Sabaudia – Radio Web Italia https://www.radiowebitalia.it Radio On-Line, Notizie Musicali, Cinema, Spettacolo e tanto altro Mon, 03 Dec 2018 10:53:29 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.5.1 Secondo appuntamento con le serate ludiche del Risiko Club Sabaudia https://www.radiowebitalia.it/131624/in-news/risiko-club-sabaudia-secondo-appuntamento.html Mon, 03 Dec 2018 05:21:46 +0000 http://www.radiowebitalia.it/?p=131624 Giovedì 6 dicembre dalle 20.45 presso l’Associazione La Marna, Via Lungo Sisto, Borgo Vodice – Sabaudia, secondo appuntamento con le serate ludiche di Risiko promosse dal Risiko Club Sabaudia.

Obiettivo del Risiko Club Sabaudia – Promuovere l’aggregazione e la socialità tra gli iscritti e di coinvolgere nuovi aspiranti giocatori; infatti, saranno creati dei tavoli didattici per principianti, dove saranno simulate delle partite con tutte le regole del gioco.

Per maggiori informazioni e aggiornamenti sulle serate in programma, il gruppo è presente anche su Facebook con la pagina Risiko Club Sabaudia

Forum di editrice giochi http://forum.egcommunity.it/forum196/per essere aggiornati sugli eventi del mondo del Risiko!

Appuntamento a giovedì 6 dicembre dalle 20.45 presso l’Associazione La Marna, Via Lungo Sisto, Borgo Vodice – Sabaudia. L’evento è gratuito.

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Ai 18enni di Sabaudia la Costituzione, cuore della Repubblica italiana https://www.radiowebitalia.it/126628/tempo-deuropa/ai-18enni-di-sabaudia-la-costituzione-cuore-della-repubblica-italiana.html https://www.radiowebitalia.it/126628/tempo-deuropa/ai-18enni-di-sabaudia-la-costituzione-cuore-della-repubblica-italiana.html#comments Sun, 15 Apr 2018 20:49:17 +0000 http://www.radiowebitalia.it/?p=126628 Sabaudia, 15 aprile 2018. Quando, nel lontano 1987, sostenni l’esame di Diritto costituzionale alla facoltà di Giurisprudenza dell’Università La Sapienza di Roma, la decisione fu presto presa: mi sarei fatta assegnare la tesi di laurea in questa materia, e precisamente sull’articolo 21 della Carta (libertà di stampa). Ma il professore titolare della cattedra, in procinto di andare in pensione, scoraggiò la mia scelta, inducendomi – a mio malincuore – a dirigermi verso altri lidi.
Eppure la Costituzione della Repubblica italiana ha continuato – e continua – ad accompagnare la mia vita professionale e personale.

Avevo 21 anni quando me ne innamorai. Quasi l’età dei diciottenni (nel corso dell’anno 2018) ai quali oggi, in occasione dell’84° anniversario dell’inaugurazione della mia città, Sabaudia, il sindaco Giada Gervasi, l’Amministrazione comunale, le autorità militari hanno consegnato il testo della Carta costituzionale.

«Un autentico passaggio di consegne tra generazioni», ha affermato il giudice Corradino Diana, presidente di Cassazione con funzioni di coordinatore Sezione Lavoro presso il Tribunale di Latina, «allo scopo di tramandare un patrimonio prezioso per tutti».

Era il 2 giugno 1946 quando – sulle macerie della seconda guerra mondiale – tutti gli italiani, uomini (senza più distinzione di censo) e donne (alle urne per la prima volta), sceglievano la forma di governo repubblicana rendendo storia l’esperienza monarchica. Ed eleggevano 556 costituenti che, nel gennaio del 1947, predisponevano la prima bozza della Carta.
Approvata il 22 dicembre 1947 «con una cerimonia toccante», racconta il giudice Diana; promulgata il 27 dal Capo provvisorio dello Stato Enrico De Nicola, la Costituzione entrò in vigore il 1° gennaio 1948.

Settanta anni e non dimostrarli. «Aver inserito, come novità assoluta in Europa, i “Principi fondamentali” nei primi 12 articoli ha reso il testo resistente al tempo», ha spiegato il Presidente illustrandone ai ragazzi la struttura complessiva: “Diritti e doveri dei cittadini”, articoli dal 13 al 54; “Ordinamento della Repubblica”, articoli dal 55 al 139. Più 18 Disposizioni transitorie e finali.

E poi il valore del lavoro, richiamato più volte e in più parti, ma che Costantino Mortati volle insistentemente in apertura: «L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione».
E la pari condizione e retribuzione tra uomini e donne (articolo 37), principio costituzionalmente sancito eppure, ancora oggi, non pienamente realizzato il quale, nel 1958, in combinato disposto con gli articoli 3 (pari dignità) e 51 (accesso ai pubblici uffici e alle cariche elettive), consentì a Rosa Oliva, una giovane laureata campana – desiderosa di avviarsi alla carriera prefettizia ma priva del requisito del “sesso maschile” – di cominciare, e concludere con successo, una battaglia per la parità di accesso ai concorsi pubblici attraverso un ricorso alla Corte costituzionale sostenuto proprio dal suo professore universitario Costantino Mortati. Con conseguente successiva apertura alle donne della carriera in magistratura e nelle forze armate.

I ragazzi, chiamati uno per uno dal sindaco Gervasi, hanno accolto il prezioso dono con entusiasmo. L’Orchestra “I giovani filarmonici pontini”, diretti dal maestro Stefania Cimino – alcuni dei quali diciottenni – hanno aperto l’evento con l’Inno nazionale e chiuso con l’Inno europeo, la nostra storia in musica.
«Ecco l’importanza del testo che vi viene consegnato», ha concluso la Sindaca. «Contiene le regole del nostro viver civile, il cui rispetto è il presupposto per la realizzazione di tutti i vostri sogni».

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Euronline, i ragazzi del “G.Cesare” di Sabaudia incontrano l’Europa https://www.radiowebitalia.it/122218/tempo-deuropa/euronline-i-ragazzi-del-g-cesare-di-sabaudia-incontrano-leuropa.html Sat, 23 Dec 2017 15:14:32 +0000 http://www.radiowebitalia.it/?p=122218 Sabaudia (Lt), 23 dicembre 2017. Quando Annalisa Siniscalchi, amica da anni e professoressa di inglese all’Istituto onnicomprensivo “Giulio Cesare” di Sabaudia, mi ha lanciato la proposta di partecipare a “Euronline” per parlare con gli studenti di Unione europea, non me lo sono fatto ripetere due volte. Ritornare nella scuola dove felicemente ho frequentato le “medie” – era il secolo scorso – e ritrovarla più bella e più viva di allora, con allievi dinamici e sorridenti, è stato un piacere speciale. Per non parlare dell’accoglienza della dirigente Miriana Zannella e dei docenti. E l’attiva partecipazione della delegata alle politiche formative del Comune di Sabaudia, l’avvocato Emanuela Palmisani. Tutti di fronte a una platea di ragazzi preparatissimi – le classi seconde e terze – che, rotto il ghiaccio, si sono spesso contesi il microfono per poter esprimere in libertà i propri pensieri alla mia domanda: «Cosa vi viene in mente se dico “Europa”?». Uno scambio serrato ed energetico di due ore, seguito da una serie di reportage, raccolti dalla prof Siniscalchi, di cui è stato difficile selezionare alcuni stralci. Perché l’Europa è la loro, dei ragazzi. Ed è loro che devono avere la parola.

«Durante l’incontro a carattere interdisciplinare con la dott.ssa Maria Cristina Coccoluto, docente di italiano giuridico agli stranieri presso il Collège d’Europe a Bruges, città distante 100 km da Bruxelles» scrive nel suo reportage Anita Repele, 12 anni, IIA «si è fatto riferimento a nozioni storiche, come le celebrazioni, l’aprile scorso, dei sessanta anni dal Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea, firmato proprio a Roma. Una notizia che non conoscevamo, e che ci rende fieri di essere sabaudiani, è l’aver scoperto che sul lago di Paola si trova la villa di Altiero Spinelli, politico, scrittore nonché padre fondatore dell’UE. Oltre a parlare dell’Unione di oggi si è fatto riferimento anche a illustri personaggi del passato, come Alcide De Gasperi. Particolare curioso è stato il fatto che la prof Coccoluto e la dott.ssa Palmisani si siano conosciute a Bruxelles durante la visita dei delegati del Comune di Sabaudia e che si siano rincontrate in questa occasione per parlare di Europa. Un cerchio che si chiude: Sabaudia, l’Europa e NOI!».

Jolie Santipo, 12 anni, IIB, ha trovato «molto interessante l’incontro perché ci ha dato la possibilità di sapere qualcosa in più sull’UE e sulle possibilità che offre a noi giovani in ambito lavorativo per chi voglia entrare a far parte dell’universo europeo».

Secondo Lorenzo Vitti, 13 anni, IIIA, «la relatrice ha risposto alle nostre curiosità anche in merito all’istruzione degli italiani all’estero. Ritengo che queste iniziative consentano di proiettarsi in nuovi orizzonti» e, scrive Clarissa Falagario, 13 anni, IIIA, «arricchire la nostra conoscenza suscitando l’interesse in modo coinvolgente».

Per Maria Romani, 12 anni, IIIA, «è stata una lezione molto bella, diversa dal solito, fuori dagli schemi, non mi aspettavo che fosse così interessante. Un plauso per l’iniziativa va alla prof Siniscalchi». «Ed è stato anche divertente poiché la dottoressa mi è sembrata una persona molto colta», puntualizza Francesca Rossato, 13 anni, IIIA.

Se, come dice Riccardo Cerasoli, 13 anni, IIIA, «conoscere tali informazioni sviluppa la volontà di cercare stimoli alternativi e non fermarsi al primo ostacolo» e che «la prof Coccoluto, con la sua competenza e il fare spigliato e coinvolgente, ci ha spronato a essere determinati e a lottare per realizzare i nostri sogni», direi che l’obiettivo è stato centrato.

Certo, a Elena Ricci, 12 anni, IIB, l’iniziativa è sembrata «un ottimo modo per fare scuola». Ma quello che piace a Giulia Riccio, 12 anni, IIA, è che «l’evento si stia diffondendo sul web, e per la nostra scuola è una buona pubblicità». L’Europa degli uomini e dei popoli di Altiero Spinelli e Jean Monnet è l’Europa dei giovani 4.0, il nostro presente e il nostro futuro.

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Quel fenomeno di sindaco di nome Giada https://www.radiowebitalia.it/117048/tempo-deuropa/sabaudia-quel-fenomeno-di-sindaco-di-nome-giada-gervasi.html Sat, 19 Aug 2017 11:28:56 +0000 http://www.radiowebitalia.it/?p=117048 Sabaudia, 19 agosto 2017. E’ il primo sindaco (lei preferisce il maschile in omaggio al ruolo) donna della mia giovane città di origine, Sabaudia. La prima sindaca (è un mio omaggio alla sua femminilità) delle cinque città di fondazione, strappate alla palude dalla bonifica di inizio secolo scorso. Ha deciso che tutti i consigli comunali si aprano con l’Inno di Mameli, “perché il nostro è un servizio allo Stato”.
E’ lei, Giada Gervasi, il primo cittadino uscito dalle urne del 25 giugno con l’impressionante risultato del 77,75 per cento dei voti, sostenuta da tre liste civiche. 42 anni, moglie, mamma, avvocato. Potete trovarla nella casa comunale o nel suo studio come dietro il banco panini della festa della patrona (“a dare una mano”); a presiedere i primi consigli e giunte come a salutare i bambini della colonia estiva. Sempre presente tra i suoi concittadini. Energia da vendere. Idee anche. E sorridente. “Giada per tutti”.

Sindaco, che origini ha il tuo impegno politico?
E’ stato quasi un gioco… Una chiacchierata tra amici prima delle scorse elezioni comunali (nel 2013). Osservando i candidati a sindaco, notavamo come non ci fosse una proposta alternativa, sembrava che i professionisti della nostra generazione avessero oramai tirato i remi in barca. E’ facile lamentarsi senza metterci la faccia. Ci siamo detti: perché non lo facciamo noi? Così è cominciata la nostra avventura politica. Siamo arrivati terzi, con nostra grande sorpresa. Dopo la mia esperienza di oltre tre anni come consigliere comunale di opposizione abbiamo creato una coalizione, e con i nostri attivisti – sono circa 200 – abbiamo lanciato questa sfida”.

E l’idea di basarsi sull’associazionismo?
E’ perché il movimento è fatto prevalentemente di cittadini, persone che si sono già dedicate alla città nelle associazioni, nel volontariato, nei comitati, in gruppi di lavoro, e hanno voluto fare questo salto visto che l’assenza di dialogo con la precedente amministrazione era un limite alla loro azione.

Tutto in poco tempo…
Beh, sono stati quattro anni di intenso lavoro. E poi, era il momento giusto. C’era una volontà di cambiamento nella popolazione. Credo abbia pesato più il fatto che ci siano state amministrazioni simili in continuità per oltre venti anni che il periodo di tempo limitato in cui noi siamo nati e cresciuti.

Neanche due mesi dalla vittoria elettorale, poco più di un mese dall’insediamento, con il primo consiglio comunale, il 13 luglio: un primissimo bilancio?
Molto positivo! Anche se questo è un periodo complesso, per Sabaudia, con elementi contingentibili come l’affluenza dei turisti, le manifestazioni estive, le problematiche della sicurezza del mare, della spiaggia, l’antincendio, i rifiuti. La nostra azione si sta muovendo su due piani. Da una parte una continuità con la programmazione per la stagione, effettuata dal commissario prefettizio. Dall’altra cominciare a gettare le basi per quella che sarà una struttura di rinnovamento più complessa per poi attuare il nostro programma elettorale.

Prospettive a breve termine?
La prima è la revisione della pianta organica, un elemento di necessità. La macchina amministrativa deve essere efficace ed efficiente, altrimenti qualsiasi programma elettorale diventa un libro dei sogni. La rivisitazione si è rivelata necessaria a seguito dei numerosi pensionamenti degli ultimi anni, anche di figure apicali che non sono state sostituite e che hanno prodotto uffici, settori interi gestiti da un solo funzionario. C’è l’esigenza, in base al personale presente, di riorganizzare le risorse umane: dopo una loro corretta allocazione si potrà valutare l’inserimento di nuove figure. Lo stesso personale, cambiando attività o funzione, potrà trovare nuove motivazioni. Senza questi mezzi, il fine non può essere aggiunto.

E a più lungo termine?
Abbiamo attivato tutte le procedure per la sistemazione degli impianti pubblici, sportivi, scolastici e non solo. Abbiamo predisposto la programmazione 2018: manifestazioni ed eventi, con il prolungamento della stagione turistica, anticipandone l’avvio già al 25 marzo, giorno della festa patronale, fino al 30 ottobre. Un maggior coordinamento delle iniziative, in modo da evitare la sovrapposizione e migliorarne la fruibilità per cittadini e turisti.

Certo, il turismo, rilevante per una città come Sabaudia, tanto premiata da madre natura.
Siamo ancora in una fase molto arretrata di sviluppo turistico, sinora legato al singolo evento e non a un’effettiva analisi economica del territorio, della domanda e dell’offerta. Il nostro obiettivo è creare una città del benessere, dove il turista possa trovare tutto: meta di vacanze ma anche di ritorni, di continuità di rapporti. E questo può essere fatto con un turismo 3.0 che consenta la fruibilità, l’accessibilità: qui è difficile trovare l’alloggio, è difficile individuare i collegamenti, arrivarvi. E poi inserirla nei circuiti, cosa sinora mai fatta poiché i servizi sono scarsi. La nostra è una città in cui si potrebbero praticare numerosi sport (dall’equitazione ai nautici agli sport all’aria aperta), ma la scarsità di impianti è una grande limitazione. Per non parlare della possibilità di mangiare bene. I prodotti della nostra terra sono quelli del triangolo d’oro: sono eccellenze esportate anche all’estero. Eppure non siamo ancora riusciti a farne un marchio.

Sabaudia e l’Europa.
Sabaudia è e deve essere considerata una città d’Europa. E’ una città moderna, razionalista, in cui si possono ben coniugare le caratteristiche locali ai canoni di centro europeo. Tra l’altro, è entrata nel novero di cinque città dell’UE al centro di un progetto di studi gestito dall’Università di Padova. Per questo deve essere in grado di coniugare ambiente, risorse e opportunità. Un neo della città – pur con tutti i requisiti oggettivi – è la mobilità sostenibile, per l’assenza di un’estesa rete di piste ciclabili, che consenta la fruibilità interna in bicicletta ma anche e soprattutto il collegamento con i centri limitrofi. E’ un must da porre in essere. Ma Europa vuol dire anche apertura, confronto culturale, sviluppo, studio, e su tutto questo ci vogliamo proiettare. Già nel precedente programma, in modo innovativo, l’elemento che ci ha distinto è stato quello di parlare non solo di Sportello Europa – oltretutto mai attuato sinora – ma anche di Smart City. Noi vediamo Sabaudia come una città dove le nuove tecnologie e l’ambiente possano coniugarsi in tutto. Nella mobilità come nel funzionamento della macchina amministrativa. E nell’offerta turistica.

Hai parlato di Sportello Europa: in cosa consisterà?
Avrà una duplice finalità: da un lato, reperimento dei fondi, tramite i finanziamenti diretti e indiretti, per lo sviluppo delle attività dell’Ente. Dall’altro l’informazione, con il sostegno all’imprenditoria e al privato che vogliano accedere alle opportunità fornite dall’appartenenza all’Unione europea. Sarà un presidio di prossimità, che faccia da punto di riferimento per la comunità e per quelle limitrofe. Uno sportello con una dotazione organica, parte del Settore finanziario, e aperto al pubblico. E’ stata approvata in giunta la delibera per la sua creazione, abbiamo individuato il personale preposto, il che ci consentirà di attivarlo già nel mese di ottobre.

Al di là di come si svilupperà il tuo mandato, quanto è accaduto – e sta accadendo – a Sabaudia, soprattutto a livello di partecipazione popolare, sembra porsi già come un piccolo modello: credi possa essere esportabile anche a livello nazionale?
Quello che, a mio parere, si è perso nei partiti, per così dire classici, in Italia, è il rapporto con la gente, il senso di appartenenza alla comunità, di essere al suo servizio, che è lo spirito che ha animato i padri fondatori della Repubblica. A livello nazionale “vincerà” chi riuscirà a ritrovare quella concretezza di rapporti che si è persa. E, per far questo, lo strumento da utilizzare non è certo la rete, che è e rimane un’importante forma di comunicazione e informazione – da noi tanto usata durante la campagna elettorale – ma il rapporto umano, la conoscenza del territorio, il contatto diretto. Io sono piuttosto protezionista: per me l’Italia è il paese più bello del mondo, e Sabaudia è il comune più bello del mondo! E in quanto tali da tutelare. Però i cittadini devono cominciare a guardare oltre il proprio interesse e sentirsi popolo, ritrovare il valore dello Stato, delle istituzioni, dell’unità nazionale. A fare della diversità una ricchezza.

E il leader vincente?
Io sono il sindaco ma sono sempre Giada. Questo fa la differenza. La gente deve sentirti vicina, una persona di famiglia, seria e onesta. E coerente. Ci vuole molto a creare il rapporto fiduciario e poco a distruggerlo. L’incoerenza non può essere di un leader. L’elemento vincente, nel mio caso, è stata l’intergenerazionalità, l’essere il candidato sindaco che ha unito diverse generazioni di elettori. Riuscire a superare il gap generazionale tra i vecchi personaggi politici e i nuovi, a vantaggio di figure intermedie credibili, insieme a un cambiamento culturale, di atteggiamento: è questa la grande scommessa dell’Italia di oggi e di domani.

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Mostre da non lasciarsi sfuggire https://www.radiowebitalia.it/114644/eventi/mostre-da-non-lasciarsi-sfuggire.html Wed, 14 Jun 2017 11:01:44 +0000 http://www.radiowebitalia.it/?p=114644 Ultimi giorni per una serie di bellissime mostre lungo l’intero stivale. Chiudono infatti entro pochi giorni ben otto esposizioni che, per differenti motivi, valgono una visita e anche un viaggio.

Cominciano da sud e da quel sontuoso “contenitore”che è la Reggia di Caserta, dove si può ancora per poco ammirare (sino al 30 giugno) una mostra che al forte valore artistico unisce un altrettanto forte valore simbolico. Si tratta del lavoro di Sasha Vinci e Maria Grazia Galesi, artisti e performer siciliani qui presenti con l’emblematica “Terra dei fiori”.

Non di fiori ma di animali, e di animali in via di estinzione, tratta “Estinzioni”, la grande istallazione che invita il visitatore dell’Orto Botanico dell’Università di Padova a riflettere sulle specie in pericolo o già estinte. Sino al 26 giugno.

Il tema naturalistico è al centro, sino al 2 luglio, di “Lanzarote. Il Jardín de Cactus”, mostra allestita dalla Fondazione Benetton in Palazzo Bomben, a Treviso. Il Jardín, e in generale tutto ciò che Manrique, artista e fine paesaggista, ha realizzato nella sua Lanzarote, sono i protagonisti del 28^ Premio Scarpa per il Giardino.
Sempre sino al 2 luglio, al Museo Emilio Greco di Sabaudia, in Lazio, davvero notevole la mostra promossa dalla Galleria del Laocoonte di opere di Duilio Cambellotti legate al tema delle grandi bonifiche dell’Agro Pontino.
Si conclude il 25 giugno, al Museo Lia – il “Museo dei capolavori” di La Spezia – la mostra “L’Europa di Lia” che ha riunito una sequenza mozzafiato di opere proveniente da musei italiani e stranieri. Per celebrare adeguatamente il ventennale del prezioso museo voluto da Amedeo Lia.

A Palazzo Roverella di Rovigo ad essere protagonista, sino al 2 luglio, è la grande fotografia. Con le immagini che Piero Donzelli ha realizzato nel territorio polesano nel decennio tra il ’50 e il ‘60 del Novecento. “Pietro Donzelli. Terra senz’ombra. Il Delta del Po negli anni Cinquanta” è un viaggio nella storia e nella fotografia d’autore. Sempre grande fotografia, ma stavolta internazionale, al Museo del Violino di Cremona dove, sino al 2 luglio, si possono ammirare alcuni dei più importanti servizi apparsi in una rivista mito “Life”. Servizi tutti “firmati” dai grandi fotografici della Agenzia Magnum, che quest’anno celebra i suoi primi 70 anni di attività.

Sempre e solo sino al 2 luglio, alla Fondazione Magnani Rocca di Mamiano di Traversetolo, è in mostra “Depero il mago”. Più di cento opere tra dipinti, le celebri tarsie in panno, i collage, disegni, abiti, mobili, progetti pubblicitari, in quello scrigno che è la Villa dei Capolavori.

Ultima, ma in realtà la prima in ordine della data di chiusura, “Art Déco. Gli anni ruggenti in Italia”, sino al 18 Giugno ai Musei San Domenico di Forlì. Rodolfo Valentino e le Divine, il Vate e il Grande Gasby. La Turandot e la moda. Il Rockefeller Center, la Chrysler e Metropolis, Tamara e i cactus di Venini…….. A Forlì ancora per pochi giorni rivive la grande stagione dell’arte e delle arti Dèco. Anni ruggenti e magmatici: quando l’Italia si confrontava con il mondo e il mondo l’ammirava.

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Venditori ambulanti con cartellino identificativo sulle spiagge di Sabaudia? https://www.radiowebitalia.it/112327/in-news/venditori-ambulanti-con-cartellino-identificativo-sulle-spiagge-di-sabaudia.html Thu, 27 Apr 2017 11:46:00 +0000 http://www.radiowebitalia.it/?p=112327

Venditori ambulanti con cartellino identificativo sulle spiagge di Sabaudia? Arriva una novità importante per la città che nasce su disposizione, per mezzo di apposita ordinanza, del commissario straordinario.

 

Cosa stabilisce l’ordinanza? – Stabilisce che la vendita sull’arenile di Sabaudia deve essere consentita solo dietro rilascio di apposita autorizzazione dal 1 giugno al 30 settembre. Un permesso annuale concesso dal settore amministrativo delle Attività produttive. Occorre però che gli interessati facciano pervenire all’amministrazione comunale, con relativa documentazione indicata dal Comune, opportuna richiesta entro il 30 aprile di ogni anno.
Nel caso che l’amministrazione comunale dovesse ritenere il richiedente munito delle necessarie caratteristiche allora doterà lo stesso di un cartellino identificativo.

 

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Duilio Cambellotti al Museo Emilio Greco di Sabaudia https://www.radiowebitalia.it/111939/in-cultura/duilio-cambellotti-al-museo-emilio-greco-di-sabaudia.html Wed, 19 Apr 2017 06:18:31 +0000 http://www.radiowebitalia.it/?p=111939 A Sabaudia, il Museo Emilio Greco propone un’importante collezione di opere di Duilio Cambellotti (1876-1960), illustratore, scultore, scenografo, costumista, medaglista, ceramista, disegnatore di mobili e arredi, frescante, insomma, artista universale.

La mostra, che resterà aperta al pubblico dal 19 maggio al 29 giugno, espone per la prima volta la collezione di lavori di Cambellotti riunita dalla romana Galleria del Locoonte. Nella Collezione, sculture, disegni, bozzetti, opere di grafica, esempi notevolissimi e rari della ricerca di Cambellotti.

La scelta di Sabaudia, Città di Fondazione della Bonifica dell’Agro Pontino, a sede di questa mostra non è casuale: ad essere in molte delle opere esposte è infatti la vicenda della delle Paludi Pontine risanate. La stessa epopea che Antonio Pennacchi ha fatto rivivere nel suo fortunatissimo Canale Mussolini.

Romanzo storico e mostra si presentano come due facce di una medesima medaglia, testa e croce di un medesimo valore che fu fatica, dolorosa quotidianità, stenti ma anche speranza, così come Pennacchi racconta, eternata invece nella sua essenza simbolica come Cambellotti la disegnò.

Sullo sfondo di questa potente mostra si può immaginare La Redenzione dell’Agro (1934), il ciclo pittorico realizzato a tempera su pannelli in ardesia artificiale che decora il Palazzo del Governo di Latina.
Gli uomini e le donne dell’Agro di Cambellotti interpretano la vita dell’Agro Pontino nella sua naturale semplicità.

Esprimono la faticosa storia quotidiana della bonifica che giorno dopo giorno ha strappato alla palude e alla malaria terre destinate a dare loro cibo e casa.

Ed è proprio la speranza, anzi la certezza, di questo domani migliore che riesce a sublimare fatica e sudore, trasformandoli in simboli universali.

Della campagna pontina Cambellotti avverte – come egli scrive – la «malia intensa formata di sogni primordiali, di tristezza e di abbandono», il pittoresco della natura selvaggia e malarica che il lavoro razionale e moderno della bonifica ha cancellato trasformandolo in passato mitico e quasi già nostalgicamente rimpianto.

Il taglio forte e netto delle figure di Cambellotti è palesemente antinaturalistico, quasi espressionistico, e per questo potentemente evocativo di un’antichità in cui ogni forma era archetipo.

La sua potente capacità di comunicare del resto è evidente in alcuni bozzetti e disegni per manifesti esposti in questa mostra, dove la leggenda classica rivive come una vicenda contemporanea.
Cambellotti era artista che oggi definiremmo “impegnato”, seguace dei principi dell’antico movimento Arts&Crafts e degli ideali umanitari di educare il più vasto pubblico al bello in arte.

Con i temi sociali si era già misurato, giovane, all’inizio del secolo quando aveva prestato la sua arte per le scuole dei figli dei contadini dell’Agro Romano, e per costruire una mitologia della civiltà rurale legando l’osservazione del lavoro quotidiano agli antichi riti del Lazio antico e dell’origine di Roma.

Catalogo a cura di Monica Cardarelli e Marco Fabio Apolloni, schede a cura di Annamaria Damigella, Francesco Parisi, Francesco Tetro. Edizione De Luca.

Info utili
Museo E. Greco di Sabaudia, Palazzo Comunale, corte comunale.
Tel. 06 68308994

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Sabaudia alla COMACA Cambio del Comandante https://www.radiowebitalia.it/104104/in-eventi/sabaudia-alla-comaca-cambio-del-comandante.html Sat, 26 Nov 2016 09:51:59 +0000 http://www.radiowebitalia.it/?p=104104 A seguito dell’avvicendamento al Comando Artiglieria Controaerei nomina del Generale di Brigata Antonello Messenio Zanitti. Nella mattinata del 25 novembre 2016. nella caserma “Santa Barbara”, ha avuto luogo la cerimonia del cambio del Comandante l’Artiglieria Controaerei,in conseguenza della quale il Generale di Brigata Antonello Messenio Zanitti è subentrato al Generale di Brigata Bernardo Barbarotto.

Nel discorso di commiato, il Generale Barbarotto ha espresso il personale apprezzamento nei confronti degli Ufficiali, Sottufficiali, Graduati, Volontari e del personale civile della Caserma “Santa Barbara” e dei reggimenti dipendenti per i brillanti risultati conseguiti nell’ambito della specialità controaerei nel periodo del suo comando.

All’evento, oltre alle numerose altre autorità militari e civili dell’area pontina, ha presenziato quale massima autorità militare il Comandante delle Forze Operative Terrestri di Supporto, Generale di Corpo d’Armata Amedeo Sperotto.

Dal Comandante uscente è stato evidenziato come l’Artiglieria Controaerei, nel corso dell’ultimo anno, abbia conseguito obiettivi ambiziosi, tra i quali il workshop sull’Artiglieria Controaerei e l’esercitazione “Cluster Action 2016”. In campo operativo, particolare menzione è stata rivolta all’impiego sul confine turco-siriano e il concorso alla difesa aerea nazionale del 4° reggimento. Nel corso del 2016, è stato dato impulso al progetto “Capacità Nazionale di Proiezione dal Mare” ed alla “Joint Rapid Responce Force” a cura del 17° e 121° reggimento. I reparti del Comando Artiglieria Controaerei hanno fornito il concorso nell’Operazione Strade di Sicure nel Lazio, Emilia Romagna, Veneto e Lombardia. Inoltre , il Reggimento Addestrativo ha fornito un costante supporto per la formazione specialistica degli uomini e donne dell’artiglieria controaerei.

Il Generale Barbarotto proseguirà il servizio, ricoprendo l’incarico di Vice Capo del IV Reparto Logistico dello Stato Maggiore dell’Esercito a Roma.

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Grafica d’Autore alla Galleria Papier di Sabaudia https://www.radiowebitalia.it/103133/in-eventi/grafica-dautore-alla-galleria-papier-di-sabaudia.html Sun, 13 Nov 2016 09:32:50 +0000 http://www.radiowebitalia.it/?p=103133 Inaugurata a Sabaudia, nel pomeriggio di sabato 12 novembre ed aperta al pubblico fino al 30 gennaio 2017, un’importante rassegna artistica sotto il nome di ‘Grafica d’Autore’, presso la Galleria Papier in in Via Regina Elena, n°5. La mostra si caratterizza per la presentazione di significative opere, che fanno riferimento ad artisti di valore come nel caso di Pablo Picasso, Osvaldo Peruzzi, Hans Richter, Renato Guttuso, Emilio Vedova, Giacomo Porzano, Mario Schifano, Giuseppe Capogrossi, Franco Mulas, Ladislas Kijno, Eugenio Carmi, Ugo Nespolo, Piero Dorazio, Sante Monachesi, Tommaso Cascella, Carlo Bertè, Raffaele Rossi, Riccardo Licata, Corneille, Luigi Veronesi, Mimmo Rotella, Bruno Cassinari, Aligi Sassu, Sandro Chia, Andrè Masson, Lorenzo Vespignani, Franco Gentilini, Sebastian Matta, Josè Ortega, Ennio Morlotti.

Matteo Pippa, valente promotore dell’iniziativa culturale, ancora una volta ha confermato il personale interesse per gli artisti del ‘900, incasellando nel locale della Mostra destinato a raccogliere le opere una serie di lavori di particolare valore. Nel caso di Picasso, tra i lavori in esposizione, un singolare “Arlecchino” e una grafica su un noto cosmonauta sovietico.

All’interno del locale, accanto alle produzioni pittoriche e grafiche, fanno bella mostra di sé alcuni mobili realizzati dal razionalista Piacentini, nell’ambito del percorso futurista che connota alcuni quadri raccolti della galleria.
Osvaldo Peruzzi, noto esponente del movimento di Marinetti, fra l’altro realizzatore di una grafica su Sabaudia, è incluso tra gli artisti con il lavoro conosciuto con “Le vele” (in foto).

Da parte sua l’alacre organizzatore dell’iniziativa dal valore artistico ha ribadito l’intenzione di apertura nei confronti dei giovani accompagnandoli sulla strada dell’osservazione delle creazioni dei protagonisti dell’arte novecentesca.

Per la visita della rassegna, la Galleria Papier è aperta dal martedì al sabato, alle ore 10-13,00/ 16,00-19,30, e la domenica alle ore 10,00-13,00.

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Alfonso Marino con una Mostra originale https://www.radiowebitalia.it/102800/in-eventi/alfonso-marino-con-una-mostra-originale.html Tue, 08 Nov 2016 07:18:15 +0000 http://www.radiowebitalia.it/?p=102800 “Mi sento molto soddisfatto per quanto realizzato e presentato nella Mostra a Sabaudia- così si esprime raggiante di contentezza lo scrittore poeta Alfonso Marino, raccontando delle sensazioni provate conseguenti all’appuntamento letterario di sabato 5 novembre scorso. “ Si è instaurato un clima molto amichevole – prosegue – tra i convenuti che hanno inteso partecipare a questo evento, a mio parere caratterizzato da un’alta sintonia culturale.

Il realistico senso di quanto portato all’attenzione delle persone interessate è da collegarsi principalmente al tema dell’ironia. Nello specifico un gioco che coinvolge l’artista sin dai primi oggetti selezionati e adeguatamente messi in esposizione”.

L’incontro ha avuto luogo presso la sala espositiva del Museo Greco nell’ambito di una particolare riunione in cui il tempo è stato contraddistinto da una miscellanea artistica con la recitazione di poesie e l’esibizione di significativi brani musicali. Nella circostanza, sono intervenuti autorevoli letterati come Lello Agretti, Nadia Marino, Patrizia Nizzo, Giuseppe Napolitano e Irene Vallone.

Alfonso Marino per il prezioso lavoro di ricerca si rivela come un protagonista ricco di molteplici interessi, dotato di una certa eleganza e fortemente appassionato del mondo delle rime, al quale lui stesso si rivolge con una scadenza quotidiana dando spazio da un lato ai versi personali e dall’altro dando voce a poeti e poetesse che lo affascinano di più.

“Alfo”nelle sue creazioni utilizza in modo egregio e pertinente la carta mediante la quale dà sostanza alle sue esternazioni liriche, elaborando una sequela di prodotti che provocano piacevoli sensazioni.

Lo spirito conduttore, che si legge nella Mostra (aperta fino al 13 novembre prossimo), è rivolto all’approfondimento di argomenti esistenziali, sulla scorta di un gioco, nel quale scrittore prende a burla la complessa realtà che gli è davanti, compiaciuto dall’idea che le parole e le diverse creazioni si dirigono nel mondo dell’io, nel quale si agitano le personali meditazioni.

La studiosa Miriam Sciarrone, nella presentazione dell’opera dell’arguto Autore, dà il seguente giudizio:”Peculiarità del Marino infatti è quella di creare con la carta, il legno, il ferro ed altri materiali, le forme che ognuno può guardare, adulto o bambino che sia, grazie, soprattutto, alla sua esperienza come poeta. Negli Alfabeti Impertinenti, ( ndr titolo della Mostra) nulla è lasciato al caso, anche il voler celare ciò che realmente si vuole esprimere, affinché ognuno possa divertirsi a legare i lemmi dell’immagine, fantasticando con la mente come meglio crede”.

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