Scelta civica al 9%. In bilico la Lombardia, invece, che solo di poco sembra essere nelle mani del centrosinistra. Mentre a Palermo si conferma roccaforte del M5S col 31,14% delle preferenze.

Sul fronte regionali il centrosinistra ha conquistato il Lazio con il 35% dei voti, seguito dal centrodestra al 30%, dal Movimento 5 Stelle al 18% e da Scelta civica per Monti al 10%. Rivoluzione civile è attestata al 3%. Altri all’1%. Secondo il primo Instant poll di Piepoli per la Rai, il candidato del centrosinistra per la presidenza Nicola Zingaretti ha ottenuto tra il 52 e il 54%, seguito dal candidato del centrodestra, Francesco Storace tra il 28-30%, Giulia Bongiorno (Lista Bongiorno) tra il 4-6%, Davide Barillari, Movimento 5 Stelle tra il 7-9%, Sandro Ruotolo, di Rivoluzione Civile tra l’1-2%. In lombardia testa a testan tra Umberto Ambrosoli e Roberto Maroni, che avrebbero ottenuto entrambi tra il 42% e il 44% dei consensi.

Inizia lo spoglio, quindi, in questo secondo e ultimo giorno di votazione per il rinnovo completo della Camera e del Senato e l’elezione di tre presidenti di Regione con relativi Consigli regionali in Lazio, Lombardia e Molise. L’affluenza alle urne nella giornata di ieri è stata del 55,17%, in forte calo rispetto alle ultime elezioni (62,55%). Per le regionali, in Lombardia e Lazio invece la partecipazione al voto è stata nettamente superiore alla precedente tornata elettorale. In questo caso lo scrutinio comincerà domani, a partire dalle 14.

Tra gli ultimi leader politici a presentarsi alle urne quello del M5S Beppe Grillo, che, dopo aver votato, è uscito con la matita in mano. E’ dovuto tornare indietro per restituirla agli scrutatori: dopo pochi passi l’ex comico si è accorto di aver portato con sè la matita e l’ha subito riconsegnata alla presidente del seggio. “E’ rimasto il segno, non ci sono brogli, era copiativa”, ha detto ai giornalisti che lo attendevano all’esterno della scuola. “Ho pensato un po a chi votare, ero indeciso. Casini mi dava fiducia perché ha Caltagirone dietro, un uomo operoso, poi ho votato l’istinto” ha ironizzato il blogger, che seguirà i risultati dal suo “orto” e che per festeggiare una eventuale vittoria ha già dato appuntamento “on line, in streaming”. “Seguirò i risultati dal mio orto, non riesco più a fermare la crescita della lattuga, ho questi problemi” ha dichiarato ai giornalisti.

Gli elettori chiamati alle urne sul territorio nazionale sono stati per la Camera 47.011.309, di cui 22.569.269 maschi e 24.442.040 femmine, e per il Senato 43.071.494, di cui 20.547.324 maschi e 22.524.170 femmine, che hanno eletto 618 deputati e 309 senatori.

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